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Le botteghe di Ratisbona
Ecco alcune foto di dettagli, dei negozietti e dei forni che hanno catturato la mia attenzione a Ratisbona!
Ratisbona: patrimonio dell'Unesco
Sono stata una giornata in questa cittadina, poco tempo fa. Nonostante arrivassi da un paese discretamente caldo, ho trovato la Germania molto fresca, se non fredda! Preciso anche che purtroppo non l'ho trovata entusiasmante, o forse perché l'altro mio viaggio è stato sicuramente meraviglioso ed ero ancora eccitata da un altro stato. Ratisbona ha un piccolo centro, quasi tutto pedonale, e la passeggiata è certamente piacevole, soprattutto quando le ore si fanno più calde e la gente riempie i caffè. La mia visita è stata rilassante, in cerca di qualche piccolo museo, visita alla splendida Cattedrale, e passeggiate tra negozi, che sono davvero bellissimi, e la zona oltre il ponte di Pietra, un ponte molto antico sul Danubio.
La Cattedrale (Duomo di San Pietro) domina totalmente la piccola cittadina e le sue dimensioni sono quasi spropositate rispetto alla grandezza della città! In uno stile gotico che colpisce, lascia davvero senza fiato per la sua maestosità. Restaurata da poco, è costituita da arenaria e pietra calcarea di diversi colori, che ne danno un aspetto davvero particolare. Le finestre sono finemente decorate da mosaici brillanti, che spiccano nel buio della chiesa. Da vedere sicuramente la Cripta Vescovile, L'angelo che sorride, il Coro, l'Altare. Le finestre sono date da grandi lastroni e non da piccole parti, dipinti con pittura su vetro. Una bellissima è quella che raffigura San Pietro. E' la prima sul lato destro guardando l'altare.
Vale la pena visitare la chiesa, è una delle cose davvero belle della città.
Musei ce ne sono parecchi ma dovete fare attenzione alla loro apertura. Quello della manifattura del tabacco può essere prenotato con guida (e molti altri) vicino al Danubio, anche se la sua entrata è molto più distante. Il museo Keplero anche, ma quando sono andata io ci hanno fatto entrare lo stesso anche se non si poteva. Il museo della navigazione sul Danubio non esiste più. Un tizio in un bar mi ha detto che c'era una nave ormeggiata a quell'indirizzo che poi un giorno è salpata...e chi l'ha vista più!
Il ponte di Pietra attraversa il Danubio ed è una bella attrazione. Si arriva a una zona molto carina, verde e rilassante, piena di ristorantini e zone pedonali e ciclabili. Il ponte è un po' lungo ma se riuscite a trovare una bella giornata di sole potrete fare delle foto magnifiche. All'inizio c'è una piccola torre, che ospita il museo della torre del ponte, piccolino ma carino, se volete vedere il ponte dall'alto merita.
Il centro storico, tutto pedonale, fa venir voglia di passeggiare, mangiare e comprare! Le botteghe sono preziose, molto curate, originali e alcune simpatiche! I profumi che si sentono ad ogni angolo meritano un passaggio e una sbirciatina a tutte le dolcezze che offrono, tra pane di tutti i tipi e innumerevoli tipi di dolci! Se volete portarvi a casa qualcosa di veramente tipico e fare colpo, potrete andare alla Praline (insegna Prinzess), in Rathaussplatz 2. Si tratta di un antico negozio di praline e bon bon, un must in città. Resterete sbalorditi dalla quantità (e qualità) di bocconcini offerti, sia per come sono presentati, sia per la loro bontà. Ogni cioccolatino ha anche un nome. Famosi sono i baci di Barbara, o la Gloria impertinente, ma anche le palle di Cannone di Don Giovanni. All'interno ci sono numerose confezioni regalo ed è presente un bar dove poter bere un caffè. Prezzi decisamente alti! Ma ne vale la pena!
Un'altra bottega interessante è la Schwarzer Kipferl, in Obere Bachgasse 7, un piccolo panificio che vende i Kipferl, dei panini di farina e segale con semi di cumino, caratteristici di Ratisbona.
La mia guida parlava anche di una famosa senape dolce (Handlmaier), venduta in vasetti di vetro con coperchio rosso ed esportata in tutto il mondo. La mia ricerca è stata ardua e assidua, e ha suscitato scalpore in parecchie commesse di diversi negozi e supermarket. Rimane un mistero, nessuno era consapevole della sua esistenza.
Se siete patiti del Golf c'è un negozietto molto carino giusto per voi! Si tratta dell'Antikhaus Insam, che offre stampe e oggetti a tema, mazze e palle di ogni genere.
Ma moltissimi altri sono i negozi rilevanti! Poco fuori dal centro ho trovato un favoloso negozio di musica con dei gadget bellissimi! Ma anche un piccolo negozietto per cani e gatti veramente meritevole!
C'è da dire che i tedeschi hanno gusto, compreso quello del cibo! Moltissimi i bar con il primo piano in terrazza che si affaccia sulle belle piazze. Moltissimi i baracchini di dolci lungo le strade e i forni con mille varietà di bontà! Ho perfino visto un doppio negozio: da una parte caffè coi tavolini, di fronte oggetti di tutti i tipi, dai reggiseni ai collari per cani.
Cittadina che merita una visita? Beh si, come tutte le città sicuramente. Anche se io ero appena stata in una terra meravigliosamente colorata, allegra, piena di musica e con delle persone molto più in sintonia con il mio essere. E Ratisbona non c'entrava proprio nulla!
Polonia: guida pratica e veloce per il turista in partenza
La Polonia è uno stato affascinante che mi ha sempre attirata moltissimo. Prima di partire è bene avere un po' le idee chiare su dove si stia andando, sulle abitudini e su cosa si può trovare all'arrivo.
La Polonia è molto vasta. In genere la meta preferita è Cracovia, ma molte sono le città interessanti da visitare, tra le quali Breslavia, nella Slesia, Danzina in Pomerania (affacciata sul Mar Baltico), Stettino più a ovest, ma anche Torun, cittadina medioevale molto attraente. In base a dove scegliete di andare e quando, sarà da considerare il tempo che in Polonia è discretamente variabile ma tendenzialmente freddo; ricordatelo dunque se pensate di andare in inverno! Il periodo migliore è la primavera o subito dopo l'estate. Le città sono svuotate ed è più facile visitarle per i turisti, mentre più gettonate sono le località sulla costa baltica. Verso la primavera la temperatura diurna è di circa 16-17 gradi. Dopo l'estate molte attività chiudono, non soltanto ristoranti e alberghi ma anche i teatri. Una delle località più indicate per lo sci è Zakopane, nei pressi di Cracovia. La stagione sciistica comincia a novembre e dura fino a marzo.
I polacchi sono un popolo molto ospitale e gentile. Ricordate però che, allo stesso modo, amano la gentilezza. Nelle località turistiche troverete qualcuno che parla inglese, ma la maggior parte dei polacchi tiene alla loro lingua e non lo parla. E' bene dunque portare con voi un piccolo vocabolario. Qualche parola detta nella loro lingua è sempre cosa apprezzata e gradita.
I musei sono aperti quasi tutto l'anno, ferragosto compreso. Un'eccezione fanno le feste natalizie, molto sentite dai polacchi, che solitamente si riuniscono tra chiesa e famiglia. Informatevi bene se pensate di andare nel periodo natalizio, spesso i negozi e i musei restano chiusi per giorni.
Le chiese sono aperte ad orari prestabiliti e per un tempo minore rispetto al nostro. La Polonia è un lungo molto cattolico, quindi entrare in chiesa con abiti inadeguati (anche se fa caldo), non è permesso. Meglio inoltre non visitarle durante le funzioni. I piccoli paesi fanno da sé. A volte potrete riuscire a vedere una chiesa chiusa se trovate il prete disponibile a farvelo fare, eccezionalmente.
Visitare alcune città della Polonia può essere difficile per i portatori di handicap. Gli edifici di nuova costruzione sono tutti attrezzati, ma per le chiese può essere un problema. Lo stesso i monumenti antichi, i palazzi e le residenze storiche. Non tutti i marciapiedi sono ben pavimentati, e anche le macchine vengono parcheggiate spesso dove capita. I mezzi quali i bus invece sono molto attrezzati, taxi compresi.
Per visitare la Polonia è sufficiente la Carta d'Identità valida. Per l'espatrio i limiti sono negli alcolici e sigarette. Mentre i souvenir necessitano di una tassa se il loro costo supera i 150 euro.
La Polonia è ricchissima di ostelli per la gioventù e molte sono le agevolazioni per i giovani. Se poi possedete la carta internazionale dello studente (ISIC), potrete godere di tantissime tariffe ridotte per luoghi turistici, tra cui musei, mostre, negozi e ristoranti. Se poi avete non più di 26 anni e siete studenti, potrete avere uno sconto del 50% su ogni entrata turistica e se studiate alle superiori il 48%, ma solo a Varsavia.
Le ambasciate di molti paesi europei si trovano a Varsavia.
I bagni pubblici in Polonia sono in costante aumento, ma non sono numerosi. Trovate comunque bagni nelle principali strutture turistiche quali musei, gallerie, ristoranti, ma anche stazioni.
La Polonia è una terra discretamente povera. Di questo bisogna tenerne conto quando la si visita. I furti esistono come in tutti i paesi, bisogna fare attenzione su alcuni autobus e nella metropolitana di Varsavia durante la notte. E' preferibile tenere borse con la chiusura e vista e mai aperte. Numerosi sono i furti d'auto e la raccomandazione è quella di non fermarsi mai quando qualcuno chiede aiuto mostrando di avere la macchina in panne. Spesso è una banale scusa. A volte i ladri provocano volutamente un piccolo incidente, costringendo il turista a fermarsi. Meglio non fermarsi, e continuare, nei limiti del possibile, a guidare, cercando i primi soccorsi utili. Spesso i ladri di auto sono armati di pistola.
Le città sono comunque sicure e nei paesi la gente è molto ospitale. Le aggressioni sono rare, e basta soltanto evitare i luoghi dove la gente beve di più (soprattutto se è giovane). A Varsavia è meglio evitare i quartieri di via Brzeska e Praga. A Danzica invece il quartiere Orunia. A Breslavia via Kosciuszki, via Traugutta e via Krasinskiego. Tra le cose non da fare ci sono anche le scommesse ai dadi, molto in voga nel paese. Inutile dire che i dadi sono truccati e che vincere davvero qualcosa è impossibile.
Poiché il problema della lingua è un dato di fatto, vi consiglio di portare sempre con voi un foglietto con scritto in inglese l'hotel in cui avete la stanza, il vostro nome, e il numero di qualcuno da chiamare in caso di emergenza.
La tolleranza all'alcool alla guida in Polonia ha un limite di 0,02%. Spesso la polizia esegue alcool-test senza motivi validi, a caso. Ad ogni modo le multe sono molto salate. Importante anche il limite di velocità, che non deve essere superato. Corrisponde a 50km/h tra le 5 le 23, e 60 km/h nelle restanti ore in tutti i centri urbani. Nelle zone extraurbane è di 90 km/h, mentre in autostrada di 110 km/h. E' consigliato rispettare i limiti anche per la presenza di numerosi autovelox. Naturalmente guidare con il telefonino è proibito, ma è consentito l'uso dell'auricolare. i bambini che non hanno compiuto i 12 anni non possono sedere nel posto davanti. La cintura di sicurezza è obbligatoria, tranne per le donne in gravidanza.
Fare benzina non è difficile ma raramente troverete benzinai aperti 24 ore su 24. Sono un po' come da noi, con negozi e bar. Ma spesso sono aperti solamente fino alle 18.
Guidare a volte può risultare difficile. Le strade principali sono in buone condizioni, e non tutte le autostrade sono a pedaggio (Krakow-Katowice sicuramente). Quelle migliori sono spesso trafficate ed è meglio non fare viaggi lunghi quando piove. Le altre stradine sono così così. Tenetene conto se pianificate un viaggio on the road. La percorrenza non è come la nostra, a volte potrete metterci più tempo per percorrere anche pochi chilometri.
I centri storici sono quasi tutti chiusi al traffico. Difficile parlare di centro storico di Varsavia, essendo questa vastissima, ma per zona pedonale intendo la Città Vecchia. Fate attenzione a dove mettete i piedi. A volte i marciapiedi non sono in buone condizioni, neanche in centro storico.
Se volete spostarvi con i mezzi pubblici è possibile usare i taxi, ma meglio quelli delle compagnie accreditate (hanno un segnale sul tetto dell'auto, il nome e il telefono). I taxi chiamati per telefono anche dagli hotel sono molto cari, e il costo aumenta se usati di notte o nei weekend. I radiotaxi sono disponibili 24 ore al giorno. Quelli privati sono molto cari.
Potrete pensare ai bus o ai tram, mentre la metro c'è soltanto a Varsavia. I biglietti si comprano nelle edicole e devono essere obliterati a bordo. I controllori sono tutti in borghese! Fate attenzione! Se venite multati pagate sempre. I controllori potrebbero arrabbiarsi e possono anche, in modo legittimo, portarvi alla polizia. Se vi recate a Varsavia i biglietti bus e tram sono gli stessi per la metro. Le tariffe sono in base alla durata del viaggio: 10, 30 o 60 minuti. Meglio informarsi prima nei punti di informazione o in hotel per gli eventuali sconti per turisti (a Cracovia ad es. la Kracow card).
Fate attenzione ai borseggiatori. Evitate il bus 175 di Varsavia.
Se prendete i minibus o il bus a lunga percorrenza il biglietto è da pagare all'autista.
Gli ospedali in Polonia non sono eccezionali. Spesso sono poco attrezzati e mancano di risorse. Il pronto soccorso è gratuito, ma per il resto delle cure è necessaria una carta di credito valida o del contante da pagare sul luogo. La normale copertura non è prevista per i turisti. Vi consiglio di farvi in Italia l'assicurazione sanitaria all'estero, cioè il modello E111 . Vi costerà zero e sarete rimborsati dal SSN italiano. Portate con voi inoltre il tesserino sanitario europeo.
Le farmacie vendono quasi tutti farmaci con ricetta, e la ricetta deve essere polacca. Meglio quindi portarsi le medicine nel caso abbiate l'obbligo di prenderle regolarmente. Eventualmente è possibile farsi fare una ricetta italiana con il nome internazionale del farmaco e sottoporla a un medico polacco, in caso di necessità. Le farmacie sono diverse e per ogni città ce n'è sempre almeno una aperta 24 ore.
Cambiare i soldi è facile. Vi consiglio di portarvi qualche zloty (moneta locale o PLN) dall'Italia e se dovete cambiarne ancora di andare negli uffici di cambio, che costano meno delle banche. Le monete vengono cambiate anche in numerosi hotel (di livello), ma il costo è maggiore. Fate attenzione a chi vi offre cambi per strada. Succede spesso e di solito sono monete falsificate o fuori dalla circolazione.
Le carte di credito sono accettate ma non ovunque. Quando prenotate chiedete sempre al vostro hotel come desidera il pagamento, spesso chiedono contanti. A volte alcuni negozi preferiscono il contante per evitare di pagare la tassa della carta di credito.
La moneta ufficiale è lo zloty polacco (100 grosze). Lo zloty polacco attuale è il PLN. Per calcolarlo dovrete dividere l'euro per 4. Come potete ben capire la Polonia è decisamente conveniente. Le banconote sono da 10, 20, 50, 100 e 200 PLN. Le monete invece hanno tagli da 1,2,5,10,20, 50 groszy e 1,2, e 5 PLN.
L'ora è la stessa rispetto all'Italia.
Il voltaggio in Polonia è di 220 V. Le prese elettriche sono quelle tedesche (due fori grandi e la spina rotonda), che ci sono ormai in tutti i principali elettrodomestici in vendita anche qui. Se vi portate qualcosa che abbia la presa italiana dovrete comprare una riduzione. A volte vengono fornite dall'hotel, su richiesta.
Fate attenzione all'acqua. In Polonia non è potabile. Non bevete mai acqua del rubinetto e se vi dovete cucinare da soli meglio usare l'acqua della bottiglia.
Fate attenzione all'acqua. In Polonia non è potabile. Non bevete mai acqua del rubinetto e se vi dovete cucinare da soli meglio usare l'acqua della bottiglia.
Architettura moderna: alcune bellezze nel Mondo!
Per gli amanti dell'architettura moderna, ecco alcune foto che ho selezionato. Un piccolo giro intorno al mondo alla scoperta di alcuni tra gli edifici più affascinanti dell'epoca moderna!
Swiss Re, London, Sir Norman Foster
Pop Art, Cleas Oldenburg
Pop Art, Cleas Oldenburg
Pop Art, Milano, Cleas Oldenburg
Pop Art, Balancing tools, Cleas Oldenburg
Pop Art, la binocular, Los Angeles, Cleas Oldenburg
Paul Klee Zentrum, Berna, Renzo Piano
The Shard project, Londra, Reanzo Piano
"Lanterna" del Reichstag (rendering), Berlino, Sir Norman Foster
Sphere, Genova, Renzo Piano
Burj Al Arab project, WS Atkins
CCTV, Beijing, Rem Koolhaas
Dancing House, Praga, Frank O'Gehry
EMP SFM, Santa Monica, California, Frank O'Gehry
Ifc, Hong Kong, Caesar Pelli
Il centro Pompidou, Parigi, Renzo Piano e Richard Rogers
Louvre, Parigi, I.M. Pei
Almaty Twin Towers, Kazakhsta, Sir Norman Foster
The Petronas Towers, Kuala Lumpur, Malaysia, Cesar Pelli
Torre Agbar, Barcellona, Jean Nouvel
Opera house, Tenerife, Santiago Calatrava
The Deutsche Post Tower, Bonn, Helmut Jahn
Guggenheim, Bilbao, Frank O'Gehry
Turning Torso, Malmø, Sweden, Santiago Calatrava
Walt Disney Concert Hall, Los angeles, Gahry
Palazzo di Giustizia, Arezzo, Manfredi Nicoletti
NOTA: tutte le foto sono tratte da web e rimangono di esclusiva proprietà dei loro autori.
Danzando ad Auschwitz
Devo ammettere che, pensando alla Polonia e alle visite dei campi di concentramento, i miei sentimenti barcollano tra l'emozione e l'orrore. Quando si pensa a un campo di concentramento in particolar modo, si passa con il cervello per Auschwitz. Per forza. Siamo intrisi di ricordi televisivi, canzoni, citazioni, immagini inimmaginabili. Ad Auschwitz (o meglio, Oswiecim, in polacco) i nazisti stabilirono il più grande campo di concentramento e di sterminio del regime. La visita si svolge in due campi, che distano pochi chilometri l'uno dall'altro: Auschwitz I e Auschwitz II (conosciuto come Birkenau, o meglio, Brzezinka in polacco). Dai tanti video presenti su youtube o da non so quanti documenti on line, potrete già farvi un'idea di cosa andrete a vedere, come me la sono fatta io. Ho un po' paura, ho un po' di lacrime addosso. Qui, credo ci si possa sentire come sospesi e morti allo stesso tempo. Qui, forse, si riesce ancora a sentire la carezza della beltà della vita, della nostra vita, che abbiamo la fortuna di vivere così.
La mia generazione non ha conosciuto guerre (fin'ora), ma neanche quella dei miei genitori. Ma la guerra ha lasciato tracce negli animi e nell'educazione di tutti i nostri nonni (e, per qualcuno, padri). Saremmo stati più liberi e forse meno traumatizzati in tutti i nostri comportamenti? La libertà è una delle cose che rendono degna la vita. Il lavoro rende liberi, ha detto qualcuno. Lasciamo all'aria queste parole e consoliamoci, come qualcuno ha deciso di fare quest'estate, per il suo compleanno. Un sopravvissuto di Auschwitz che, dopo 65 anni, all'età di 89 anni, racconta la sua storia e ritorna in quel campo che lo ha fatto morire e poi rinascere. Un uomo anziano, intriso di sofferenza e di ricordi, che decide di girare un video ballerino, insieme alla figlia e ai nipoti, sulle note di "I will survive" di Gloria Gaynor.
Il grande cimitero di Auschwitz riprende vita? Molte sono le critiche e molti i compiacimenti. Un luogo di dolore, dove non si può ballare. Dove non si può cantare. Che va rispettato e idolatrato, in silenzio. Ma la musica, cosa può fare la musica, se non ridare vita a un luogo ormai ucciso dal tempo?
Strano, diverso, inusuale. Il campo di concentramento di Auschwitz sorride. D'altronde, non abbiamo sorriso anche noi (seppur amaramente), nel film "la vita è bella" di Benigni? Il video lo trovate in questo articolo del corriere, guardatelo! Forse vedrete un luogo diverso, diverso da quello che avete visto fin'ora. E forse, lo vedrò anch'io. E ricordate, il nazismo e il comunismo sono illegali in Polonia. Come il fascismo lo è in Italia.
Se siete interessati alla visita al campo, potrete trovare utili i seguenti link:
http://auschwitz.altervista.org/portal/
http://www.auschwitz.org.pl/
http://www.auschwitz.dk/auschwitz.htm
http://www.olokaustos.org/geo/index.htm
Nota: l'ingresso ad Auschwitz I e II è gratuito. E' possibile però fare un'offerta libera per aiutare la fondazione.
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