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Castelfranco Veneto

'Ndemo a Casteo, si dice dalle mie parti. Che significa, in veneto, andiamo al Castello, che poi sarebbe Castelfranco Veneto. Un paese del trevigiano, nei pressi della provincia di Padova (ma molto differente), elegante e raffinato, con le sue belle piazze, i lunghi portici, il mercato e i bar con i tavolini fuori che ricordano un po' Venezia. A Castelfranco sono molto legata, ci ho studiato tantissimi anni, venivo a fare un giro per i negozi (che qui sono sempre belli), andavo a mangiare il gelato nella mitica gelateria d'asporto a pochi metri dall'hotel Roma, e andavo a fare ginnastica al palazzetto dello Sport. Quando studiavo al conservatorio poi, ho anche partecipato a qualche concerto al Teatro Accademico, come pianista, ma anche come attrice freelance. Insomma, Castelfranco è nel mio cuore e non soltanto perché mi ricorda l'infanzia, dove al Revedin Bolasco, il parco che circonda tutte le mura del Castello, mio babbo ci portava a vedere gli animali (che ora non ci sono più), ma qui ho baciato anche i miei primi ragazzi, ho preso l'aperitivo mille volte al bar Borsa e sono andata a fare la spesa a I Giardini del Sole

Santuario Madonna di Caravaggio

Il Santuario Madonna di Caravaggio di Fanzolo, in provincia di Treviso (da non confondersi con il Santuario di Caravaggio, in provincia di Bergamo), è una piccola chiesa che si trova lungo una statale che porta a Belluno. Io non la conoscevo, me ne aveva parlato un amico appassionato di luoghi di culto, e nella mia piccola gita nei colli di Treviso ci sono passata davanti per caso. 
La chiesa risale al 1830 circa ma nel corso degli anni fu ingrandita, dato il grande afflusso di pellegrini che l'ha sempre caratterizzata. Anche se a vederla non dà l'idea di essere un luogo così importante, questa piccola chiesa è molto frequentata dai fedeli, non soltanto il 26 maggio, il suo giorno di festa, ma tutto l'anno. La Madonna di Caravaggio infatti è molto venerata sia in Italia che in Brasile per i numerosi miracoli che le sono attribuiti fin dal 1400. Se passate dalle parti di Barcon o Fanzolo dunque, una piccola tappa è quasi doverosa.
La chiesa, in stile neoclassico e marmo bianco, si affaccia sugli splendidi colli del trevigiano.

Valdobbiadene

visitare Valdobbiadene
Valdobbiadene è un piccolo paese della provincia di Treviso famoso ai più per il suo prosecco, che lo gemella alla vicina e prestigiosa Conegliano. Non per nulla è sede da più di 40 anni della famosa mostra Forum Spumanti d'Italia, e una delle tappe obbligate per chi percorre il tratto turistico Città del vino
Lasciando stare il vino (dato che sono astemia mi interessa poco), Valdobbiadene è molto graziosa, anche se piccina. Il fulcro del paese è la nota piazza Marconi, cui si affacciano edifici antichi e prestigiosi, ristoranti e botteghe tipiche e il Duomo di Santa Maria Assunta, in stile neoclassico e totalmente restaurato nel secolo scorso. 

Asolo

Asolo
Asolo: uno di quei paesini piccoli, suggestivi, famosi e bellissimi che hai avuto sotto casa per anni e che alla fine non ci vai mai. Insomma, ci sei stata da bambina, hai dei bei ricordi, ma da adulta poi non ci sei più tornata, mentre tutti parlano di Asolo come un posto bellissimo e uno dei borghi più belli d'Italia. In effetti... la passeggiata, i piccoli portici, le ville, la rocca ma soprattutto l'atmosfera lo rendono speciale e ideale per una camminatina, seppur in salita, tra le bellezze del trevigiano. 
Ma Asolo è anche conosciuta per essere stata il rifugio prediletto di Eleonora Duse che, in visita per caso all'inizio del secolo scorso, si innamorò di questo paesino e decise di comprare una casa. L'albergo in cui alloggiava spesso si riconosce dalla piazzetta principale del paese e porta il suo nome. Eleonora negli ultimi anni della sua vita visitò moltissimo Asolo e qui è sepolta, come suo ultimo desiderio.


La Fontana delle Tette - Treviso


Se passate dalle parti di Treviso, sorriderete nel vedere questa simpatica fontana tanto cara ai trevigiani. Si tratta della Fontana delle Tette, alimentata normalmente ad acqua, che durante una delle manifestazioni più discusse ma aspettate dell'anno, l'Ombralonga, sgorga vino rosso da una parte e vino bianco dall'altra.

L'originale si trova nel Palazzo della Podestà, accanto al portico, alla fine dei baretti del centro. Non è proprio la stessa cosa, visto che l'originale appare un pò "mutilata". 
La fontana rappresenta una meta simpatica per i turisti, soprattutto gli stranieri, ma è anche un riferimento e un orgoglio per i cittadini.

Tempio Canoviano - Possagno






Se passate dalle parti della provincia alta di Treviso, vi consiglio di fermarvi qualche oretta a Possagno, un piccolo paesino sui colli. Lì troverete il Tempio Canoviano, una costruzione neoclassica collocata su un piccolo colle, che ospita le spoglie di Canova, ma anche il piccolo museo dedicato a lui, nella sua Casa Natale, contentente diverse opere in marmo e gesso.

Il Tempio Canoviano ricorda moltissimo lo stile architettonico greco. E' costituito infatti da un ampio e maestoso colonnato (che richiama motivi del Partenone di Atene), da un corpo centrale (Pantheon di Roma) e da un degno abside dell'Altare Maggiore. Queste tre componenti vengono associate rispettivamente alla civiltà greca, a quella romana e infine alla cristianità.

Arrivando potrete salire il colle e la strada in salita con la vostra auto. Nel piazzale si può sostare, di solito il Tempio non è troppo affollato (a meno che non ci siano funzioni). La gradinata è ampia, il Tempio è davvero possente, bellissimo! Le colonne che lo circondano sono enormi, e danno davvero un senso di imponenza. Attraverso i gradoni ci si sentirà piccoli più che mai! L'ingresso è dato da una piccola porticina laterale sulla destra, alla fine della quale vi apparirà questa piccola chiesetta internamente circolare. Il pavimento è di pietra bianca e rossa, del Piave. Tutto attorno ci sono piccoli altari, e di fronte l'Altare Maggiore presenta la Deposizione di Canova. Sulla parte di sinistra si trova la tomba dell'artista, affiancata a quella del suo fratellastro Giovanni Battista Sartori Canova, Vescovo di Mindo. Ai lati delle due tombe ci sono i due busti rappresentativi (quello di Canova è un autoritratto).

Il Tempio fu progettato da Canova tra il 1804 e il 1818. La prima pietra fu posata l'11 luglio del 1819, celebrata da una festa di tutto il paese. Il Tempio fu spesato completamente da Canova, mentre per la sua costruzione si impegnarono tutti gli abitanti di Possagno e limitrofi.

Canova non potè purtroppo vedere il suo Tempio, poichè morì pochi anni dopo l'inizio della sua costruzione, ma affidò i lavori al fratello. Il Tempio fu terminato il 7 maggio del 1832. 

Merita sicuramente una piccola visita, una passeggiata, un pensiero, un gesto d'amore per uno scultore unico al Mondo.

Nota