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Lago di Landro - Val Pusteria

Il Lago di Landro è un piccolo lago che si trova a Dobbiaco, in Val Pusteria, in zona Carbonin, tra lo svincolo che porta a Misurina e le Tre Cime di Lavaredo e la strada che conduce a Dobbiaco centro
Il lago oggi è ormai quasi prosciugato ma non ha perso il suo grande fascino, dato dalle Dolomiti che lo circondano e lo abbelliscono in ogni stagione. 
Le montagne fanno parte del Parco Nazionale delle Dolomiti di Sesto, e qui si possono ammirare il Monte Piano e il Paternkofel

Dobbiaco da vedere!

Dobbiaco è un piccolo paesino immerso nella Val Pusteria. Se amate la montagna sicuramente lo conoscete. Sono stata tante di quelle volte che ormai è quasi diventato un appuntamento fisso annuale, per riprendere aria e svagarmi in uno dei luoghi montani più suggestivi al mondo. Le Tre Cime di Lavaredo sono infatti a un passo, moltissimi sono i sentieri di passeggiata e poi la gastronomia è fantastica! Situato a 1.256 metri s.l.m. è un posto tranquillo, meno gettonato rispetto alle città come Cortina d'Ampezzo che, purtroppo, non sono mai riuscita ad apprezzare ed amare. Se passate per Dobbiaco quindi, fermatevi nel suo cuore, una passeggiata in centro è d'obbligo! Troverete le piccole botteghe artigiane di una volta, compresi negozietti e gastronomie locali con prodotti stupendi. Nella piazzetta che ospita la Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista potrete trovare due forni che vendono pane, dolci e marmellate tipiche. C'è anche l'Ufficio di Informazione Turistica, in cui potrete trovare tutte le info per le vostre passeggiate. La Chiesa non può passare inosservata, è immensa! Risale al 1700 circa ed è stata costruita in stile barocco sulle fondamenta di una chiesa romana e poi gotica. Il campanile risale invece ai primi anni del 1800. Fuori è coloratissima, azzurro-verdina e talmente grande che ho fatto davvero fatica a fotografarla tutta intera! Dentro è molto ricca, con un organo bellissimo, panche di legno semplici come in tutto l'Alto Adige. 
Una visita la merita anche la Latteria Tre Cime, uno stupendo negozietto di prodotti locali (prezzi leggermente più alti della media) in cui è presente anche il museo Mondolatte, che permette di osservare tutti i passaggi della lavorazione del latte. 
Se vi spostate un po' dal centro, consiglio una visita al caratteristico Santuario di Santa Maria, una piccola chiesetta risalente al XIV Secolo. 
In zona Carbonin vecchia invece d'obbligo è una visita alla Gustav Mahler Stube, un ristorante che al piano superiore ospita quella che fu per tre estati la dimora estiva di Gustav Mahler. Se non siete appassionati di musica classica potrete fermarvi solamente a mangiare nel ristorante, uno dei migliori della zona. 
Il Grand Hotel, a due passi dal centro, è sicuramente da vedere, anche se non vi soggiornate! All'interno c'è un grande ostello a prezzi piuttosto economici rispetto a quelli di molti hotel, e l'ingresso al Centro Visite Dolomiti di Sesto, oltre che ampie zone allestite per congressi e un teatro. Il giardino è fantastico! Davvero bello, con molte fontane-monumento moderne.
Il Lago di Dobbiaco naturalmente, merita una profonda visita, sia in estate che in inverno. D'estate è magnifico, è possibile gustarlo in tutta la sua bellezza. D'inverno è molto suggestivo, completamente ghiacciato, è possibile in qualche punto camminarci sopra. 
Accanto al lago esiste un camping, vi si affaccia quasi! Consiglio di lasciare la macchina al parcheggio esterno, anche se piccolo, e di scendere a visitare il lago a piedi. Anche se il piccolo ponticello di legno dà accesso alle auto, il parcheggio interno è piccolissimo, e se c'è molta gente praticamente inaccessibile. Fronte lago ci sono un bar-ristorante interno ed esterno, un piccolo chiosco, un parco giochi per bambini. 
Per visitare le Tre Cime invece dovrete dirigervi verso Carbonin vecchia, e seguire la strada che porta al lago di Misurina

Parco Zoologico - Dobbiaco
















Accanto alla Gustav Mahler Stube sorge questo parco immerso nel verde e nelle colline della zona vecchia di Dobbiaco (Carbonin Vecchia). 
La visita al parco può essere effettuata in concomitanza alla Casa di Mahler, ma soltanto negli orari di apertura di essa (martedi e sabato dalle 11.00 alle 12.00). L'ingresso costa 4 euro, 5 euro per entrambi, 3 euro i bambini. Se avete dei bambini e siete a Dobbiaco, la visita può diventare piacevole, perchè molte sono le specie protette presenti in questo parco.

Subito dopo l'ingresso c'è un piccolo parco giochi per bimbi e si aprono sulla destra i recinti dei pony, e sulla sinistra un'ampio spazio verde recintato dove stanno gli asinelli. Molto tristi devo dire, direi tristissimi. I pony sono carini, si fanno accarezzare, ce n'era anche uno piccolissimo con la mamma!

Andando avanti troviamo i recinti dei maiali, dei rapaci, la zona delle galline (con un gallo baldanzoso ed eloquente! Impossibile non notarlo!) e quella delle capre, libere di passeggiare insieme a voi (occhio a non farle incazzare, hanno le corna!). Varie gabbie presentavano specie protette, tra cui la lince, l'orsetto lavatore (nel caldo estivo erano praticamente in catalessi), ma anche montoni di varie parti del mondo e la simpaticissima Pecora del Camerun. Impossibile non notarla, non sentirla! Il suo verso è pazzesco, molto comico, divertentissimo! Nel recinto ce n'erano 3 o 4, e una era piuttosto vivace e rispondeva alle provocazioni con versi e mugugni da spanciarsi! 

Continuando verso la collina si apre un immenso spazio verde, e se non visitate il parco nelle ore più calde, potrete vedere i cervi e i daini molto vicini a voi, ma anche mucche e tori (c'era un toro nero immenso che mi incuteva particolarmente!). I cervi se ne stanno spesso sotto gli alberi, e il recinto di passaggio per i turisti è un pò distante, ma riuscirete a vederli anche da vicino, basta aspettare un pò. Diverso per i daini, visto che stanno praticamente in libertà in una collina immensa..c'è da camminare e da scrutare, si nascondono bene! 

Vi sono diverse gabbie di rapaci ma anche roditori di varie parti del mondo, uccelli da cortile, e non manca un laghetto con le anatre, oche e simili.

Le gabbie sono tenute benissimo, la spiegazione è esauriente, e molti animali sono simpatici! Se avete dei bambini sicuramente si divertiranno! Se non li avete ma amate gli animali, sarà una piacevole passeggiata da respirare a pieni polmoni..per ricaricare le pile sommerse di smog cittadino.

All'interno del parco è presente una piccola casetta di legno, non tenuta particolarmente bene, ma nella quale Gustav Mahler ha composto, nei suoi numerosi soggiorni estivi a Dobbiaco, la Nona e parte della Decima Sinfonia, insieme al Canto della Terra. Vale la pena di soffermarsi ed entrarci, avendo cautela di non sbattere la fragile porta, anche solo per vedere qualche fotografia o documento presenti all'interno, e per rivivere l'atmosfera di un'epoca passata ma sempre presente nei cuori di chi ama la musica e la sua storia. 

Nota