Visualizzazione post con etichetta itinerari. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta itinerari. Mostra tutti i post

Ratisbona (Regensburg)

Ratisbona è una carinissima cittadina tedesca della Baviera. Si visita in breve tempo ma merita, dato che è anche una città Patrimonio dell'Unesco. Sorge lungo le sponde del Danubio, e anche se letteralmente il nome significa "città della pioggia"è spesso circondata da grossi e scuri nuvoloni ma non piove affatto sempre e la sua è una bellezza esclusiva.


Ho trascorso una lunga giornata a Ratisbona e ho avuto modo di visitarla tutta. Piccole viette, una graziosa zona pedonale, negozietti interessantissimi (milioni di dolci) e un'atmosfera bohemien in tutto il centro storico. Cosa vedere a Ratisbona? Se avete poco tempo vi sono delle mete imperdibili.


Una passeggiata a Rimini

Rimini mi piace moltissimo, soprattutto in primavera, quando c'è ancora poca gente, la riviera non è affollata, e camminare per le stradine diventa piacevolissimo. Come al solito non ho trovato un tempo splendido, la pioggia s'è fatta vedere tutto il weekend, ma Rimini non perde mai il suo fascino: piccolina, immersa di romagnoli (adoro la Romagna!), fantastici negozi e gentilezza a palla! Sicuramente da farci una lunga passeggiata, non solo d'estate.



Una passeggiata a Castelvetro di Modena

Castelvetro di Modena è un piccolo paesino di 10 mila abitanti, situato tra Vignola e Modena. Lungo la strada incontrerete i cartelli marroni che invitano a visitarlo: Borgo Antico. Ed è proprio così, un piccolissimo borgo, che ho avuto la fortuna di vedere poco prima del tramonto, in un silenzio quasi deserto. Piccolo, piccolissimo, si gira in pochi minuti ma l'atmosfera è primordiale. Si può sentire, toccare, respirare, amare, ci si può immergere di rara beltà. 
Al vostro arrivo tra le colline (che mi hanno ricordato moltissimo quelle della zona di Forlì) troverete un piccolo parcheggio e già lungo la strada potrete ammirare le case pittoresche. 
La passeggiata è obbligatoria, rilassante e romantica. Al tramonto poi può essere favolosa.


Reggio Emilia e il cuore dell'Emilia Romagna

Vale la pena di visitare Reggio Emilia anche per una breve passeggiata. Totalmente rifatta da pochissimi anni, appare come una piccola cittadina, quasi un paesotto, che conserva due tra le chiese più belle della zona: la Cattedrale e la Basilica di San Prospero

Arrivati in città troverete molti parcheggi già sulla strada, zona blu ma non a traffico limitato. I parcheggi costano 1 euro all'ora. Se invece vi piace passeggiare, potrete scegliere qualche parcheggio coperto e custodito, che costa soltanto poco di più, ma che si trova al di fuori delle mura. Per andare in centro quindi dovrete attraversare tutti i Giardini Pubblici (cosa che non ho fatto, non mi sono parsi molto raccomandabili neanche di giorno).

Una passeggiata a Cervia

Non ero mai stata a Cervia prima d'ora, e l'ho trovata proprio una graziosa cittadina.
Sono stata un pomeriggio a passeggiare, sia sul lungomare che nel centro storico, che è piccolino e ha poche cose da vedere, ma è davvero carino!

Arrivare al Centro di Cervia è davvero semplice! Noi eravamo in macchina ma abbiamo trovato facilmente parcheggio appena fuori dalla zona pedonale. Di posti dove lasciare la macchina ce ne sono moltissimi, non solo a pagamento, infatti siamo riusciti a trovarne uno gratuito senza problemi. La passeggiata dai dintorni della città non è lunga. Il centro è infatti facilmente accessibile.




Su e giù per Urbino

Chi conosce Urbino o c'è stato almeno una volta..non può dimenticare le sue bellissime stradine, l'atmosfera medievale, ma soprattutto le salite e le discese! Mamma mia che faticaccia. Se ci andate, dovrete farlo solo con scarpe rigorosamente basse, altrimenti non ne uscirete vivi! 
La prima salita comincia all'arrivo, se scegliete, come ho fatto io, il parcheggio appena fuori le mura. Si intravede la Fortezza Albornoz, bellissima davvero, e per arrivare nel cuore di Urbino abbiamo scalato l'ampia torre..sono arrivata stremata! La mia passeggiata è continuata verso Piazza della Repubblica, una piccola piazzetta dove si affacciano diversi caffè. Da qui parte la grande salita di Via Raffaello. Se pensate di andare a visitare il museo, la Casa di Raffaello la trovate quasi all'inizio sulla sinistra, ma guardate bene, non è segnalata benissimo. Non fate come me che sono arrivata fino in cima, tornata giù e..poi non ci ho proprio pensato a ritornare sù (anche se invogliata da una splendida pasticceria che si trova in cima, prima della zona panoramica, sulla destra)! Tornando indietro invece, percorrendo via Vittorio Veneto, si arriva a Piazza del Duca Federico, dove potrete vedere la bellissima Cattedrale e il noto ed imponente Palazzo Ducale. Nel mentre, molte sono le piccole vie, tutte in salita, che troverete, e sono davvero caratteristiche. Percorrendo l'esterno di Palazzo Ducale si avrà l'impressione di stare in un ampio locale, quasi un grande teatro all'aperto. La bellissima Piazza Rinascimento. Su di essa si affaccia uno dei più belli alberghi di Urbino, l'albergo San Domenico, della catena Vip Hotels. Tutta la zona è pedonale, e deve esserlo naturalmente, non ho visto neanche una bici! Mi sono chiesta come siano messe a cellulite le ragazze di Urbino, perchè davvero..c'è da camminare. E' comunque una cittadina davvero carina, anche se la mia visita è stata breve, e Palazzo Ducale mi ha portato via tutto il pomeriggio. Sotto, alcune foto.








Dobbiaco da vedere!

Dobbiaco è un piccolo paesino immerso nella Val Pusteria. Se amate la montagna sicuramente lo conoscete. Sono stata tante di quelle volte che ormai è quasi diventato un appuntamento fisso annuale, per riprendere aria e svagarmi in uno dei luoghi montani più suggestivi al mondo. Le Tre Cime di Lavaredo sono infatti a un passo, moltissimi sono i sentieri di passeggiata e poi la gastronomia è fantastica! Situato a 1.256 metri s.l.m. è un posto tranquillo, meno gettonato rispetto alle città come Cortina d'Ampezzo che, purtroppo, non sono mai riuscita ad apprezzare ed amare. Se passate per Dobbiaco quindi, fermatevi nel suo cuore, una passeggiata in centro è d'obbligo! Troverete le piccole botteghe artigiane di una volta, compresi negozietti e gastronomie locali con prodotti stupendi. Nella piazzetta che ospita la Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista potrete trovare due forni che vendono pane, dolci e marmellate tipiche. C'è anche l'Ufficio di Informazione Turistica, in cui potrete trovare tutte le info per le vostre passeggiate. La Chiesa non può passare inosservata, è immensa! Risale al 1700 circa ed è stata costruita in stile barocco sulle fondamenta di una chiesa romana e poi gotica. Il campanile risale invece ai primi anni del 1800. Fuori è coloratissima, azzurro-verdina e talmente grande che ho fatto davvero fatica a fotografarla tutta intera! Dentro è molto ricca, con un organo bellissimo, panche di legno semplici come in tutto l'Alto Adige. 
Una visita la merita anche la Latteria Tre Cime, uno stupendo negozietto di prodotti locali (prezzi leggermente più alti della media) in cui è presente anche il museo Mondolatte, che permette di osservare tutti i passaggi della lavorazione del latte. 
Se vi spostate un po' dal centro, consiglio una visita al caratteristico Santuario di Santa Maria, una piccola chiesetta risalente al XIV Secolo. 
In zona Carbonin vecchia invece d'obbligo è una visita alla Gustav Mahler Stube, un ristorante che al piano superiore ospita quella che fu per tre estati la dimora estiva di Gustav Mahler. Se non siete appassionati di musica classica potrete fermarvi solamente a mangiare nel ristorante, uno dei migliori della zona. 
Il Grand Hotel, a due passi dal centro, è sicuramente da vedere, anche se non vi soggiornate! All'interno c'è un grande ostello a prezzi piuttosto economici rispetto a quelli di molti hotel, e l'ingresso al Centro Visite Dolomiti di Sesto, oltre che ampie zone allestite per congressi e un teatro. Il giardino è fantastico! Davvero bello, con molte fontane-monumento moderne.
Il Lago di Dobbiaco naturalmente, merita una profonda visita, sia in estate che in inverno. D'estate è magnifico, è possibile gustarlo in tutta la sua bellezza. D'inverno è molto suggestivo, completamente ghiacciato, è possibile in qualche punto camminarci sopra. 
Accanto al lago esiste un camping, vi si affaccia quasi! Consiglio di lasciare la macchina al parcheggio esterno, anche se piccolo, e di scendere a visitare il lago a piedi. Anche se il piccolo ponticello di legno dà accesso alle auto, il parcheggio interno è piccolissimo, e se c'è molta gente praticamente inaccessibile. Fronte lago ci sono un bar-ristorante interno ed esterno, un piccolo chiosco, un parco giochi per bambini. 
Per visitare le Tre Cime invece dovrete dirigervi verso Carbonin vecchia, e seguire la strada che porta al lago di Misurina

Brunico

Sono stata diverse volte a Brunico, ma non l'avevo mai vista tutta e assaporata come questa primavera. La cittadina si presenta piuttosto caotica rispetto alle altre vicine, ma più viva, allegra, splendente. Se arrivate in macchina o in treno, la prima piazza che vedrete sarà Piazza Municipale, carinissima, quasi bianca, ampia e con delle panchine di legno enormi e molto curiose. C'è un parcheggio a pagamento proprio sulla piazza, dal sotterraneo ne sbucherete fuori!
Oltre a caffè e ristoranti, c'è anche il punto informativo turistico, utilissimo e ve lo consiglio, per avere un'idea di cosa fare e vedere in città. 

Dalla piazza si può attraversare la strada (un vialone trafficato) e, passando dalla carinissima e piccolissima chiesa delle Orsoline (che merita una visita), andare verso via Centrale, la via dei negozi, oppure dirigersi verso il Castello e il Cimitero di Guerra. Io mi sono lasciata via Centrale alla fine, anche perchè per andare al Castello la stradina è tutta in salita in mezzo a una folta vegetazione! Ad aprile era tutto spoglio, e sembrava quasi di addentrarsi in un bosco! Se amate queste passeggiate sarà carino, e la stradina è accessibile anche in sedia a rotelle (il percorso però si allunga un po'). 

Il Cimitero di Guerra è senz'altro da vedere. Rappresenta una grande testimonianza della Prima Guerra Mondiale, essendo Brunico sempre stata un punto di riferimento per malati e prigionieri, data la presenza di molti ospedali militari in città. 
Per arrivarci bisogna salire in sù nel Monte Spalliera, dove potrete vedere un panorama favoloso, tutto il Castello e gran parte del centro storico. Non mancano le panchine, in posizione strategica, e i punti in cui soffermarsi sono parecchi, anche attrezzati con gazebo di legno. Il Cimitero sorge proprio all'interno del bosco, quando ci sono stata, la neve gli dava un certo fascino. Le tombe sono molto decorate e le croci tutte di legno, anche se di diverso tipo, a testimoniare la differenza religiosa; qui sono sepolti infatti cattolici, ebrei, islamici e ortodossi. I soldati sepolti caduti nella Prima Guerra Mondiale sono 793, solamente 19 quelli della Seconda. 

Un piccolo ponte di legno sospeso (che non ho di certo avuto il coraggio di attraversare) vi conduce dal Cimitero al Castello Vescovile. Ma potrete anche scendere e attraversare la strada, per poi risalire nell'altra collina. Un ampia zona di verde, con moltissimi ragazzi a gruppi che prendevano il sole o suonavano, o cantavano! Il Castello era purtroppo chiuso, ma molto carino, anche se più di girarci intorno non ho fatto. In esso d'estate si tengono mostre manifestazioni pubbliche. 

Scendendo tra gli alberi spogli incontrerete la piccola chiesa di Santa Caterina..carinissima, che ha una storia tutta a sè. Si racconta che la donna ebbe la visione della Madonna e che da quel momento la sua vita cambiò. Riuscì anche a convertire al cristianesimo moltissime persone, già nel 300. Per questo fu decapitata, e tutti i convertiti vennero torturati. Gli abitanti sono molto legati a questa piccola chiesa, in cui fino al 1972 esisteva il servizio di antincendio notturno. Qui c'era anche un locale, che rimaneva sempre aperto fino a tarda notte, fulcro e ritrovo cittadino per anni, il Rainturm, in cui si andava quando tutti gli altri locali chiudevano (oggi non esiste più). 

Scendendo ancora si arriva nel cuore della cittadina, in Via Centrale. Una piccola via ricchissima di negozi, bellissimi, veramente curati, con delle vetrine favolose e dei pezzi davvero interessanti. Non oso immaginare se ci si và sotto Natale! Sono stata attirata dai dolci, che in questa zona sono fantastici, anche confezionati, ma anche dall'arredamento casa, dagli oggetti da cucina, veramente raffinati. Gli articoli per la casa hanno davvero qualcosa in più.
Non mancano i caffè, i ristoranti, i localini e la vita! La gente è sempre tanta! Se poi vi siete dimenticati di comprare una guida (o non l'avete proprio trovata in città), c'è anche una piccola biblioteca che fa servizio a ore! Il tempo di girare il centro e la riportate indietro!
Attraversata tutta Via Centrale (se non vi perdete troppe ore tra negozi, dolciumi e caffè vari) si arriva a una piazzetta decentrata, che ospita il Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta. Decisamente particolare, tutto giallo, enorme, difficile anche da fotografare! 
Molto più bello esternamente che all'interno, devo dire. 

Ci si può fermare a Brunico, è davvero piacevole. Ma si può girare tutta tranquillamente anche in una giornata. Molti sono anche i grossi supermercati presenti in zona, se avete particolari esigenze alimentari e non potete (o volete) soltanto usufruire delle solite piccole botteghe di montagna.

Piazza Cavour Piazza delle Erbe, Piazza della Frutta, Piazza dei Signori - Padova

La zona pedonale di Padova più caratteristica della città è quella che comprende le quattro piazze più belle: Piazza Cavour, in cui si affaccia il Pedrocchi, Piazza delle Erbe e della Frutta, e la stupenda Piazza dei Signori. Queste quattro piazze sono una di fianco all'altra, tutte rigorosamente immerse in vie pedonali, ricche di negozi, bar, ristorantini e bancarelle nei giorni di mercato.
Una passeggiata è d'obbligo, sia perchè in Piazza Cavour è presente il noto Caffè Cavour (carissimo ma molto caratteristico), sia per la presenza del vicino Caffè Pedrocchi, sia perchè il cuore del centro storico di una città bella come Padova và percorso tutto e gustato.
Da Piazza Cavour, dove potrete trovare ottime gelaterie, vi potrete spostare sulla destra, verso Piazza delle Erbe, dove si affaccia il Palazzo della Ragione, una grande fontana e mille bancarelle nei giorni di mercato. La piazza è affascinante sia ricca di gente, sia completamente vuota, la sera, prima dell'ora dell'aperitivo, "lo spritz", in cui si popola. Moltissimi i negozi e anche molto belli, tra cui qualche bottega di cappelli che ormai esiste da non so quanto tempo!
Piazza della Frutta è molto bella, soprattutto il suo mercato, più piccolina ma ugualmente carina, con i suoi portici e i piccoli carretti trasportati ancora a mano dai bottegai. Piazza dei Signori, che poi continua in Piazza Duomo, ampia e più signorile, vi affascinerà per i suoi rinomati caffè. 
La passeggiata per queste piazze pedonali è da fare. Per entrare nel cuore della città e della sua gente, per assaporarla, a qualunque ora, spritz compreso!

Una passeggiata per Bressanone

Bressanone o Brixen è una graziosa cittadina che si trova nel Tirolo, in Trentino. Sono stata questa primavera, è stata una giornata piacevole, visto che non è molto grande e si gira tranquillamente in un giorno. Dopo aver parcheggiato in un costoso parcheggio a pagamento (dovete chiedere bene info perchè ce n'è uno che costa 50 cent all'ora..noi sfortunatamente abbiamo beccato quello da 2,50 all'ora..), ci dirigiamo verso il centro, pochi minuti a piedi, passando per l'Ufficio Informazione Turistica. La ragazza è molto gentile, ma non ci illustra tutte le cose da vedere a Bressanone (scoprirò solo una volta tornata a casa che c'è anche un piccolo Museo della Tortura)..ci dà una cartina e partiamo all'esplorazione!
Che bella, bella, bella! La piazza principale è già viva, ricca di bar e ristorantini che vi si affacciano! Davanti ad essa il Duomo..wow! Enorme, con due campanili e tutto azzurro! Già rimango colpita da questi bei colori! Faccio due passi, districandomi tra bambini che corrono (e gelati che volano!), e torno indietro verso la  Chiesa..già da fuori colpisce, ma dentro è spettacolare! Veramente molto ricca, con delle volte stupende, un organo immenso..da restare tutto il tempo con il naso all'insù. Il Duomo ha anche un piccolo chiostro, e nelle volte potrete ammirare dei resti di pitture, alcuni sono molto ben conservati. Accanto al Duomo c'è laChiesa Parrocchiale di San Michele, piccolissima e poco ricca internamente, ma è davvero caratteristica e carina! Già che siete là una visita è d'obbligo! Continuando verso le vie del centro, arriviamo alla famosa farmacia Peek, nota ormai per secoli a Bressanone. La farmacia sorge accanto a un famoso Museo (il Museo della Farmacia), nato come piccola esposizione temporanea e poi allargatosi a formare un museo vero e proprio. Consiglio una visita se siete appassionati di erbe e medicinali! Lungo la piccola stradina sono presenti moltissimi negozietti a mò di bottega di una volta, incastonati. Vendono un pò di tutto, e non mancano naturalmente i negozi dei salumi locali o delle erbe medicinali locali..entrambi da comprare! Le piccole piazzette sono intersecate da strette vie, ma la via principale ospita moltissimi negozi moderni..se amate i negozi di articoli per la casa, troverete molte cose interessanti. In città tengono moltissimo alla qualità delle cose..io non ho resistito e ho sofferto molto (mi sarei portata a casa un negozio intero), ma se siete appassionati di oggetti da cucina o di arredamento, allora Brixen fa proprio per voi! 
Non c'è molto altro da vedere, più che altro c'è da respirare! La cittadina è veramente tranquilla, le persone sono affabili ed educate, parlano praticamente tutti in tedesco, però sono gentili e fanno sentire a proprio agio. Ovviamente, se passate per il Tirolo, non potrete fare a meno di assaggiare i loro piatti doc..e cioè i wurstel con le loro salse speciali, lo speck, la sacher, e naturalmente il super bicchierone di latte macchiato!






















Una passeggiata per Padenghe sul Garda


Adoro il Lago di Garda, specialmente la parte ovest, quella che è (forse ancora) rimasta più incontaminata..insomma, la parte verso la provincia Bresciana.
E' una giornata di sole, fa caldo, dopo una pioggerella è arrivata l'estate..e diretti verso l'autostrada per Brescia..siamo troppo stanchi per pensare di uscire al casello di Sirmione, dove si scorge una coda pazzesca..allora decidiamo di andare verso Salò..andiamo, dove ci porta il vento, andiamo dove l'aria di Lago ci sembra più buona.
E' così che appare Padenghe, meta un pò bistrattata, ma un paesino veramente stupendo, immerso nel verde e dal profumo caratteristico. Voliamo un pò, senza fermarci in paese, oggi andiamo al lago, oggi ho la maglia lunga di lana, fa caldo, ma voglio andare in spiaggia.
Mi affaccio lungo la strada, tra strapiombi e bellezza..e a pochi metri dal centro della cittadina svoltiamo per un lido. Uno a caso, uno in cui non si paga il parcheggio.
Qua è come se fosse estate..la gente è in costume, già abbronzata..mentre io ho l'aria fresca addosso e il calore sulla faccia. Mi sento ridicola con la giacca di lana davanti a più di una persona in costume da bagno! Ma mi lascio accarezzare, fin dove il vento può..e arriva, senza lasciarmi troppo andare. 


Il lago è stupendo, l'odore è un qualcosa di unico..si inspira, si respira..chiudo gli occhi e sono rilassata, inerte ed esploratrice del nulla. Quando apro gli occhi c'è l'acqua che mi arriva ai piedi, mi entra nelle scarpe! Raccolgo sassolini come quando ero bambina, davanti alle piccole onde che li rilascia levigati e soli.


Non siamo soli ma lo siamo, mi allontano ad esplorare, osservata, ma senza cadere.

Padenghe lascia un solco nel cuore, il profumo rilassa i polmoni. Sembra davvero di essere al mare, un mare che ora forse, in questi posti, è ancora raro.


Un'oretta e un caffè, pensieri e parole, baci e carezze. Nulla più, non servono altro che sguardi per capire. E andiamo verso il castello. Non si trova nel centro della cittadina, ma un pò più fuori, bisogna salire su un colle, dal quale si nota uno splendido paesaggio e, immerso nel verde..il lago.   


                        
Dall'alto è possibile vedere tutta la lingua di Sirmione, oggi c'è il sole e si vede bene. Lo spettacolo è davvero unico, conquistante. Camminiamo per il borgo..questo castello è affascinante..perchè è abitato! Avete capito..tra le sue mura si affacciano finestre, piccoli parcheggi privati, garage, stenditoi, fiori, profumo di minestra..è veramente suggestivo.

Dietro di noi una coppia di sposini, fanno le foto, sembrano felici. E' proprio bello camminare lungo queste stradine che hanno conservato un profondo profumo medioevale. Porte piccole, finestrelle con le inferriate, mattoncini, scale ripide e altissime che vanno a trovare balconcini ricolmi di fiori. Una passeggiata è d'obbligo, tornerete indietro nel tempo! 

C'è anche una stradina che porta verso il paese, attraversa una piccola zona di verde, molto carina! Noi ci siamo addentrati lungo il prato che circonda il castello..e da là..il panorama è veramente stupendo.. verde, lago..tranquillità. Cosa manca a Padenghe? Nulla.

Una passeggiata per Verona

Sono stata ieri a Verona, quanto mi piace questa città!
Devo dire che si respirava aria di buono, un clima autunnale spensierato e forse un pò malinconico. La mattina presto la nebbia odorava di buono, mista ai sapori del posto, delle botteghe, delle castagne arrosto e dei turisti curiosi.
Questa volta il mio giro ha riguardato il Duomo, che non avevo mai visitato all'interno, la Basilica di Santa Anastasia e il Ponte Pietra, Via Duomo, Corso Santa Anastasia e Piazza delle Erbe.

Il Conservatorio di Verona si trova proprio vicino alla Chiesa di Santa Anastasia. Si tratta un un' edificio non troppo giovane, le aule sono in stile di una volta ma modernizzate e curate, ci sono ascensori e diversi tipi di ristori, oltre a un chiosto parecchio interessante. Devo dire che rispetto ad altri mi è piaciuto abbastanza, l'idea di serietà non manca (che poi sia serio per davvero è un altro discorso....). Da lì decido di fare una passeggiata lungo via Duomo, per visitare appunto il Duomo o Cattedrale di Santa Maria Assunta. La posizione, guardando la cartina, non è proprio centrale. Diciamo che è "angolare"! Strana cosa, visto che le cattedrali sorgono solitamente al centro del centro storico! Ma Verona è talmente ricca di bellezze, che spesso questa splendida chiesa viene messa in secondo piano.
In realtà la Chiesa è un complesso architettonico di altre chiese ed edifici: San Giovanni in Fonte, S. Elena, il chiostro dei canonici, la Biblioteca Capitolare, il Museo Canonicale e il Vescovado. Percorrendo la stradina, stretta e tipica veronese (e veneta), scorgo il Duomo da lontano..guardate che bellezza..


La stradina è deserta, solo io e un turista che cammina dall'altra parte del marciapiede. Con la nebbiolina ed il silenzio appare alquanto suggestivo.
La zona che mi appare davanti è l'entrata laterale, cioè quella "ufficiale".
Mi giro invece verso sinistra e scopro la piccola piazzetta, dove la facciata appare in modo prorompente..è bellissima, da lasciare senza fiato..


Il Duomo, risalente al XII secolo, si presenta così..immenso! La facciata è splendida, di fronte ad esso sono presenti delle panchine in pietra bianca, che permettono di potersi godere l'aspetto e la pace che trasmette. Accanto al portone principale, che non è quello d'ingresso, due insoliti guardiani..

Mi dirigo dunque verso l'entrata laterale, restando davvero a bocca aperta..adoro le chiese, adoro lo stile veneziano..e guardate che colori!


Subito all'entrata mi accorgo di una biglietteria. Non avevo mai pensato al fatto che si dovesse pagare per visitare una chiesa. Però in effetti a Ravenna avevo pagato. Certo, il Duomo dentro è bellissimo, ma ritengo che l'arte sia pubblica e non possa essere privatizzata..quindi la cosa mi ha alquanto infastidita. La signorina mi chiede se voglio il biglietto cumulativo, 4 chiese a 5 euro. Come odio il consumismo artistico! Io prendo soltanto il biglietto per il Duomo, 2,50 euro. Nella mia passeggiata però, mi avrebbe fatto comodo anche l'entrata di Santa Anastasia, con lo stesso biglietto avrei pagato 3 euro. L'entrata singola costa invece 2,50 per ogni chiesa. Non ci ho pensato e sono entrata. La chiesa ha un vero e proprio percorso di visita: la Cappella Domini, dedicata ai Santi Pietro e Paolo, la Cappella Calcasoli, dedicata a San Antonio di Vienna, la Cappella Emilei, la Cappella Memo, dedicata al Santissimo Sacramento, l' Organo, la Cappella Mazzanti, dedicata ai Santi Agata e Francesco, la Cappella Maggiore, la Cappella Maffei, il secondo Organo, Cappella della Madonna del Popolo, Cappella Cartolari, dedicata a San Michele Arcangelo, Cappella Abbazia Lazzari, dedicata al Corpus Domini, Cappella Cartolari Nichesola.

La Cappella Maggiore è senz'altro la più affascinante. Naturalmente, presentando all'interno l'altare, non si può vedere da vicino, ma colpisce già da fuori. Io, essendo bassina, non ho potuto vedere dall'entrata (chiusa), quindi mi sono allontanata ancora per avere meglio l'idea della sua imponenza. E' una cupola affrescata da Francesco Torbido (1534) su dei cartoni preparatori di Giulio Romano. Lo stesso Giulio Romano che ha praticamente edificato (e in parte peggiorato) la medioevale Mantova. Un'altra Cappella che ho trovato particolarmente interessante è stata quella della Madonna del Popolo. Prima di tutto ci si può entrare..è molto intima, presenta dei lumini fuori e delle panchine per poter sedersi e pregare. I gradini presenti in fondo permettono di avvicinarsi alla stupenda statua bianca luccicante d'oro raffigurante la Madonna col Bambino di Vincenzo Cadorin (1921). Sotto la statua è presente un'urna che contiene la spina che uccise i Santi Fermo e Rustico, martiri della Chiesa. Io mi sono scorta parecchio, ma non ho visto l'urna..peccato! La visita è stata piacevolmente silenziosa, non solo per la sacralità che quel luogo trasmette, ma anche per i dipinti molto belli..e la visione dei due organi che sono davvero favolosi! Mi sono fermata qua per l'ora. La chiesa infatti chiudeva dalle 13.00 alle 13.30, così non ho potuto terminare la visita al Battistero el e Chiese di Sant' Elena e San Giovanni in Fonte. Altro peccato!! Ma sicuramente ci tornerò. Ho fatto diverse foto degli interni (si può fotografare anche con il flash) ma non ne è venuta neanche una! E che cavolo!
Ve lo consiglio..la pace e la serenità che si possono respirare al suo interno sono uniche!!

Tornando indietro per via Duomo, all'incrocio con via Massalongo, giro a sinistra e mi avvio verso il Ponte Pietra. Quì il paesaggio si fa davvero suggestivo..le foglie gialle autunnali colorano il paesaggio, che appare grigio e malinconico, ma non triste. Sono io da sola, non c'è nessuno e l'aria diventa docilmente piacevole..mi siedo in una delle panchine, freddissima! Ma come l'atmosfera mi scalda il cuore non si riesce a dire..

Mi avvicino all' Adige e lo scorgo, nella sua maestosità e semplicità..è veramente rilassante..davanti a me scorci della città, ingrigiti, e macchine che scorrono, ma quasi non si sentono, adombrate dal rumore dell'acqua.


Dietro di me invece alberi e il viale, di un colore splendente, un marrone scuro delle cortecce mescolato al giallo delle foglie e al grigio della nebbia.


Continuo la mia passeggiata, sfiorando l'acqua con gli occhi e il cuore e sentendomi ormai coinvolta nel suo divenire..ogni cosa diventa poesia, basta sentirla dentro. Ed ecco arrivare due gabbianelle a farmi compagnia.


Ne rimane una, sembra una cartolina da quanto è bella!!


Costeggio il Ponte e torno indietro circondando con gli occhi la stupenda chiesa di Santa Anastasia, che visiterò però un'altra volta. La chiesa esternamente appare davvero bella ed elegante.



Percorro quindi Corso Santa Anastasia. Quanto mi piace! La via è rimasta com'era una volta, con le piccole botteghe, alcune colorate, incastonate in mezzo agli edifici come gioiellini.
C'è una salumeria molto antica, che vende prodotti tipici e che ha mantenuto un negozio caratteristico fin dal 1800, vi sono delle piccole botteghe di taglio e cucito, un bellissimo negozio di articoli per la casa, piuttosto costoso ma che ha un design moderno e inusuale, una stupenda libreria nella quale mi fermo spesso, perchè è molto grande e davvero ricca!
Non la classica libreria consumistica che troviamo oggi nelle grandi città, tipo la Feltrinelli o la Melbookstore, ma una libreria antica, di quelle vere! Di quelle in cui vale la pena entrare!
E poi, sulla sinistra, appare Piazza delle Erbe, e ogni volta è un'incanto! Con le sue bancarelle, i suoi odori e sapori, i suoi profumi..ricorda il tempo delle fredde mattine d'inverno, in cui io e mio fratello andavamo a comprarci i "ciuccetti" quando eravamo piccoli.
Le bancarelle sono sempre là, imperterrite, con i loro souvenir (c'è un pò di tutto, tovaglie, tovagliette, calamite, portaceneri, maschere di carnevale, oggetti in vetro di murano, accendini strani, collanine, cappelli, magliette, ecc.), i loro prodotti dell'orto (frutta, verdura, pane, focacce), ieri anche odore di castagne (2 euro all'etto! Però buone!), banchetti di panini e cibarie varie. Ai lati i palazzi caratteristici, particolarissimi, sotto i bar tipici veneti, con i tavolini esterni all'aperto anche d'inverno, al centro la fontana dedicata alla fondatrice della città, infine la principale via dei negozi, via Mazzini, che percorsa tutta conduce a Piazza Brà, dove c'è l'Arena.


Subito dopo la fine di Piazza delle Erbe c'è un negozietto alquanto inusuale. Vende bavaglini, spugne, presine, tovagliette..insomma, tutto ciò che serve per la cucina e il bagno. Ma..ricamati con le scritte che volete! E' proprio carino, ho visto di quei disegni stupendi..ogni cosa si può personalizzare, dal grembiulino per le vostre bambine che cominciano a dilettarsi in cucina, alla tovaglia per la mamma, l'accappatoio e le presine (alcune carine a forma di cuore rosso). I prezzi non sono eccessivi, considerato che siamo in centro città. Lungo via Mazzini giro l'angolo e mi fermo al negozio Fiorucci, ormai tappa irrinunciabile per una patita dell'eccentrico come me..due regalini tanto per farmi contenta..e mi fermo qua. Sì, perchè i negozi di Verona sono troppo splendidi per i miei occhi, ma soprattutto per le mie tasche. Torno così indietro e ripercorro la via delle botteghe, per arrivare al punto di partenza, scorgendo la Chiesa di Santa Anastasia dal davanti, con la sua splendida facciata.






Nota