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Cortina d'Ampezzo

Cortina d'Ampezzo

A Cortina vado tutti gli anni. Non perché ami particolarmente questa cittadina che ritengo anche popolata da gente troppo snob per i miei umili gusti... vado perché mi piace passeggiare, perché l'aria è fantastica, perché mi piace la Cooperativa, perché ci sono sempre mostre molto interessanti e perché, a guardarla, è un vero gioiellino. Camminare per il centro storico è rilassantissimo (e anche prendere in giro le 60 enni che hanno il culo più sodo del mio, devo dire!) e poi i negozi, tutti artigianali (o quasi) sono uno splendore. Per non dimenticare la pasticceria Lovat, amata dai signorotti in Ferrari, ma i cui dolci sono da urlo (e chissenefrega!). Sotto, la mia Cortina, o almeno, quello che ci vedo io

Longarone

Prima del ponte che separa la provincia di Belluno da quella di Pordenone, andando verso Belluno città, si può scorgere Longarone, un paesino piccolissimo di neanche 5.000 anime, che si attraversa tutto con una breve passeggiata. Longarone è una piccola perla ancora oggi, ed è conosciuto ai più per la tragedia del Vajont, che ne provocò quasi 2.000 morti e lo distrusse completamente. Longarone è stata quasi tutta ricostruita in stile moderno (a parte la zona "vecchia"), e durante la passeggiata è possibile soffermarsi in diversi pannelli fotografici, che illustrano quel luogo com'era prima che l'onda lo travolgesse.



A picture from Longarone

Nota