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Un cestino a Riccione

Lo si sa che in Romagna il maiale è il re del reame! E vi consiglia, con educazione, anche dove gettare i vostri rifiuti e spegnere le sigarette :)


Questa foto è stata scattata a Riccione, nei pressi di viale Ceccarini

La storia di Viale Ceccarini

Anticamente Riccione si chiamava Arcione. Alla fine del 1800, quando la tubercolosi era piuttosto diffusa, vennero costruite, in riva al mare e nei pressi dell'attuale viale Ceccarini, delle strutture volte ad ospitare i bambini malati. Successivamente, grazie ai contributi della famiglia Ceccarini, fu eretto anche un ospedale e la cittadina, ormai rinominata Riccione, prendendo vita anche per la costruzione del porto canale e di un parco per bambini. L'11 ottobre 1911, il viale Viola, che dall'ospedale portava al mare, fu rinominato Viale Maria Ceccarini, in onore della moglie del dottor Giovanni Ceccarini.

Riccione beach


Chi non conosce Riccione anche soltanto per nome. Chi non ha mai desiderato da ragazzo andare in vacanza nella località più rinomata ed eccentrica della Romagna? Eppure Riccione non è solo divertimento.
Io sono stata tantissime volte, bisognerebbe entrare nel cuore di quello che è, in realtà, un piccolo paesino romagnolo, quasi al confine con le Marche (chissà perché tutti se ne dimenticano).

Passeggiare per Riccione è piacevolissimo. Se non è altissima (ma anche alta) stagione, si può assaporare l'atmosfera tipica dei paesi della zona affacciati sul mare. Ma Riccione è quasi diverso. Sarà che l'aria è profumata, saranno le luci che si accendono, sarà quel tocco di design e di alternativo che aleggia, sarà che, quando si vedono queste piccole cittadine incastonate nella diversità apparente, non si può non innamorarsene.


Nota