Visualizzazione post con etichetta Laghi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Laghi. Mostra tutti i post

Lago di Mergozzo


Questa volta sono a Mergozzo, sul lungolago, la mia prima visita della provincia di Verbania. Non riesco ancora ad abituarmi a questi paesaggi cupi, l'odore del lago e la vista delle montagne bianche in inverno. E' tutto così differente dagli altri posti in cui ho vissuto fino adesso. 
A Mergozzo, famosa per le sue dolci e verdi distese di colline, a febbraio il colore dei boschi è un misto di marrone scuro e grigio topo. Affascinante e tenebroso, perfetto per svuotare la mente incanalata nella routine dei pensieri. 



Dal lungolago si scorge la brezza del lago di Mergozzo incorniciata dalle terrazze dei caffè deserti, le barche, gli alberi spogli ad ombrello, l'olmo millenario, le case colorate. Qui le persone parlano un dialetto strano, ma si incrociano anche già dei turisti. E' ancora presto, ma qui d'estate c'è sempre gente.


Le stradine medievali sono accompagnate da cartelli e pubblicità di una volta, piccoli murales artistici, sanpietrini in salita e in discesa, case d'epoca e coiffeur dei tempi andati. Sembra di essere nei boschi di Cappuccetto Rosso, con vista lago, un lago blu profondo splendente, dove regnano boe e brutti anatroccoli. Eppure l'atmosfera è magnifica. Da non crederci.




Lido della Schiranna di Varese



Il Lido della Schiranna è una delle località più piacevoli del lago di Varese, a pochi minuti dal centro della città. La zona è stata rivalutata e il parco che si può attraversare per giungere al lido (parco Zanzi) è una piccola oasi tranquilla di verde, con panchine e alberi ombrosi, in cui si può tranquillamente leggere o prendere il sole. Poco distante poi c'è una zona ristorazione con piscina grande per adulti e più piccola per bambini, proprio fronte lago! Partire con un volo Catania Milano e scegliere di visitare Varese forse può essere una via alternativa di relax al grande caos milanese.




Il parco Zanzi è stato un momento di svago primaverile ed è un posto davvero tranquillo e riservato che permette di staccare dall'assidua monotonia quotidiana. Tra cormorani, gabbiani, gallinelle d'acqua e aironi, si può tranquillamente percorrere il percorso pedonale o prendere il traghetto per andare dall'altra parte. 


Gli animali qui sono dolcissimi e mansueti. Se vi affacciate fino in fondo, verso l'ora di pranzo, potrete trovare anche qualcuno che discorre con i cigni. Maestosi e sfrontati, si inoltrano fino alle panchine, tuffandosi qua e là e venendo da te a cercare una pagnotta. Ma, nell'ombra primaverile, quando il sole si abbassa, sono quasi delle perle che risplendono con i loro versi buffi, le ali enormi e la caparbia dolcezza che solo gli animali possono avere. Ti guardano, e sembra quasi che vogliano dirti: "e allora? Il parco è di tutti! Soprattutto nostro!"






Lago di Dobbiaco


Il lungolago di Salò

Nonostante una pessima giornata di nuvole e pioggia, il Lungolago di Salò è ancora meraviglioso, con i suoi colori, con il suo profumo, con la tranquillità che una fine giornata di maggio può regalare alle bellissime acque del Lago di Garda. Il Lungolago di Salò è quasi spoglio ma non per questo meno affascinante, anzi. La sua lunga passeggiata di tre chilometri può essere assaporata tutta, in ogni angolo, scorcio o quasi tramonto. Maggio (pioggia a parte) è il mese ideale per visitare il Lago di Garda: pochi turisti (perlopiù tedeschi), poco casino e ottimo clima per spostarsi in macchina o con i traghetti. Salò è una delle località più belle della provincia di Brescia, io sono innamorata della costa ovest del lago e ve la consiglio. Naturalmente, una volta raggiunto con i voli l'aeroporto di Orio o Montichiari, ci si può spostare con molti mezzi (anche se io preferisco sempre l'auto), e molte sono le offerte bus organizzate che possono anche essere affiancate a voli lastminute.
Qui sotto le foto della mia fortunata giornata :)


Lago di Landro - Val Pusteria

Il Lago di Landro è un piccolo lago che si trova a Dobbiaco, in Val Pusteria, in zona Carbonin, tra lo svincolo che porta a Misurina e le Tre Cime di Lavaredo e la strada che conduce a Dobbiaco centro
Il lago oggi è ormai quasi prosciugato ma non ha perso il suo grande fascino, dato dalle Dolomiti che lo circondano e lo abbelliscono in ogni stagione. 
Le montagne fanno parte del Parco Nazionale delle Dolomiti di Sesto, e qui si possono ammirare il Monte Piano e il Paternkofel

Una giornata di fine agosto al Lago di Dobbiaco

Il Lago di Dobbiaco è sempre bellissimo. Quest'anno l'estate non vuole proprio andarsene e a fine agosto i colori del lago brillavano splendidamente. Non ci credete? Guardate le foto!




Lago di Misurina e Lago d'Antorno






Da zona Carbonin, nei pressi di Dobbiaco, si raggiunge il Lago di Misurina, che è però in Veneto, nel comune di Auronzo di Cadore. Dopo qualche tornante (non eccessivo), arriverete a un grande spiazzo, dove è presente il lago, una piazzetta per parcheggiare e diversi ristorantini e negozi di souvenir. Il lago è bellissimo sia ghiacciato che naturale, in estate. Se poi la giornata è bella si possono ammirare le Tre Cime di Lavaredo, che quasi si specchiano.

Una passeggiatina vale la pena di farla, perchè il contatto con la natura è ampio. Se poi volete avvicinarvi alle Cime, prendendo ancora la strada che sale in alto, troverete un piccolo lago, nelle quali si specchiano ancora, ma molto più vicine: il lago d'Antorno. Molto rigoglioso e un pò lasciato a sè, risplende nel periodo estivo. Le Tre Cime poi, viste da qui, sono meravigliose.

Lago di Dobbiaco







Splendida cittadina al confine tra il Trentino, il Veneto e l'Austria, Dobbiaco possiede un piccolo ma bellissimo lago. Si trova un pò fuori il centro e per arrivarci è necessario un mezzo.  Potrete decidere se parcheggiare all'esterno, prima della stradina di ghiaia, e poi fare il percorso a piedi, oppure scendere con la macchina e costeggiare tutto il lago, a pochi centrimetri da voi!!

Ho fatto entrambe le cose, ma meglio andare a piedi, non c'è molto parcheggio a disposizione, a meno che non siate clienti del campeggio che vi sorge proprio davanti.

Al lago si arriva tramite un ponte di legno che scricchiola (ma ci passano sopra anche le macchine, quindi non abbiate timore!), il paesaggio è davvero suggestivo. Nonostante non sia grandissimo, è veramente carino, si può percorrerlo a piedi, e vi si affacciano un ristorante con tavolini all'aperto, un parcogiochi per bambini e una casettina di legno che noleggia pedalò e piccole barche. I colori cambiano sempre, a seconda dei mesi in cui lo visitate, ma anche dell'ora. Sempre presenti due cigni, non si separano mai e vi faranno sicuramente tenerezza.

Lago di Braies






Se amate le Dolomiti, se amate i laghi alpini e passate dalle parti di Dobbiaco, non potrete non fare una piccola passeggiata al Lago di Braies. Sarà una bellissima esperienza, visto che è uno dei laghi più belli e panoramici della zona.

Il Lago si trova in località Braies, vicinissima a Dobbiaco, a pochi chilometri da Brunico.
All'arrivo potrete lasciare la macchina in uno dei tanti parcheggi piazzola, gratuiti, ma io vi consiglio di arrivare fino in fondo alla strada e lasciare l'auto nel parcheggio (custodito) a pagamento, è molto più vicino e farete meno fatica (soprattutto se pensate di fare il percorso a piedi attorno al lago). Il parcheggio costa 5 euro, ma potrete sostarvi tutto il giorno.

Al nostro arrivo pareva ci fosse molta gente, il piccolo ristorantino che accoglie i turisti dopo il parcheggio era affollatissimo, compreso il bazar di souvenir. Naturalmente ci lanciamo verso la spiaggia, visto che apprezzare la natura in mezzo al caos mi dà molta noia.
Un piccolo ponticello di legno vi conduce all'Hotel Lago di Braies, con annesso ristorante ricercato, aperto a tutti, se volete mangiare fronte lago qualcosa di più interessante di prodotti locali spartani tirolesi o un panino con wurstel. Dall'altra parte vi è l'ingresso al lago, di un colore azzurro verde stupendo, che lascia il segno. Bellissimo, veramente! Un piccolo pontile permette il noleggio di barchette di legno per poter fare il giro del lago (10 euro per qualche ora). Sarete solo voi con la barchetta, una cosa piuttosto romantica, sempre se non siete imbranati e sapete usare i remi. Solo l'idea di finire nell'acqua gelida mi ha distolta in fretta dal noleggiarla.

Il percorso del lago si snoda in due punti. Andando a caso abbiamo scelto il percorso partendo da destra (molto più duro e impervio, vi consiglio di partire da sinistra!). La spiaggia è di sassetti, ma poco più in là c'è prato verde (in estate), ci si può sdraiare all'ombra e qualche temerario fa anche il bagno. L'acqua è davvero pulitissima (anche se ghiacciata), i pesciolini vi baceranno i piedi.

Dopo una breve sosta, dal boschetto cominciamo il percorso. Che dire, una meraviglia! La stradina è tutta in salita e discesa, scale, radici di alberi da evitare, immersi in una vegetazione rilassante e freschissima. La stradina è comunque ampia e agevole, anche per chi ha bambini piccoli. I punti panoramici sono frequentissimi e bellissimi, portatevi una macchina fotografica, le foto da fare sono mille, sempre diverse. Alcuni tratti del lago ricordano il mare, i colori sono veramente splendidi, i giochi di luce altrettanto, le montagne che si affacciano a specchio sono meravigliose..il clima a fine agosto era poi perfetto per una passeggiata del genere.
A metà percorso la stradina scende alla spiaggia principale, dove molta gente fa il bagno ma dove non c'è nessun punto di ristoro. Sono presenti panchine, tavolini per il pic nic (molti turisti russavano), ma null'altro. Quindi se pensate di andarci a ora di pranzo dovrete senz'altro scampagnare. La seconda parte della stradina è ben più panoramica e difficile. Ho fatto fatica in alcuni punti e il lago non finiva più (tra vecchietti e donne incinte che mi superavano come se nulla fosse..). Ma gli scorci erano splendidi, ancora più belli forse rispetto all'altra parte. Alcune panchine erano poi ricavate in tronchi d'albero, c'erano diversi stop in cui sedersi, e cascatelle in cui bagnarsi e riprendersi un attimo. La fine è stata snervante. Il lago appare piatto e neanche pulitissimo, ma le montagne vi si specchiano in modo favoloso, la vista è qualcosa di stupendo. Alla fine, come mio solito, mi fiondo nel negozio souvenir, ma non c'era nulla di esaltante da comprare, a parte qualche segnalibro e cartolina. Non ho mangiato al ristorante, ma la persona che era con me sì, e la notte non è stata stupenda per entrambi, visto che l'ha passata a vomitare. Forse il cibo non era il massimo?!

Il lago di Braies merita senz'altro una giornata. La passeggiata è fantastica. Forse un pò faticosa per chi non è allenato, ma da fare. Consiglio la parte di sinistra, più duretta, così poi potrete godervi il panorama in salite e discese più "leggere". Io sono stata in agosto, dopo ferragosto, poca gente, tanto relax, nessun rumore, luci negli occhi.

Lago di Anterselva






Sono stata ad Anterselva poco tempo fa. La località si trova vicinissima al confine con l'Austria, nella parte alta del tirolo italiano. Questo lago è uno dei più grandi della zona, dopo quello di Braies. Mi incuriosiva quindi moltissimo, e ho deciso di visitarlo e di percorrere il percorso a didattico a piedi che lo circonda.

Se provenite da Dobbiaco, la strada che vi porterà ad Anterselva è quella per Brunico. A circa 10 km troverete una svolta sulla sinistra che vi porterà nella Valle omonima, ricca di verde e colline, una zona fresca e rigogliosa. Il paesaggio è già diverso da quello della Val Pusteria, io l'ho trovato più selvaggio. Se provenite da Bolzano invece, la strada è sempre quella della statale che vi porta a Dobbiaco-San Candido.

Il Lago di presenta piuttosto grande e ricorda un pò quello di Braies. Molto meno frequentato, si apre con una piccola stradina dove c'è un parcheggio che ospita poche macchine. Si può anche parcheggiare lungo la strada o nelle piccole piazzole di ghiaia presenti ai lati. Il parcheggio è gratuito. All'ingresso c'è un bar ristorante con dei tavoli di legno all'aperto, che fa anche da piccolo bazar-souvenir. Il percorso circonda tutto il lago, ed è didattico. Studiato per i bambini, riporta moltissime informazioni utili sulla flora e la fauna del posto, ma anche sui tipi di rocce e sui cambiamenti nel corso degli anni. 

E' possibile percorrere il lago solo per metà, anche se la stradina inizierebbe dal lato sinistro per poi continuare dal lato "strada", oppure completamente. I parcheggi sono due, esattamente a metà percorso, dove è presente un altro punto di ristorazione con parco giochi per bambini e prato su cui rilassarsi e prendere il sole.
Noi abbiamo percorso tutta la stradina, devo dire meno faticosa di quella di Braies, ma anche meno panoramica in alcuni punti.
La stradina si presenta a tratti di legno, a tratti di sassetti, con scale piuttosto ripide oppure salite e discese, non troppo impegnative. Lungo il percorso vi sono inoltre parecchie spiaggette di sassolini, anfratti, panchine, e naturalmente un' ampia e ricca vegetazione che vi avvolge completamente. Sulla sinistra è presente il bosco, senza percorso, ma nel quale è possibile inoltrarsi (molti bambini presenti ne erano entusiasti!) tranquillamente, stando un pò attenti a non scivolare, perchè il bosco si sviluppa in salita.
Alcuni punti sono davvero incantevoli. Vi sono inoltre diversi stop panoramici, e diversi cartelli che illustrano le rocce ritrovate nella zona, le leggende associate al lago, i tipi di vegetazione, di fiori, gli animali, le conformazioni delle montagne, i cambiamenti del lago stesso dopo diverse frane avvenute e molto altro. I cartelli sono affiancati da esempi reali, le rocce ad esempio si possono toccare e se ne può sentire la profondità. Diversi punti panoramici presentavano anche degli apparecchi che amplificavano i piccoli rumori, molto simpatici, soprattutto per i bimbi. La parte più interessante è sicuramente quella di sinistra, dove alla fine si arriva al secondo parcheggio. Si apre un grande prato, una piccola spiaggia, diverse panchine, un ristorante, un parco giochi. La zona era abbastanza affollata, a differenza del punto di partenza. Inoltre il percorso continua al di là della strada, e noi abbiamo fatto un pò di fatica a capire da dove passare.
La seconda parte di passeggiata non è purtroppo stata entusiasmante. La strada passa proprio tra il percorso e il lago. E' quasi tutta in salita, senza protezioni, completamente immersa nel bosco. E anche se più "naturale" e vera, è anche faticosa e poco praticabile per chi soffre ad esempio di vertigini e certamente sconsigliata per chi ha bambini piccoli o chi decide di scampagnare (e lo fanno in molti) con passeggino al seguito. La vista idem, non è stupenda, a parte in alcuni punti. All'inizio però devo dire che il contatto con la natura è molto più vivo. Dopo lunghe salite e discese il lago quasi scompare dietro la strada, se poi passano molte macchine vi arriverà anche l'odore di smog che non è certo il massimo!
La stradina discende e si attraversa poi una parte di bosco, molto interessante, considerando la quantità di daini e cervi presenti, tranquillamente in libertà, mansueti e dormienti! 
Al ristorante troverete principalmente piatti tirolesi, cartoline, gelati e piccoli snack. Nulla di eccessivo e neanche troppo caro. Il percorso è stato tranquillo perchè c'era davvero poca gente, la strada si percorre tutta anche senza sosta, ma è comunque possibile sostare nelle spiaggette e fare il bagno (se non soffrite troppo il freddo!). 
Sicuramente un lago che consiglio, se amate i laghi alpini, in alcuni punti non troverete differenza tra questo e Braies. Il colore dell'acqua è splendido, le montagne, la vegetazione prorompente, gli animali, il contatto con la natura molto più intenso.
Ma la seconda parte del percorso non l'ho trovata eccezionale. Se dovete scegliere di farne solo uno consiglio il primo, è molto interessante, fattibile e panoramico. L'altro è anche evitabile, poco curato e più faticoso. 
Ma se passate in queste zone e amate i laghi alpini, non potrete perdervelo!

Una passeggiata per Padenghe sul Garda


Adoro il Lago di Garda, specialmente la parte ovest, quella che è (forse ancora) rimasta più incontaminata..insomma, la parte verso la provincia Bresciana.
E' una giornata di sole, fa caldo, dopo una pioggerella è arrivata l'estate..e diretti verso l'autostrada per Brescia..siamo troppo stanchi per pensare di uscire al casello di Sirmione, dove si scorge una coda pazzesca..allora decidiamo di andare verso Salò..andiamo, dove ci porta il vento, andiamo dove l'aria di Lago ci sembra più buona.
E' così che appare Padenghe, meta un pò bistrattata, ma un paesino veramente stupendo, immerso nel verde e dal profumo caratteristico. Voliamo un pò, senza fermarci in paese, oggi andiamo al lago, oggi ho la maglia lunga di lana, fa caldo, ma voglio andare in spiaggia.
Mi affaccio lungo la strada, tra strapiombi e bellezza..e a pochi metri dal centro della cittadina svoltiamo per un lido. Uno a caso, uno in cui non si paga il parcheggio.
Qua è come se fosse estate..la gente è in costume, già abbronzata..mentre io ho l'aria fresca addosso e il calore sulla faccia. Mi sento ridicola con la giacca di lana davanti a più di una persona in costume da bagno! Ma mi lascio accarezzare, fin dove il vento può..e arriva, senza lasciarmi troppo andare. 


Il lago è stupendo, l'odore è un qualcosa di unico..si inspira, si respira..chiudo gli occhi e sono rilassata, inerte ed esploratrice del nulla. Quando apro gli occhi c'è l'acqua che mi arriva ai piedi, mi entra nelle scarpe! Raccolgo sassolini come quando ero bambina, davanti alle piccole onde che li rilascia levigati e soli.


Non siamo soli ma lo siamo, mi allontano ad esplorare, osservata, ma senza cadere.

Padenghe lascia un solco nel cuore, il profumo rilassa i polmoni. Sembra davvero di essere al mare, un mare che ora forse, in questi posti, è ancora raro.


Un'oretta e un caffè, pensieri e parole, baci e carezze. Nulla più, non servono altro che sguardi per capire. E andiamo verso il castello. Non si trova nel centro della cittadina, ma un pò più fuori, bisogna salire su un colle, dal quale si nota uno splendido paesaggio e, immerso nel verde..il lago.   


                        
Dall'alto è possibile vedere tutta la lingua di Sirmione, oggi c'è il sole e si vede bene. Lo spettacolo è davvero unico, conquistante. Camminiamo per il borgo..questo castello è affascinante..perchè è abitato! Avete capito..tra le sue mura si affacciano finestre, piccoli parcheggi privati, garage, stenditoi, fiori, profumo di minestra..è veramente suggestivo.

Dietro di noi una coppia di sposini, fanno le foto, sembrano felici. E' proprio bello camminare lungo queste stradine che hanno conservato un profondo profumo medioevale. Porte piccole, finestrelle con le inferriate, mattoncini, scale ripide e altissime che vanno a trovare balconcini ricolmi di fiori. Una passeggiata è d'obbligo, tornerete indietro nel tempo! 

C'è anche una stradina che porta verso il paese, attraversa una piccola zona di verde, molto carina! Noi ci siamo addentrati lungo il prato che circonda il castello..e da là..il panorama è veramente stupendo.. verde, lago..tranquillità. Cosa manca a Padenghe? Nulla.

Nota