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Il Castello Visconteo di Pavia

Castello Visconteo Pavia
Il Castello Visconteo di Pavia risale alla metà del 1300 e fu costruito per volere di Galeazzo II Visconti. Si trova appena fuori le mura del centro storico della città e anticamente il suo parco si estendeva per oltre 10 chilometri fino a raggiungere la Certosa di Pavia. Oggi questo tratto non esiste più, ma il castello rimane sicuramente un luogo affascinante e incantevole che sovrasta la piccola cittadina lombarda ornata di torri. Ho percorso l'esterno del castello in una fredda mattina di marzo, in cui la neve proprio non se ne voleva andare, ma un po' di sole c'era e mi ha permesso di fare delle foto almeno decenti :)
All'interno del castello si possono visitare i Musei Civici di Pavia e la Pinacoteca, cosa che sicuramente non mancherò di fare. Qui sotto alcune foto della mia passeggiata

Castelfranco Veneto

'Ndemo a Casteo, si dice dalle mie parti. Che significa, in veneto, andiamo al Castello, che poi sarebbe Castelfranco Veneto. Un paese del trevigiano, nei pressi della provincia di Padova (ma molto differente), elegante e raffinato, con le sue belle piazze, i lunghi portici, il mercato e i bar con i tavolini fuori che ricordano un po' Venezia. A Castelfranco sono molto legata, ci ho studiato tantissimi anni, venivo a fare un giro per i negozi (che qui sono sempre belli), andavo a mangiare il gelato nella mitica gelateria d'asporto a pochi metri dall'hotel Roma, e andavo a fare ginnastica al palazzetto dello Sport. Quando studiavo al conservatorio poi, ho anche partecipato a qualche concerto al Teatro Accademico, come pianista, ma anche come attrice freelance. Insomma, Castelfranco è nel mio cuore e non soltanto perché mi ricorda l'infanzia, dove al Revedin Bolasco, il parco che circonda tutte le mura del Castello, mio babbo ci portava a vedere gli animali (che ora non ci sono più), ma qui ho baciato anche i miei primi ragazzi, ho preso l'aperitivo mille volte al bar Borsa e sono andata a fare la spesa a I Giardini del Sole

Il Castello di Montebello e la Leggenda di Azzurrina

Montebello è una piccola frazione del comune di Torriana, in provincia di Rimini. Il paesino è un vero splendore se si pensa che ha avuto origine in epoca preromana. Si percorre in pochi minuti ed è adagiato su una rocca: circonda il noto Castello di Montebello, antica residenza dei Malatesta, signori di Verucchio e famosa famiglia che dominò molte zone della Romagna fino a San Marino dalla fine del 1200 al 1500 circa. Per raggiungere il castello conviene dirigersi verso  Rimini tramite voli o in treno (a seconda di dove abitate), e successivamente spostarsi in macchina, dato che Montebello è un paesino davvero piccolino e non proprio turistico. In alternativa, si può optare per l'aeroporto di Forlì (le offerte blu express sono interessanti) o di Bologna, città entrambe bellissime da visitare e comunque non molto lontane dalla zona.

Il fantasma di Matelda al Castello di Poppi

castello dei conti guidi
Il Castello di Poppi, chiamato anche Castello dei Conti Guidi, è la splendida rocca medievale del piccolo paesino di Poppi, in provincia di Arezzo. Il castello apparteneva alla famiglia Guidi ed è ricordato per la battaglia di Campaldino.
Ma un'altra vicenda è associata a questo luogo, che per molti è considerato misterioso. Si racconta infatti che si aggiri il fantasma di Matelda, detta Telda, una giovane donna che sposò uno dei conti Guidi in un matrimonio combinato. Il conte era molto più anziano di lei e si vocifera che non potesse soddisfare appieno la sua passione, complici l'età e la sua posizione, che lo portava spesso in battaglia.

Il Montefeltro e i suoi castelli

Il Montefeltro è una zona collinare che abbraccia le Marche, l'Emilia Romagna, la Toscana e San Marino che può essere una meta interessante per le vacanze. Il paesaggio è davvero spettacolare e in primavera di una bellezza sconvolgente, dato che il verde fitto e i boschi lo rendono praticamente unico nel suo genere. Oltre San Marino, anche Urbino rientra nel percorso turistico, con la sua vicina Urbania, che vi consiglio perché sono due località molto belle da visitare sia per l'architettura che per l'arte e la storia. Per visitare questa località si può raggiungere facilmente l'aeroporto di Rimini o quello di Forlì (voli Meridiana) e poi spostarsi verso le colline. 

Il Castello di Rovigo

Sono stata a Rovigo diverse volte, e con mio grande piacere, l'ultima volta ho potuto finalmente ammirare il Castello, che era da anni in restauro. Il Castello di Rovigo si trova in centro storico, risale all'anno Mille e rappresenta la zona più antica della città. 
Anticamente era un castello vero e proprio, con otto torri, ponti levatoi, un grande mastio, fortificazioni e fossato. Oggi non rimane che un'area con qualche torre, il mastio occupa l'attuale Torre Donà alta ben 50 metri, e una torre crollata, Torre Grimani, detta Torre mozza.

Fortezza Albornoz e Palazzo Ducale - Urbino

All'interno del Parco della Resistenza, si trova la Fortezza Albornoz, un castello bellissimo ed imponente, che si nota subito lungo la strada collinare che da Pesaro porta ad Urbino. La Rocca è rettangolare e presenta due torri semicircolari. Dall'ingresso si può salire fino quasi in cima e godere di un panorama splendido. Il castello risale al XIV Secolo e fu voluto dal cardinale Egidio Alvares de Albornoz. La Rocca è stata ricostruita in parte attraverso i secoli e l'ultimo rimaneggiamento risale all'epoca dell'occupazione francese, nel 1799. Sicuramente bellissima, una delle attrazioni più significative della città.
Sotto, alcune foto di Palazzo Ducale.










Foto di Mesola e il suo Castello

Ecco alcune foto dell'interno del Castello di Mesola. Il piano di ingresso è rimasto ben conservato, mentre i piani superiori sono stati completamente rifatti. Le ultime foto sono due scorci della piazzetta e il mitico Pub del Pirata!








Mesola e il suo Castello



Ieri era una stupenda giornata, freddissima ma con tanto sole, e sono andata a Mesola. Per chi non l'avesse mai sentita nominare, è una località al confine tra l'emilia e il veneto, tra la provincia di Ferrara e quella di Rovigo. Un po' sperduta devo dire, mi sono persa in mezzo ai campi, ma desideravo tantissimo e da tanto tempo visitare il Castello, la delizia estiva degli Estensi.

La campagna ferrarese ieri era ghiacciata. Nonostante le strade fossero ben pulite, i campi erano un'immensa distesa bianca, che con il cielo azzurrissimo ha reso il tragitto piacevole. Peccato per i soliti cartelli inesistenti. Se dovete andare a Mesola da Ferrara, vi conviene seguire la strada più comoda per la Romea, se non trovate le indicazioni per Mesola, seguite quelle per Adria e poi Chioggia. Non uscite a Bosco Mesola, perchè porta al Boscone della Mesola, che è un parco naturale e non si trova in città. Dovete quindi seguire il cartello "Mesola". 

Mesola è davvero piccolissima, un borgo che non appare neanche stupendo. Il castello un po' anonimo e abbandonato. Bellissimo lo scorcio che dalla piazzetta porta ai portici che circondano il castello stesso, con pavimento in pietra, archi e piccole botteghe, che mi hanno ricordato tantissimo l'Abbazia di Pomposa. Il castello si trova in una piccola piazza (Umberto I), un po' più piccolo di quello di Ferrara, era il luogo dove Renata di Francia e consorte trascorrevano le vacanze estive. Come tutte le residenze degli Estensi, il luogo appare affascinante e se vogliamo romantico, peccato che l'organizzazione della visita sia davvero pessima. Il castello era chiuso, viene visitato da pochissima gente, e basta andare alla Pro Loco, che si trova sempre sulla stessa piazzetta, e lo aprono apposta per voi. Incredibile e meraviglioso, attraversare un castello completamente sola, io e lui. Peccato che non venga neanche riscaldato e io facevo qualche passettino accompagnata dagli zero gradi dell'interno (faceva più freddo dentro che fuori). Il castello ha un ingresso stupendo, il piano è completamente rimasto come allora, a parte qualche pannello e foto d'epoca. Nessuna illuminazione interna purtroppo (che si associa al freddo..). Le scale, altissime, lunghe e con piccoli gradini (ci stava a malapena il mio piedino), sono attraversate da muri in pessime condizioni, pieni di muffa e l'odore che si respira all'interno è veramente poco salubre. Il primo piano è però affascinante, ci sono diversi mosaici, quadri, esposizioni che illustrano la storia della cittadina, diverse piantine dell'epoca e notizie sulla palude bonificata. Pensate che una volta Mesola era perfetta per la crescita della canapa, e la produzione era altissima! Difficile il percorso al freddo e al gelo, ma la cosa più bella del castello è che le sale possono essere attraversate soltanto in modo circolare. In pratica c'è una grande sala centrale, e tutti i corridoi attorno. Ho avuto qualche difficoltà a capirmi! Gli interni sono stati costruiti come quelli del castello di Ferrara, con sedie di cemento vicine alle finestre, grandi tendoni, sale ampie, soffitti decorati. Ma i muri sono stati tutti rifatti e danno un po' l'idea di "istituto scolastico". 
L'ultimo piano ospita il Museo del Cervo, e anche questo è tutto rifatto. Una volta saliti i gradoni vi ritroverete dei pannelli ricostruiti di color verdino chiaro..che formano un percorso particolarissimo (che naturalmente io ho fatto al contrario..)! In pratica è esposta e spiegata tutta la storia del Cervo ferrarese (una particolare specie di cervo in via d'estinzione, unico al Mondo!), la sua diffusione, la crescita, la campagna e il bosco, con diversi modelli di cervi e qualche scheletro con le corna. Molte sono le ricostruzioni degli ambienti naturali, carine ma non stupende. Sicuramente un museo didattico interessante per i bambini, con intrattenimento anche video. Solo che..il freddo era davvero lacerante. 

Insomma, facendo due conti non vale la pena di incamminarsi verso Mesola soltanto per il castello, molto lasciato a sè, e per questo museo..carino si ma..non eccezionale. La visita è stata davvero difficile per il freddo assurdo. Consiglio di visitare il Bosco quando fa più caldo, potrete andare insieme alle guardie forestali, vi accompagneranno nei luoghi più nascosti, dove vivono i cervi. E già che siete là potrete andare a vedere il museo. Ma partire apposta..ecco, quello no. Non credo che ne valga la pena.

Per le foto dell'interno cliccate qui.

Castello di Brescia







Borgo di Gradara un tuffo indietro nel tempo!!






Stupendo e bellissimo il Borgo di Gradara, vicinissimo a Pesaro e Cattolica.
Per arrivarci è necessario un mezzo quale l'auto, ma vi consiglio di andarci se passate da quelle parti perchè merita davvero.
La rocca già si vede dalla strada, e una delle torri è posizionata esattamente nel confine tra l'Emilia-Romagna e le Marche. Il Borgo si adagia lungo un colle, la camminata è tutta in salita e sembra davvero di entrare nel Medioevo (compresi strani personaggi vestiti di abiti medievali che popolano il castello....). Sono stata un'intera giornata, quindi ho potuto ammirare il paesino anche verso il tramonto. I colori che si possono vedere sono splendidi, cambiano ogni ora, e la rocca risplende davvero. Il paesino è pieno di botteghe particolari, artigianali, baretti incastonati, ristorantini romantici e viottoli. In alto poi c'è l'ingresso della Rocca, a pagamento, dove spesso fanno delle mostre temporanee spesso dedicate all'amore e al romanticismo (ricordando la storia d'amore di Paolo e Francesca). La visita alla Rocca è d'obbligo, è veramente splendida!
Percorrendo il vialetto esterno si può attraversare la Via degli Innamorati, ma non è che sia una cosa eccezionale, almeno quando sono stata io era molto lasciata a sè. All'interno del Borgo c'è anche un piccolo museo, il Museo Storico, consiglio una visita, si vede in poco tempo e permette di assaporare il Medioevo degli abitanti. Verso l'entrata invece, vicino alla torre dell'Orologio, entrando subito dopo la salita, sulla destra, c'è l'ingresso a ticket dei Camminamenti di Ronda. 2 euro per un percorso bellissimo, dove vedrete degli scorci spettacolari della rocca e del paese. Io l'ho percorso al tramonto, si vede anche tutta la zona del litorale, veramente bello. Il Borgo presenta anche due piccole chiese, molto carine. 
Abbiamo avuto la fortuna (o la sfortuna) di essere circondati da strani figuri vestiti a tema..popolavano tutto il Borgo e ci chiedevamo se è sempre così..forse c'era qualche festa o manifestazione in corso, ma alcuni di loro incutevano davvero!!
Ho mangiato al ristorantino Il Bacio, verso le 4 del pomeriggio, una piada con salsiccia..4 euro, enorme, buonissima! Siamo nelle marche, ma l'influsso romagnolo c'è, per fortuna!

Un'atmosfera romanticissima, da andarci con il vostro fidanzato/a!

Castelvecchio - Verona

Una fresca serata di febbraio, camminando per Castelvecchio. Scende il tramonto e i colori sono fantastici.










Heinfels Burg - Heinfels - AUSTRIA

Un castello solitario e un pò cadente, ma tanto affascinante. Se passate nel tirolo austriaco lo troverete a pochi chilometri dal confine con l'Italia. Consiglio di andarci. Una piccola perla abbandonata. Ma solo per chi ama i Castelli.










Nota