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Consigli generici per visitare la Polonia





Prima di partire per il mio viaggio in Polonia mi sono comprata una guida turistica Mondadori e ho curiosato nel web per reperire più informazioni possibili. Avevo anche degli amici che erano stati in alcune città e a cui ho chiesto dei consigli. Molte delle informazioni che mi mettevano una certa ansia si sono rivelate distorte, sia quelle lette on line, che cartacee, che raccontate dai passaparola. Le città che ho visitato sono state: Cracovia, Varsavia, Lodz, Torun, Breslavia.

Prenotare un hotel in Polonia: consigli


Di recente ho fatto un viaggio in macchina in Polonia. Il mio itinerario, che comprendeva anche due tappe in altri stati, è stato il seguente: Vienna-Bratislava, Cracovia, Czastochowa, Varsavia, Lodz, Torun e Ratisbona (passando per la provincia di Bolzano). Il tutto in circa 15 giorni, in cui ho dovuto ottimizzare risorse e richieste con le abitudini e i bisogni di ogni viaggiatore. Qui alcuni consigli per chi ha scelto di prenotare un hotel in Polonia.

I Palazzi di Piazza del Mercato a Breslavia

Breslavia è una delle città della Polonia che ho visitato e che mi sono piaciute di più. Piazza del Mercato (piazza Rynek) è speciale, molto simile a quella di Cracovia ma in piccolo, anch'essa ha un municipio centrale e dei palazzi favolosi, in parte ricostruiti sul modello originale dato che anche Breslavia, purtroppo, è stata particolarmente bombardata durante la guerra.

Di giorno la piazza, circondata ai suoi margini da negozi, bar e ristoranti, è molto viva e non manca la musica (che è presente in tutta la Polonia) ad allietare i turisti. Di notte i palazzi non sono illuminati, ma i colori risplendono ugualmente e la rendono davvero suggestiva. Piazza Rynek di Breslavia è uno dei luoghi più belli e magici da visitare in Polonia, una nazione straordinaria e splendida per trascorrerci anche una breve vacanza low cost.

Cracovia souvenir 2

Cracovia souvenir step 2

colazione da Carlito

Cracovia souvenir

Anche questa è Cracovia: un piccolo tour minore, qualcosa che si vede quando si viaggia, che il vero viaggiatore nota nei particolari diversi dalla nostra Italia. Piccole e grandi cose che possono arricchire ciò che tu sei, che vivi, che ami. Pronti? Ecco il primo step

pecore e trattore poco fuori dalla città


Guida di Cracovia

Cracovia è una delle città più belle della Polonia ed è anche molto amata ed apprezzata perché molte zone sono miracolosamente sopravvissute ai tremendi bombardamenti della seconda guerra mondiale. Molto di Cracovia risale all'epoca della sua costruzione, tanti edifici sono ancora antichi e ne conservano l'indiscutibile fascino. Passeggiare per la città è stimolante: musica, allegria, profumi di ogni tipo, musei, chiese splendide e negozietti che ci fanno invidia. Io ci sono stata quattro giorni, direi che possono bastare per un'occhiata veloce ma anche tranquilla, sia turistica che non. Se state pensando a una vacanza in Polonia, non dimenticatevi dunque di visitare Cracovia!



Guida di Breslavia

Breslavia (Wroclaw in polacco) è una cittadina della Polonia davvero carina, giovane e ricca di divertimenti. Piccolina, si visita in poco tempo e poi la sera diventa colorata e si riempie di ragazzi.
Si visita in un giorno, volendo, ma vi consiglio almeno un weekend perché ne vale la pena e le cose da fare sono molte.

piazza Rynek e il municipio di Breslavia

La Basilica di Santa Maria di Cracovia

basilica santa maria cracovia
Se decidete di visitare Cracovia in un viaggio last minute anche breve (io consiglio sempre di volare con Easyjet), una meta d'obbligo è senz'altro la Basilica di Santa Maria che è, a mio parere, la più bella chiesa di Cracovia. Potrà essere scambiata per la Cattedrale, data la collocazione nella famosa piazza del Mercato, ma la Cattedrale si trova invece nella zona del Wawel, a poca distanza a piedi dalla zona del centro storico pedonale.
La chiesa di Santa Maria però è bella come una Cattedrale, e in effetti lo è stata per secoli, è stata costruita appositamente e studiata per essere la più grande e bella della città, ma poi la sede è stata spostata al Wawel e la Cattedrale del Wawel è oggi Santuario Nazionale.

La Basilica di Santa Maria, edificata in stile gotico, risale al XIV Secolo e nel corso degli anni è stata a lungo rimaneggiata fino a darle un'impronta più moderna in stile nouveau. E' imponente, maestosa e ha quattro diversi ingressi. Le due torri frontali spiccano non soltanto per la loro altezza (circa 100 metri) ma anche per la loro bellezza: sembrano uguali ma sono diverse, una è anche più alta dell'altra. Pare che due fratelli si siano occupati dell'architettura, due fratelli rivali, che presero talmente tanto a cuore la buona riuscita che si ammazzarono tra loro!

Parco e Palazzi Lazienki a Varsavia

Parco Lazienki è un grande polmone verde inglobato nella zona del centro cittadino di Varsavia, una città ormai abbordabilissima grazie alla Ryanair. Al suo interno ci sono dei palazzi bellissimi, alcuni visitabili e altri visibili soltanto da fuori, alcuni di essi adibiti a ristoranti o bar. Non mancano monumenti storici e zone di relax, come in tutti i parchi. Il verde è ovunque e molti sono gli animali in libertà che si possono trovare, tra cui scoiattoli e pavoni.

Il parco è veramente grandissimo e se volete visitarlo vi ci vorranno almeno un paio d'ore di camminata andante :) Vi sono diversi ingressi, ma il percorso è sempre lo stesso, e posso dire che è sicuramente un posto da visitare durante le vacanze in città perché piacevole e poi al suo interno c'è uno dei palazzi più belli di Varsavia: palazzo sull'Acqua, antica residenza reale oggi trasformata in un museo prestigioso. Se decidete di visitare anche il museo, vi consiglio di prendervi almeno mezza giornata per una gita al parco Lazienki.

Visitare Lodz

centro di lodz
Il mio arrivo a Lodz non è stato dei più semplici. Stavo poco bene, arrivavo da Torun in macchina dopo una giornata di cammninate e milioni di scale (è pieno di scale all'interno dei musei polacchi) e il panorama, seppur ancora non fosse buio, non mi ha di certo entusiasmata. Sapevo che Lodz era una città particolare (ed era anche per questo che desideravo visitarla): all'inizio del secolo scorso si trasformò, da piccola cittadina, nel maggiore centro dell'industria tessile polacco, raggiungendo il mezzo milione di abitanti in pochissimi anni.


I pianoforti di Cracovia

pianoforti cracovia polonia
Cracovia è una delle città più belle della Polonia e se non siete mai stati in questa nazione io ve la consiglio. E' calda, è cordiale, è colorata e se amate la musica avrete di che gioirne, soprattutto se vi piace Chopin.
La musica in Polonia è dappertutto, non si passa un angolo di una qualunque strada dove non si senta qualche nota, stonata o meno, di artisti di strada, di panchine musicali interattive, di promozioni itineranti... insomma, un vero paradiso pianistico!

Gli gnomi di Breslavia

La Polonia purtroppo non è una meta così gettonata ma io vi consiglio di visitarla perché è invece una terra bellissima, tutta da scoprire, e poi la gente è cordialissima! Breslavia è una delle città che più mi ha affascinata. Piccola e grande allo stesso tempo, ricca di storia ma totalmente ricostruita, con una bellissima piazza Rynek e palazzi coloratissimi, i suoi più di 100 ponti, i fiumi e i canali, la musica in ogni angolo delle strade e moltissimo altro. E' anche facilmente raggiungibile in aereo da diverse città italiane, tramite diversi voli economici, tra cui Easyjet. Per cui, perché non approfittarne? Una delle particolarità della città sono gli gnomi. Si tratta di piccole statue in bronzo, alte circa un 20-30 cm, collocate negli angoli più disparati del centro storico. Ad ogni gnomo è associato un mestiere, e ogni gnomo è diverso dall'altro! In centro è perfino disponibile la mappa con la collocazione esatta di ogni gnometto, cosicché la vostra visita possa essere anche un bellissimo gioco da dividere con i bambini! Insomma, a Breslavia bisogna guardare anche a testa in giù!

Consigli generici per visitare la Polonia


Prima di partire per il mio viaggio mi sono comprata una guida turistica (Mondadori) e ho curiosato nel web per reperire più informazioni possibili. Avevo anche degli amici che sono stati in alcune città e a cui ho chiesto dei consigli. Molte delle informazioni che mi mettevano una certa ansia si sono rivelate molto distorte, sia quelle lette on line, che cartacee, che raccontate dai passaparola.

Se intendete recarvi in Polonia, le città che posso consigliare per un lungo weekend sono Varsavia e Cracovia. Bastano due giorni soltanto per visitare Breslavia. Mentre per Lodz e Torun un giorno è sufficiente. Tra le tante mete dei vostri viaggi, la Polonia è una terra ancora economica e, a differenza di ciò che può forse sembrare, è davvero ricca. Diverse sono le compagnie aeree a prezzi interessanti, prima fra tutte la Ryanair. Per visitare Auschwitz invece è necessario una giornata intera, si trova vicinissima a Cracovia ed è ben servita dai bus locali.


Varsavia in due giorni


A circa 7 km dalla città, vi consiglio di visitare Parco e Palazzi Lazienki e il Palazzo Wilanow. Non sono proprio in centro ma sono due luoghi da vedere assolutamente. All'interno del Parco ci sono diversi palazzi storici bellissimi, alcuni visitabili a orari prestabiliti. Da vedere sicuramente il Palazzo sull'acqua. Ma questi giardini sono fantastici anche percorsi così, solo per una passeggiata. Attraversare le stradine in mezzo ai pavoni e gli scoiattoli, al verde brillante dell'erba e ai monumenti è stato meraviglioso. A pochi chilometri della città sorge dunque questo parco bellissimo che va visitato e vi porterà via una mezza giornata.
Il Wilanow è un palazzo che fu la residenza estiva del re Giovanni III Sobieski, e possiede anch'esso un grande giardino visitabile, in cui è collocato anche il Museo del Poster. Anche questo vi porterà via mezza giornata ma l'interno è davvero spettacolare.

Il centro cittadino di Varsavia è sostanzialmente diviso in Città Vecchia e Città Nuova, nei pressi delle quali si trova la Strada Reale. La Città Vecchia è davvero meravigliosa, molto suggestiva, con casette colorate, musica e diversi caffè. Da vedere sicuramente la Cattedrale, il Palazzo di Lattale mura del Barbacane e il Castello Reale, che contiene degli appartamenti bellissimi al suo interno. Questo vi porterà via un paio d'ore. La Città Nuova è meno bella e abbastanza decadente, ma ugualmente affascinante. 
La Strada Reale invece è la via più importante della città, grandissima e con molto spazio pedonale. Qui troverete molte chiese, il palazzo Namiestnikowski del presidente della Repubblica, l'Università, fino ad arrivare alla statua di Niccolò Copernico, che segna un po' la fine della passeggiata. Da lì io mi sono diretta verso il Museo Chopin, che merita se amate il compositore, e tornando indietro ho visitato la Chiesa di Santa Croce, che ospita al suo interno le urne con i cuori di Chopin e di Reymont.
Anche il Museo Nazionale è da vedere, se naturalmente amate l'arte.

Il Palazzo della Cultura e della Scienza si trova invece vicino alla stazione ferroviaria e non è un posto tranquillissimo. Bisogna camminare ad occhi aperti, ma anche salire in alto per vedere il panorama. Io vi consiglio di andare al tramonto. Sarà davvero bellissimo.

Basteranno due giorni per vedere tutte queste cose, in fretta. Ma di cose da vedere ce ne sono anche altre, se qualcuno le vuole scoprire! Io vi consiglio di visitare anche un centro commerciale, uno dei tanti. Sono stata all'Arkadia, e ho trovato dei negozi davvero stupendi e modernissimi.
Se poi amate le chiese, beh, avrete l'imbarazzo della scelta, in Polonia è pieno! Ma forse una settimana non vi basterà, per vederle tutte!


Se nei vostri viaggi amate spostarvi in auto, considerate che la Polonia non ha bellissime strade e dovrete usare una macchina molto comoda (oltre che affrontare diverse difficoltà). L'auto però non ha eguali, si possono scoprire cose molto interessanti! Per fortuna per Varsavia ci sono moltissimi voli Alitalia a buoni prezzi, e una volta là i mezzi pubblici sono tantissimi, anche per andare a Wilanow. Non sarà quindi necessario utilizzare l'auto per la sola visita della città, a meno che non vogliate spostarvi altrove.

Birkenau


Questa foto è stata scattata a Birkenau, comunemente noto come campo di concentramento di Auschwitz II, quello in cui arrivava il treno


Birkenau è soltanto il nome adattato al tedesco della cittadina di Brzezinka, situata a circa 3 km dal campo di Auschwitz I. Anche Auschwitz è un nome tedesco, in realtà la cittadina si chiama Oswiecim, un nome troppo difficile da pronunciare per i tedeschi. 
Qui arrivava il treno e qui venivano sterminati gli ebrei. Oggi non c'è nessun forno crematorio visibile a Birkenau, perché è stata la prima cosa che i nazisti hanno pensato di far sparire. Ne rimane solo uno, che era stato costruito inizialmente come provvisorio, ad Auschwitz I, ed è l'unico attualmente esistente nel campo. 

Esisteva anche un campo numero III, quello di Monowitz (Auschwitz III), dove era presente l'impianto chimico di Buna Werke, la più grande fabbrica chimica dell'epoca. Primo Levi, conosciuto ai più come scrittore, era in realtà un chimico. La sua laurea gli regalò la salvezza, perché gli permise di essere assunto in questa fabbrica e di risiedere nel campo forse meno drammatico dei tre.
Oggi Auschwitz III non esiste più.

Una cartolina da Varsavia


Monumento dedicato a Chopin al parco Lazienki di Varsavia

Varsavia e i colori della Città Vecchia

Camminare per Varsavia è meraviglioso. Colorata, giovane, allegra, piena di musica, ma al contempo riservata, triste e malinconica. Una città che ho sentito subito dentro di me, vicinissima al mio animo e alle mie emozioni. Passeggiare quando si è all'estero e cercare di notare tutto ciò che da noi non c'è è quasi doveroso per un viaggiatore! Eccovi dunque qualche foto di piccoli particolari, oggetti, persone e cose che mi hanno colpita nella mia visita alla Città Vecchia.


Tramonti polacchi

Amo viaggiare in macchina, come quando ero bambina, e scrutavo ogni cosa dal finestrino. Mi piace ancora. In macchina si può vedere.
Sotto alcune foto scattate al mio ritorno dalla Polonia, al tramonto.


Il Giorno della Memoria

Il 27 gennaio è ufficialmente il Giorno della Memoria. Una ricorrenza, una commemorazione, un ricordo della liberazione di Oswiecim, nota comunemente come Auschwitz
L'orrore e la disperazione che molti di noi hanno soltanto letto nei libri e pochissimi hanno vissuto, hanno visto, hanno sofferto. E che non si riesce a riprovare laggiù, ad Auschwitz, appunto. Un campo, due, tre, un ammasso di edifici tutti uguali, baraccopoli con brande di tavole di legno, distese lunghissime di erba verdissima, filo spinato ad alta tensione e il famoso binario, con una corona di fiori sempre presente e che tutti fotografano.
Arrivare ad Auschwitz è indescrivibile. Sembra di tornare indietro nel tempo in un angolo di mondo mai esistito, o di cui hai letto nelle favole, e che non riesci proprio a credere che esista davvero, che qualcosa sia sopravvissuto. La pioggia che mi ha bagnata tutto il giorno, i capelli avvolti nell'impermeabile, la guida polacca che parlava nel microfono che dovevamo tenere in mano per sentirla, qualche turista che faceva il simpaticone, l'affollamento alle biglietterie, alle botteghe per gli ombrelli, il cambio degli zloty, i bagni arredati a tema, e la tristezza. L'aria di Auschwitz è indimenticabile. Ti si imprime nelle ossa, come l'umidità della pianura padana. Ti entra dentro e non se ne va più e la respiri tutta, la puoi portare a casa con te, e gli occhi non riescono a parlare, a dire nulla se non guardare senza capire come possa essere esistita una tragedia simile. 
Camminare attraverso i blocchi, uno, due, tre, dieci, venti, ascoltando le frasi di Primo Levi nella audioguida, cercando di trovare raccoglimento tra mille foto e gruppi di turisti che seguono tutti la propria guida, e arrivare al blocco 11 e poi tornare indietro perché "c'è troppa gente", e poi rifare la stessa strada, e qui è successo quello, e qui è successo quell'altro, ma sbrighiamoci perché il tempo è poco, andiamo ci sono tante cose da vedere.
Spettatori perduti di un immagine turistica inimmaginabile, ad Auschwitz. Si fa amicizia e ci si perde dietro a lacrime che fanno sperare che l'uomo cambi ancora. Tutti diventano più buoni. Gente che ti paga il biglietto, che ti offre il panino, che ti regala le monete per andare al bagno, e casette di souvenir che ti vendono le classiche bibite e i panini da passeggio. 
La guida è necessaria, ma prendetevi anche qualche ora senza. Per assaporare di più ciò che state guardando, magari quando la giornata volge verso il tramonto, la gente comincia ad andarsene, gli autobus scarseggiano, i simpaticoni spariscono dalla circolazione. E rimani tu, solo tu, a guardare, a vedere, finalmente. Basta chiudere gli occhi, e toccare, tutto quello che si può. Capire non si riesce, non si può. Partire senza sapere nulla non ha senso, ma sapere è doloroso, poi, quando si cammina tra macerie di corpi ormai polverizzati e scomparsi. 
E così sono le tristezze di chi mangiava una minestra di segatura, di chi entrava e moriva mediamente in 3 mesi se era una donna, in 6 se era un uomo, di chi sperava in un trasferimento e perdeva tutti i suoi beni, delle giovani donne con bambini che non avrebbero mai visto neanche le baraccopoli, le latrine, i forni crematori, gli uffici nazisti, le tombe, i fiori, il bagno pubblico del blocco 18 che mi ha ricordato tantissimo quelli dei nostri autogrill italiani.
E naturalmente i binari, il treno, e Birkenau. La vera Auschwitz, la tragedia sconfinata in ogni passo, in ogni metro che si attraversa, in ogni erba che si calpesta, in ogni lacrima che il cuore vorrebbe versare e che non scende, perché noi non c'eravamo. Per fortuna.
Ricordare per non dimenticare. Dimenticare per non soffrire. E scrivere, tutto ciò che si può, che possa essere lasciato per chi arriverà dopo.

Polonia: guida pratica e veloce per il turista in partenza

La Polonia è uno stato affascinante che mi ha sempre attirata moltissimo. Prima di partire è bene avere un po' le idee chiare su dove si stia andando, sulle abitudini e su cosa si può trovare all'arrivo.

La Polonia è molto vasta. In genere la meta preferita è Cracovia, ma molte sono le città interessanti da visitare, tra le quali Breslavia, nella Slesia, Danzina in Pomerania (affacciata sul Mar Baltico), Stettino più a ovest, ma anche Torun, cittadina medioevale molto attraente. In base a dove scegliete di andare e quando, sarà da considerare il tempo che in Polonia è discretamente variabile ma tendenzialmente freddo; ricordatelo dunque se pensate di andare in inverno! Il periodo migliore è la primavera o subito dopo l'estate. Le città sono svuotate ed è più facile visitarle per i turisti, mentre più gettonate sono le località sulla costa baltica. Verso la primavera la temperatura diurna è di circa 16-17 gradi. Dopo l'estate molte attività chiudono, non soltanto ristoranti e alberghi ma anche i teatri. Una delle località più indicate per lo sci è Zakopane, nei pressi di Cracovia. La stagione sciistica comincia a novembre e dura fino a marzo.

I polacchi sono un popolo molto ospitale e gentile. Ricordate però che, allo stesso modo, amano la gentilezza. Nelle località turistiche troverete qualcuno che parla inglese, ma la maggior parte dei polacchi tiene alla loro lingua e non lo parla. E' bene dunque portare con voi un piccolo vocabolario. Qualche parola detta nella loro lingua è sempre cosa apprezzata e gradita. 

I musei sono aperti quasi tutto l'anno, ferragosto compreso. Un'eccezione fanno le feste natalizie, molto sentite dai polacchi, che solitamente si riuniscono tra chiesa e famiglia. Informatevi bene se pensate di andare nel periodo natalizio, spesso i negozi e i musei restano chiusi per giorni.
Le chiese sono aperte ad orari prestabiliti e per un tempo minore rispetto al nostro. La Polonia è un lungo molto cattolico, quindi entrare in chiesa con abiti inadeguati (anche se fa caldo), non è permesso. Meglio inoltre non visitarle durante le funzioni. I piccoli paesi fanno da sé. A volte potrete riuscire a vedere una chiesa chiusa se trovate il prete disponibile a farvelo fare, eccezionalmente.

Visitare alcune città della Polonia può essere difficile per i portatori di handicap. Gli edifici di nuova costruzione sono tutti attrezzati, ma per le chiese può essere un problema. Lo stesso i monumenti antichi, i palazzi e le residenze storiche. Non tutti i marciapiedi sono ben pavimentati, e anche le macchine vengono parcheggiate spesso dove capita. I mezzi quali i bus invece sono molto attrezzati, taxi compresi.

Per visitare la Polonia è sufficiente la Carta d'Identità valida. Per l'espatrio i limiti sono negli alcolici e sigarette. Mentre i souvenir necessitano di una tassa se il loro costo supera i 150 euro.

La Polonia è ricchissima di ostelli per la gioventù e molte sono le agevolazioni per i giovani. Se poi possedete la carta internazionale dello studente (ISIC), potrete godere di tantissime tariffe ridotte per luoghi turistici, tra cui musei, mostre, negozi e ristoranti. Se poi avete non più di 26 anni e siete studenti, potrete avere uno sconto del 50% su ogni entrata turistica e se studiate alle superiori il 48%, ma solo a Varsavia.

Le ambasciate di molti paesi europei si trovano a Varsavia.

I bagni pubblici in Polonia sono in costante aumento, ma non sono numerosi. Trovate comunque bagni nelle principali strutture turistiche quali musei, gallerie, ristoranti, ma anche stazioni.

La Polonia è una terra discretamente povera. Di questo bisogna tenerne conto quando la si visita. I furti esistono come in tutti i paesi, bisogna fare attenzione su alcuni autobus e nella metropolitana di Varsavia durante la notte. E' preferibile tenere borse con la chiusura e vista e mai aperte. Numerosi sono i furti d'auto e la raccomandazione è quella di non fermarsi mai quando qualcuno chiede aiuto mostrando di avere la macchina in panne. Spesso è una banale scusa. A volte i ladri provocano volutamente un piccolo incidente, costringendo il turista a fermarsi. Meglio non fermarsi, e continuare, nei limiti del possibile, a guidare, cercando i primi soccorsi utili. Spesso i ladri di auto sono armati di pistola.
Le città sono comunque sicure e nei paesi la gente è molto ospitale. Le aggressioni sono rare, e basta soltanto evitare i luoghi dove la gente beve di più (soprattutto se è giovane). A Varsavia è meglio evitare i quartieri di via Brzeska e Praga. A Danzica invece il quartiere Orunia. A Breslavia via Kosciuszki, via Traugutta e via Krasinskiego. Tra le cose non da fare ci sono anche le scommesse ai dadi, molto in voga nel paese. Inutile dire che i dadi sono truccati e che vincere davvero qualcosa è impossibile.
Poiché il problema della lingua è un dato di fatto, vi consiglio di portare sempre con voi un foglietto con scritto in inglese l'hotel in cui avete la stanza, il vostro nome, e il numero di qualcuno da chiamare in caso di emergenza. 

La tolleranza all'alcool alla guida in Polonia ha un limite di 0,02%. Spesso la polizia esegue alcool-test senza motivi validi, a caso. Ad ogni modo le multe sono molto salate. Importante anche il limite di velocità, che non deve essere superato. Corrisponde a 50km/h tra le 5 le 23, e 60 km/h nelle restanti ore in tutti i centri urbani. Nelle zone extraurbane è di 90 km/h, mentre in autostrada di 110 km/h. E' consigliato rispettare i limiti anche per la presenza di numerosi autovelox. Naturalmente guidare con il telefonino è proibito, ma è consentito l'uso dell'auricolare. i bambini che non hanno compiuto i 12 anni non possono sedere nel posto davanti. La cintura di sicurezza è obbligatoria, tranne per le donne in gravidanza. 

Fare benzina non è difficile ma raramente troverete benzinai aperti 24 ore su 24. Sono un po' come da noi, con negozi e bar. Ma spesso sono aperti solamente fino alle 18.
Guidare a volte può risultare difficile. Le strade principali sono in buone condizioni, e non tutte le autostrade sono a pedaggio (Krakow-Katowice sicuramente). Quelle migliori sono spesso trafficate ed è meglio non fare viaggi lunghi quando piove. Le altre stradine sono così così. Tenetene conto se pianificate un viaggio on the road. La percorrenza non è come la nostra, a volte potrete metterci più tempo per percorrere anche pochi chilometri.

I centri storici sono quasi tutti chiusi al traffico. Difficile parlare di centro storico di Varsavia, essendo questa vastissima, ma per zona pedonale intendo la Città Vecchia. Fate attenzione a dove mettete i piedi. A volte i marciapiedi non sono in buone condizioni, neanche in centro storico.

Se volete spostarvi con i mezzi pubblici è possibile usare i taxi, ma meglio quelli delle compagnie accreditate (hanno un segnale sul tetto dell'auto, il nome e il telefono). I taxi chiamati per telefono anche dagli hotel sono molto cari, e il costo aumenta se usati di notte o nei weekend. I radiotaxi sono disponibili 24 ore al giorno. Quelli privati sono molto cari.
Potrete pensare ai bus o ai tram, mentre la metro c'è soltanto a Varsavia. I biglietti si comprano nelle edicole e devono essere obliterati a bordo. I controllori sono tutti in borghese! Fate attenzione! Se venite multati pagate sempre. I controllori potrebbero arrabbiarsi e possono anche, in modo legittimo, portarvi alla polizia. Se vi recate a Varsavia i biglietti bus e tram sono gli stessi per la metro. Le tariffe sono in base alla durata del viaggio: 10, 30 o 60 minuti. Meglio informarsi prima nei punti di informazione o in hotel per gli eventuali sconti per turisti (a Cracovia ad es. la Kracow card).
Fate attenzione ai borseggiatori. Evitate il bus 175 di Varsavia.
Se prendete i minibus o il bus a lunga percorrenza il biglietto è da pagare all'autista.

Gli ospedali in Polonia non sono eccezionali. Spesso sono poco attrezzati e mancano di risorse. Il pronto soccorso è gratuito, ma per il resto delle cure è necessaria una carta di credito valida o del contante da pagare sul luogo. La normale copertura non è prevista per i turisti. Vi consiglio di farvi in Italia l'assicurazione sanitaria all'estero, cioè il modello E111 . Vi costerà zero e sarete rimborsati dal SSN italiano. Portate con voi inoltre il tesserino sanitario europeo.
Le farmacie vendono quasi tutti farmaci con ricetta, e la ricetta deve essere polacca. Meglio quindi portarsi le medicine nel caso abbiate l'obbligo di prenderle regolarmente. Eventualmente è possibile farsi fare una ricetta italiana con il nome internazionale del farmaco e sottoporla a un medico polacco, in caso di necessità. Le farmacie sono diverse e per ogni città ce n'è sempre almeno una aperta 24 ore.

Cambiare i soldi è facile. Vi consiglio di portarvi qualche zloty (moneta locale o PLN) dall'Italia e se dovete cambiarne ancora di andare negli uffici di cambio, che costano meno delle banche. Le monete vengono cambiate anche in numerosi hotel (di livello), ma il costo è maggiore. Fate attenzione a chi vi offre cambi per strada. Succede spesso e di solito sono monete falsificate o fuori dalla circolazione. 
Le carte di credito sono accettate ma non ovunque. Quando prenotate chiedete sempre al vostro hotel come desidera il pagamento, spesso chiedono contanti. A volte alcuni negozi preferiscono il contante per evitare di pagare la tassa della carta di credito.

La moneta ufficiale è lo zloty polacco (100 grosze). Lo zloty polacco attuale è il PLN. Per calcolarlo dovrete dividere l'euro per 4. Come potete ben capire la Polonia è decisamente conveniente. Le banconote sono da 10, 20, 50, 100 e 200 PLN. Le monete invece hanno tagli da 1,2,5,10,20, 50 groszy e 1,2, e 5 PLN.

L'ora è la stessa rispetto all'Italia.

Il voltaggio in Polonia è di 220 V. Le prese elettriche sono quelle tedesche (due fori grandi e la spina rotonda), che ci sono ormai in tutti i principali elettrodomestici in vendita anche qui. Se vi portate qualcosa che abbia la presa italiana dovrete comprare una riduzione. A volte vengono fornite dall'hotel, su richiesta.

Fate attenzione all'acqua. In Polonia non è potabile. Non bevete mai acqua del rubinetto e se vi dovete cucinare da soli meglio usare l'acqua della bottiglia. 

Nota