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Le Delizie Estensi di Ferrara



città di Ferrara

Intorno alla fine del 1200 la città di Ferrara, una delle meraviglie medievali dell’Emilia Romagna e vanto culturale italiano, fu conquistata dagli Estensi, che rappresentavano la parte guelfa delle antiche dinastie. Gli Estensi dominarono Ferrara per oltre 400 anni, garantendole un periodo di pace e prosperità. Ferrara infatti si ingrandì e consolidò e il suo prestigio divenne noto e rilevante in tutta la regione e si diffuse presto anche in Europa.
Nonostante il dominio estense fosse molto rigido, dominato da leggi severe, obblighi e spesso ingiustizie, gli Estensi arricchirono il patrimonio artistico e culturale di Ferrara, bonificando le zone paludose, espandendola territorialmente, arricchendola di residenze e fondando la prima Università.

Fuga dei cervelli


Uno scatto all'ingresso del pronto soccorso dell'ospedale di Ferrara

Monumento a Don Minzoni

monumento a Don Minzoni Argenta
Di fronte al Duomo di Argenta c'è una fontana molto carina che non passa di certo inosservata. Se non siete di quelle parti, farete fatica a capire chi è rappresentato nella centrale statua in bronzo che la sovrasta. Io, che in Emilia ci sono stata tanti anni, non sapevo che Don Minzoni fosse proprio di quelle parti (anche se per essere pignola era di Ravenna, quindi romagnolo), anche perché ne ho sempre apprezzato la grande determinazione e il profondo credo. Se visitate Argenta dunque potrete vedere la sua tomba, situata all'interno del Duomo, ma anche questa splendida fontana (ma io amo particolarmente le fontane, quindi sono di parte), moderna e calorosa come era Giovanni Minzoni


Duomo di Argenta

duomo di Argenta
Il Duomo di Argenta è dedicato a San Nicolò, patrono della cittadina, e risale al 1100 circa. Già Chiesa Arcipretale e Collegiata di San Nicolò, si trovava anticamente nel Borgo di Argenta, appena fuori dalle mura esterne. L'edificio è abbastanza famoso perché al suo interno ospita la tomba di Don Giovanni Minzoni, un prete antifascista la cui figura è da sempre simbolo del cattolicesimo italiano. 
Don Minzoni, molto attivo socialmente, in età giovanile partecipò alla battaglia del Piave con coraggio e, tornato nella sua Argenta, la difese a spada tratta dagli obblighi istituzionali dell'Opera Nazionale Balilla. Da sempre sostenitore del cooperativismo giovanile, fu fondatore a inizio secolo del movimento Scout Bologna I e portavoce dello scoutismo come assoluto metodo educativo. Egli sosteneva che i giovani dovevano essere infatti formati al di sopra delle fazioni politiche, e così fece durante la sua vita, opponendosi palesemente alla volontà di Mussolini.


Incendio del Castello Estense

Incendio Castello Estense

Chi vive a Ferrara lo sa cosa succede alla mezzanotte del primo dell'anno. Chi non ci vive conosce di fama l'incredibile spettacolo pirotecnico che vede come protagonista indiscusso il Castello Estense.
L'incendio del Castello Estense è infatti un appuntamento immancabile per chi vive in zona ma anche per molti turisti, che si ritrovano a subire il freddo e il gelo della cittadina per diletto, tra fuochi d'artificio unici, in una cornice medievale grandiosa e a scaldarsi coi botti. Quest'anno l'incendio del Castello fa il pienone, recita il giornale on line estense.com, ed in effetti, salvo qualcuno che si lamenta per il fumo, la piazza era davvero gremita. Sia nel pre concerto che dopo. Il Castello Estense è una delle meraviglie non solo di Ferrara, ma di tutta Italia, e rinasce e rivive a Capodanno (soprattutto ora, dopo il terremoto dell'Emilia) per ricordare e sdrammatizzare, forse, il predominio estense di secoli sulla popolazione? Oggi, dal 2000, il capodanno a Ferrara si festeggia così

L'Europa in piazza Ariostea

Anche quest'anno c'è stato il tanto atteso evento L'Europa in piazza Ariostea, organizzato in piazza Ariostea a Ferrara con bancarelle provenienti da tutta Europa. L'anno scorso c'era stata qualche disorganizzazione imprevista, dato che la piazza non è proprio, a mio avviso, l'ideale per questo genere di manifestazioni, ma quest'anno la strada è stata chiusa e l'accessibilità pedonale era decisamente migliore. Inoltre gli stand erano più vari e qualitativi. L'evento si è svolto per un intero weekend, e ha permesso anche ai non viaggiatori, di respirare una ventata genuina proveniente da diversi paesi europei, sia per quanto riguarda i souvenir che, soprattutto, i prodotti tipici e di sentirsi, tutto sommato, in vacanza. Insomma, una passeggiata tra waffels, pretzel, paella e salsiccia di Norimberga, ma anche tra ciambellone dolci e arrosticini vari, il tutto condito da souvenir artigianali deliziosi. L'Europa non è mai stata così bella, ma soprattutto, piazza Ariostea non è mai stata così colorata.

Ferrara Buskers Festival


Il Ferrara Buskers Festival è uno degli eventi più famosi in Italia ed Europa dedicato agli artisti di strada. Ormai giunto alla sua quattordicesima edizione, richiama turisti e artisti da tutta Europa ed è un appuntamento immancabile per la musica, il teatro, il mimo, il canto. Gli artisti, per un'intera settimana, riempiono il centro di Ferrara che rimane chiuso alle auto. Ogni artista possiede la propria zona che si riconosce dalla folla che lo circonda (se è molto bravo ed originale) e ognuno viene selezionato con cura, di modo che la qualità sia sempre elevata. Quest'anno il festival è partito alla grande, con un pienone per il sabato e musicisti davvero bravi! 


Qualche consiglio per raggiungere Ferrara via Bologna, Rimini o Forli: offerte last minute o voli blue express 




Forza Emilia

Il nuovo terremoto di ieri ha lasciato tutti scossi e senza parole. Una nuova faglia, una nuova tragedia. Ho vissuto e vivo da vicino il terremoto. Vivo in centro a Ferrara, non è stata colpita come i paesi della provincia ma ha subito gravi danni e anche noi abbiamo sfollati e feriti. Qui l'aria è ferma, Ferrara è a tratti vivace, a tratti silenziosa. La terra trema di continuo, qualunque rumore ti fa sobbalzare, la notte riuscire a dormire è difficile se non per puro sfinimento. Le notizie non sono confortanti, l'informazione non è precisa e a volte neanche obbiettiva. Posso solo dire che il terremoto è un qualcosa di davvero disarmante.

Sul web gli emiliani si sentono abbandonati. E' così anche dal vivo! Ci sentiamo soli. Siamo impotenti, è difficile spiegare, è difficile prevedere. Io so solo cosa c'è oggi e quando c'è il terremoto fai davvero fatica a pensare al giorno dopo.

Ieri alla protezione civile mi è stato detto che cibo e beni di prima necessità ce ne sono (qui a Ferrara). C'è stata una grande solidarietà da parte dei cittadini. Ma mi è stato ricordato di non dimenticare. Probabilmente, tra qualche mese, il cibo e i beni saranno finiti, ma gli sfollati saranno ancora là. E avranno ancora bisogno di noi. 

Manda un SMS al 45500, 2 euro. Lo possiamo fare tutti, 2 euro li abbiamo tutti

Capisco che ci sia anche della gente che è dubbiosa su dove possano finire i soldi dei conti correnti, o il cibo spedito... ma bisogna anche avere fiducia, altrimenti nella vita non si riesce più ad aiutare nessuno.

Quando vai a fare la spesa, e vedi i bambini che sono sopravvissuti al terremoto e stanno nelle tendopoli, ballare allegri e darti in mano un foglio di beni di cui la gente ha bisogno... e poi tu esci con una spesa e guardi il volto della gente aprirsi con il sorriso, e pensi che eri andata a fare la spesa per te e invece l'hai fatta per loro... è come il terremoto. Ti travolge l'istinto, l'impulsività, l'angoscia e la gioia e non puoi fare altro.

Condividete il banner per gli aiuti all'Emilia, con link diretto verso il sito della protezione civile Emilia Romagna che è sempre aggiornato. E non fatelo perché un giorno i terremotati potreste essere voi. Fatelo perché la vita è la vita, e la vita di tutti va rispettata, qualunque essa sia.



Il doppio arcobaleno


Dopo la pioggia arriva sempre il sereno, ma nel frattempo è possibile scorgere l'arcobaleno! - diceva qualcuno.

Palazzina Marfisa d'Este e il suo fantasma

marfisa d'este ferrara
Palazzina Marfisa d'Este è un'antica Residenza di Ferrara, risalente al 1500 e di proprietà di Francesco d'Este. La casa passò poi a sua figlia Marfisa, che vi era talmente affezionata che non volle abbandonarla anche quando la famiglia si spostò a Modena dopo la caduta del potere.
La casa è oggi un museo che rientra nel normale percorso di visita turistico delle antiche residenze ferraresi. Io ve lo consiglio, perché davvero affascinante e poi se capitate in Emilia ricordate che non è difficile spostarsi con nessun mezzo, grazie anche ad easyjet e ai voli economici
Marfisa era la nipote di Lucrezia Borgia, donna affascinante e dedita alla cultura. Si dice che fosse anche bellissima e che avesse molti pretendenti, anche se in realtà fu una donna fedele e dedita, che perse il primo marito appena tre mesi dopo il matrimonio. Due anni dopo si sposò di nuovo con il principe di Massa e Carrara. Ospitò inoltre per diverso tempo Torquato Tasso, nonostante fosse ricercato dall'Inquisizione.


I canali di Comacchio


Alcune foto scattate qualche mese fa a Comacchio, in provincia di Ferrara. I ferraresi chiamano questa cittadina "la piccola Venezia". In effetti camminare tra i canali diventa molto suggestivo, soprattutto all'avvicendarsi del tramonto. I canali avvolgono tutti i piccoli marciapiedi, non proprio come a Venezia, ma rimangono come anfratti di passaggi. Le barche sono dappertutto, compresi i ristorantini con molo al seguito e possibilità di cena in barca. La sera le luci sui canali rendono il paesino davvero una piccola perla del Po.

Ferrara Ballons Festival

Il Ferrara Ballons Festival è una festa dedicata alle mongolfiere che si svolge ogni anno a Ferrara nel mese di settembre. Si tratta di un evento lungo e sempre affollatissimo, visto che richiama turisti anche dalle altre regioni d'Italia. 
La festa è concentrata nel Parco Urbano, una grande zona verde poco distante dal centro città, il parco più grande di Ferrara. E' davvero bello, anche deserto quando non c'è nessuna manifestazione, ma durante il festival si colora grazie a questi splendidi palloni che abbelliscono il cielo della piccola e caratteristica città medievale. Molto dipenderà dal vento è vero, non sempre ho visto molti palloni, ma quando riusciranno a volare e a partire tutti insieme sarà davvero un bellissimo spettacolo.
Si può anche prenotare il giro della città, per poter fare un'escursione particolare fino al Delta del Po, è davvero un'esperienza magnifica.

Durante il festival vengono allestiti molti banchetti e stand di vario genere, da veri e propri negozi (c'è un po' di tutto, dall'abbigliamento ai mobili, auto, arredi, proprio come nelle fiere) a stand con snack da passeggio o prodotti tipici delle varie regioni italiane. 
Al Ferrara Ballons Festival si gioca! Molti gli stand dedicati ai bambini, soprattutto La Città Magica, una ricostruzione della vita medievale, con botteghe, antichi mestieri e giochi per i vostri bimbi (i sacchi, le altalene di legno, le gabbie dei prigionieri e molto altro!). 
Ma ci sono anche diversi spazi dedicati allo sport, con appositi campi da gioco, le tecniche di rilassamento e spettacoli vari.
E poi come non fermarsi a gustare alcuni dei piatti emiliani tipici, come la piadina ma anche la carne locale ai ferri, e moltissime altre cose sfiziose della regione (e di Ferrara, naturalmente!).

Un evento completamente gratuito, che vale la pena di vedere almeno una volta! E non solo per le mongolfiere. 
Non preoccupatevi per il parcheggio, se troverete diverse auto ai bordi delle strade. Avvicinatevi al Parco Urbano, ci sono molti posti e anche un grande parcheggio del CUS gratuito a disposizione.

Ferrara


Ferrara è una città di 135.000 abitanti circa che sorge sulle sponde del Po di Volano.
Dal 1995 diventa Patrimonio dell'Umanità sito Unesco, per la particolarità di avere uno tra i centri storici medievali meglio conservati al giorno d'oggi in Italia.
Effettivamente Ferrara sembra una città fuori dal tempo: interamente circondata da mura con fossato, attraversata da strette stradine acciottolate, dominata dal Castello Estense, un enorme castello anticamente residenza degli Estensi e tuttora punto di riferimento cittadino.
Ferrara è anche la città delle biciclette, appellativo storico che si tramanda da secoli. Qui le biciclette sono più delle auto e non è difficile trovare ingorghi di ciclisti lungo le strade. Hanno tutto il rispetto che gli si deve, qui comandano loro, e se vogliono fare la parte delle macchine la fanno!

Ferrara è una delle città più belle dell' Emilia Romagna e se non ci siete stati ve la consiglio. Si gira in una giornata (il centro storico è piccolino), sia a piedi che in bici, ed è ricca di musei e antiche Residenze di livello.

Cosa vedere a Ferrara?

Sicuramente il centro cittadino, con le sue caratteristiche piazze.

Piazza Trento e Trieste, la più grande della città e anche la più lunga! Interamente pedonale, è circondata da edifici storici e dall'imponente e bellissima Cattedrale. Qui sorgono diversi caffè, ristoranti, negozi e il weekend non è insolito vedere bancarelle di artigianato o prodotti tipici locali lungo tutta la piazza.





Piazza del Municipio, oltre il volto del Cavallo, è una piccola piazza che anticamente fungeva da cortile interno per Palazzo Municipale, antica Residenza degli Este precedente al Castello Estense. Qui si tenevano balli e cerimonie di corte.

Piazza Savonarola, il cui ingresso è indicato da una grande statua del Savonarola, sorge a fianco del Castello Estense e su Corso Martiri della Libertà. Oltre il grande arco e interamente rivestita da ciottolato, Piazzetta Castello, una caratteristica piazza che viene adibita a concerti e mercatini a seconda della stagione.

Da qui si può accedere al Castello Estense, l'antica Residenza degli Estensi (1300), che regnarono in città per oltre 400 anni. Il Castello merita una visita approfondita, ma se avete poco tempo potrete anche fare una semplice passeggiata nel cortile interno. Oggi il Castello è un ricco museo conservato molto bene. Si possono vedere quasi tutte le stanze, alcune prigioni e una delle torri. E' sicuramente la visita più spettacolare della città.

Piazza Ariostea, leggermente distaccata dal centro, è stata costruita da Biagio Rossettied è sede del noto Palio di Ferrara, il più antico d'Italia. Al suo centro c'è una colonna di marmo con la statua di Ludovico Ariosto.
Piazzetta Sant'Anna è una piccola piazza molto carina, con una fontana nel mezzo, e nel cui sottosuolo è presente la Cella del Tasso, cioè la prigione in cui venne rinchiuso Torquato Tasso per pazzia.


La Cattedrale, dedicata a San Giorgio Martire, è la chiesa più grande della città e una delle più importanti della zona. Risalente al 1100, presenta una facciata caratteristica di marmo rosato, un campanile con lo stesso richiamo, e dei portici caratteristici. La particolarità sta all'interno. La chiesa possiede ben due altari.
Palazzo dei Diamanti è forse l'edificio più particolare presente in città. Il monumento è composto da oltre 8.000 blocchi di marmo rosato a forma di punta di diamante, che lo rendono unico nel suo genere, creando diversi effetti di luce ed ombra. E' favoloso se visto a diverse ore del giorno, perché i colori prendono sfumature cangianti. Oggi il palazzo è una sede espositiva di mostre contemporanee. 

La strada pedonale che da Palazzo dei Diamanti porta di fronte al Castello Estense è chiamata antica via degli Angeli. E' molto caratteristica e vi consiglio di attraversarla almeno una volta! Un passaggio medievale di rilievo che fa sognare.


Una zona di passeggiata interessante è via delle Volte, una strada pedonale oggi completamente restaurata, molto caratteristica perché attraversata da archi di diversi tipi e dimensioni in tutta la sua lunghezza. Questa via attraversa tutta la città medievale, e anticamente rappresentava un luogo di intenso scambio e commercio, tanto che le case che vi si affacciano non avevano porte, ma l'accesso era garantito tramite passaggi al di sopra degli archi. Tuttora si possono vedere le casette caratteristiche di una volta!

Ricordate che Ferrara, prima della bonifica, era completamente immersa dall'acqua, e soltanto i benestanti potevano permettersi una gita in barca al mercato!


Tra i musei che posso segnalare, sicuramente Palazzo Schifanoia (il cuo significato è "schivare la noia"), decantato da D'Annunzio nel Piacere, un palazzo del 1300 che veniva utilizzato per feste e balli. Il piano superiore presenta il significativo Salone dei Mesi, una sala interamente affrescata e molto ben conservata, risalente al 1400, con opere di Francesco del Cossa ed Ercole de' Roberti.

Palazzo Paradiso, oggi sede dellaBibilioteca Ariostea, deve essere visto! Vicinissimo alla strada pedonale dei negozi, via Mazzini, ospita un bellissimo piano superiore in cui è custodita la tomba di Ludovico Ariosto.
La casa di Ludovico Ariosto, a ingresso gratuito, situata in via Ariosto, leggermente fuori dal cuore del centro ma che vale assolutamente la pena di visitare. Al suo interno alcune stanze sono ancora arredate con oggetti e mobili personali.
Palazzina Marfisa d'Este, situata in Corso Giovecca, antica residenza estiva diLucrezia Borgia.
Da segnalare anche Casa Romei e il favoloso cortile di Palazzo Ludovico il Moro, di cui non potrete perdervi i soffitti delle stanze! All'interno è inoltre presente ilMuseo Archeologico Nazionale.

Il museo Giovanni Boldini, la casa ferrarese dell'artista, con esposti moltissimi dipinti, oggetti personali, ricostruzioni dell'ambiente, strumenti di lavoro, e il famoso ritratto a Giuseppe Verdi.
Se amate l'arte contemporanea sicuramente interessanti sono il museo d'arte moderna e contemporanea Filippo De Pisis, dove potrete visionare oltre 100 opere dell'artista e molte altre di arte visiva nei diversi padiglioni dell'edificio. In città è presente inoltre la nota Fondazione Ermitage Italia.

Uno dei luoghi più belli della città è senz'altro ilCimitero Monumentale della Certosa. Vi si accede da una piccola stradina nei pressi di piazza Ariostea, e anche questo ve lo consiglio caldamente. Qui sorge la piccola ma meravigliosa Chiesa di San Cristoforo alla Certosa, e il cimitero ospita le tombe di artisti noti quali Michelangelo Antonioni, Filippo de Pisis, Giovanni Boldini, Riccardo Govoni, Borso d'Este.

Se amate le aree verdi, posso segnalare Parco Massari, un piccolo polmone verde in centro città, vicino a piazza Ariostea. Forse non proprio turistico ma ideale per una passeggiata. Il parco che non potrete non visitare è invece il Parco Urbano Bassani, un tempo riserva di caccia degli Este, un'area verde di oltre 1200 ettari, in cui si svolgono noti Festival quali il Ferrara Balloons Festival. Il parco ospita numerose sedi sportive del Cus di Ferarra, un centro polivalente di sport conosciuto e apprezzato in tutta la regione.

Uno degli eventi sempre attesissimi è il Ferrara Buskers Festival, che si svolge l'ultima settimana di agosto in tutto il centro cittadino. Numerosi artisti di strada si ritrovano qui colorando la città con i loro canti, balli, recite e arte. 

Ferrara vanta una delle più antiche Università d'italia, fondata nel 1391. Alcuni dei palazzi meritano sicuramente una visita e si trovano quasi tutti in via Savonarola.

Mesola e il suo Castello



Ieri era una stupenda giornata, freddissima ma con tanto sole, e sono andata a Mesola. Per chi non l'avesse mai sentita nominare, è una località al confine tra l'emilia e il veneto, tra la provincia di Ferrara e quella di Rovigo. Un po' sperduta devo dire, mi sono persa in mezzo ai campi, ma desideravo tantissimo e da tanto tempo visitare il Castello, la delizia estiva degli Estensi.

La campagna ferrarese ieri era ghiacciata. Nonostante le strade fossero ben pulite, i campi erano un'immensa distesa bianca, che con il cielo azzurrissimo ha reso il tragitto piacevole. Peccato per i soliti cartelli inesistenti. Se dovete andare a Mesola da Ferrara, vi conviene seguire la strada più comoda per la Romea, se non trovate le indicazioni per Mesola, seguite quelle per Adria e poi Chioggia. Non uscite a Bosco Mesola, perchè porta al Boscone della Mesola, che è un parco naturale e non si trova in città. Dovete quindi seguire il cartello "Mesola". 

Mesola è davvero piccolissima, un borgo che non appare neanche stupendo. Il castello un po' anonimo e abbandonato. Bellissimo lo scorcio che dalla piazzetta porta ai portici che circondano il castello stesso, con pavimento in pietra, archi e piccole botteghe, che mi hanno ricordato tantissimo l'Abbazia di Pomposa. Il castello si trova in una piccola piazza (Umberto I), un po' più piccolo di quello di Ferrara, era il luogo dove Renata di Francia e consorte trascorrevano le vacanze estive. Come tutte le residenze degli Estensi, il luogo appare affascinante e se vogliamo romantico, peccato che l'organizzazione della visita sia davvero pessima. Il castello era chiuso, viene visitato da pochissima gente, e basta andare alla Pro Loco, che si trova sempre sulla stessa piazzetta, e lo aprono apposta per voi. Incredibile e meraviglioso, attraversare un castello completamente sola, io e lui. Peccato che non venga neanche riscaldato e io facevo qualche passettino accompagnata dagli zero gradi dell'interno (faceva più freddo dentro che fuori). Il castello ha un ingresso stupendo, il piano è completamente rimasto come allora, a parte qualche pannello e foto d'epoca. Nessuna illuminazione interna purtroppo (che si associa al freddo..). Le scale, altissime, lunghe e con piccoli gradini (ci stava a malapena il mio piedino), sono attraversate da muri in pessime condizioni, pieni di muffa e l'odore che si respira all'interno è veramente poco salubre. Il primo piano è però affascinante, ci sono diversi mosaici, quadri, esposizioni che illustrano la storia della cittadina, diverse piantine dell'epoca e notizie sulla palude bonificata. Pensate che una volta Mesola era perfetta per la crescita della canapa, e la produzione era altissima! Difficile il percorso al freddo e al gelo, ma la cosa più bella del castello è che le sale possono essere attraversate soltanto in modo circolare. In pratica c'è una grande sala centrale, e tutti i corridoi attorno. Ho avuto qualche difficoltà a capirmi! Gli interni sono stati costruiti come quelli del castello di Ferrara, con sedie di cemento vicine alle finestre, grandi tendoni, sale ampie, soffitti decorati. Ma i muri sono stati tutti rifatti e danno un po' l'idea di "istituto scolastico". 
L'ultimo piano ospita il Museo del Cervo, e anche questo è tutto rifatto. Una volta saliti i gradoni vi ritroverete dei pannelli ricostruiti di color verdino chiaro..che formano un percorso particolarissimo (che naturalmente io ho fatto al contrario..)! In pratica è esposta e spiegata tutta la storia del Cervo ferrarese (una particolare specie di cervo in via d'estinzione, unico al Mondo!), la sua diffusione, la crescita, la campagna e il bosco, con diversi modelli di cervi e qualche scheletro con le corna. Molte sono le ricostruzioni degli ambienti naturali, carine ma non stupende. Sicuramente un museo didattico interessante per i bambini, con intrattenimento anche video. Solo che..il freddo era davvero lacerante. 

Insomma, facendo due conti non vale la pena di incamminarsi verso Mesola soltanto per il castello, molto lasciato a sè, e per questo museo..carino si ma..non eccezionale. La visita è stata davvero difficile per il freddo assurdo. Consiglio di visitare il Bosco quando fa più caldo, potrete andare insieme alle guardie forestali, vi accompagneranno nei luoghi più nascosti, dove vivono i cervi. E già che siete là potrete andare a vedere il museo. Ma partire apposta..ecco, quello no. Non credo che ne valga la pena.

Per le foto dell'interno cliccate qui.

Nota