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Verona



A metà strada pensi che sia cosa buona e giusta fermarsi a Sirmione, però poi c’è coda anche con la pioggia e allora non resta che Verona.

Bella e viva come l’ho sempre lasciata, in questi anni di vuoto scalpitante, bella come la coda per l’Arena, anche se io l’ho vissuta tante volte, grazie alla musica.



In mezzo a persone che attraversano la strada a caso (e no, non siamo a Ferrara!), mi sembra di essere quasi tornata tra le braccia delle mie scalmanate città, dove niente ha un verso, dove le donne sono vestite come più piace a loro, dove le risate si mescolano a questo sole pallido che non vuole prorompere.

Mi sento rinascere ferma da un lungo letargo in cui non sapevo chi fossi prima di svegliarmi. 

Evviva! Non basta schivare la coda per la casa di Gulietta, o guardare l’orologio che non permette il tempo di respirare la brezza dell’Adige.. 



in piazza dei Signori c’è sempre il solito mercatino, i souvenir, la vicina torre e i ristorantini, tanto carini, sotto i portici, come in quasi tutto il Veneto.

Mentre mi avvicino ai monumenti scorgo le donne che ci appoggiano le borse, gli stranieri che sbandano per i selfie e grandi passeggiate con fragola e panna al seguito. 

E mi viene in mente quel tramonto di mille anni fa, io sgarruppata dentro quei gradini enormi, che mi trattenevano nell’atmosfera romantica di uno spalto vuoto, pieno solo di sentimenti.



La lontananza del ricordo delle cose belle, che avevi dimenticato, che poi hai ricordato.

Sfuggo sulla tua bella tomba piena di palloncini, sono cresciuta adesso, non piango più. Sei orgoglioso di me? 




Piazza delle Erbe a Verona


piazza delle Erbe a VeronaPiazza delle Erbe nasce come antico Foro Romano. Il suo nome deriva dal mercato di frutta e verdura che iniziò a tenersi a partire dal XIV secolo, e che esiste tutt'ora. Infatti la piazza è molto ricca di bancarelle, oltre che di frutta e verdura, di tutti i tipi: borse, occhiali, suovenir, merletti, bibite, ecc. Tutto intorno ci sono moltissimi snack bar con i tavolini, dove poter consumare un piatto veloce o prendere l'aperitivo e il gelato. La piazza è vivace e trafficata, essendo il punto di incontro di due vie molto importanti per il traffico pedonale. Al centro della piazza domina la famosa Fontana di Madonna Verona, che è diventata il simbolo della città. La statua è femminile e rappresenta la Signora Verona.


Via Mazzini - Verona

Verona merita una sosta anche solo per una passeggiata in Via Mazzini, la nota via dei negozi e delle boutique più prestigiosi della città. 
Sempre ricordata a livello turistico come la città degli innamorati, molte donne non possono dimenticarla per lo shopping.
La via si svolge da Piazza delle Erbe fino a raggiungere Piazza Brà. La camminata è quindi lunga, spesso affollata, ma piacevolissima. Se amate poi i negozi di moda, moderni, inusuali, speciali (come li definisco io!), vi divertirete un sacco (rigorosamente in compagnia di una donna!)!!

Degni di nota sono il negozio Camomilla, situato a circa metà. Oltre a tutti i gadget e abiti di Hello Kitty, troverete tutta la linea donna accessori e boutique Camomilla, con pezzi davvero originali e giovani. Tra borse, scarpe, abiti, sciarpe, cappellini, non saprete più dove guardare. Il negozio si trova al primo piano e dalla vetrata è possibile poi vedere parte della via, molto carino.

Il negozio Fiorucci, proprio all'inizio di Via Mazzini. Basta scendere le scale sulla destra e vi apparirà un mondo! Moda donna e uomo (taglie piccole!), ma camminate ancora un pò e troverete moltissimi abiti particolari, borse, oggetti inusuali e coloratissimi. 

Sicuramente Tezenis, una delle tante catene di intimo a basso costo che spopolano in molte città del nord Italia. Uno dei più forniti e ricchi della zona.

Vicinissimo a Piazza Erbe anche un negozietto artigianale particolarissimo, che vende bavaglini, abitini, grembiuli, accessori neonato, presine e tovagliette per la cucina e altre cosine carine del genere, tutte personalizzate, con il vostro nome cucito sopra. Voi scegliete il capo e il nome viene cucito davanti ai vostri occhi. Se amate questo genere di cose fateci un salto!

E naturalmente Gucci, Armani, La Perla, Furla, e Co.

Via Mazzini è meta di passeggiata turistica ma punto di ritrovo dei cittadini, ricca di bar e caffè, bazar, negozi di souvenir, banchetti. Passare da Piazza delle Erbe e Piazza Brà presuppone una sosta ristoratrice in uno dei tanti bar e ristoranti, o una passeggiata nei pressi dell'Arena.

Arena di Verona - Verona








Se passate per Piazza Brà a Verona, noterete senz'altro l'Arena. Appare imponente e incastonata in una delle più belle zone della città (a pochi passi da Via Mazzini, la via principale dei negozi, con cui contrasta decisamente!). Nonostante la fila per visitarla sia sempre lunghissima..prendetevi una giornata spoglia ed andateci. Niente concerti, niente casino. Voi e l'Arena, magari verso sera, verso il tramonto. Vi specchierete nel silenzio, nella teatralità e nella bellezza che questo anfiteatro può darvi. Una volta entrati (prezzo alto e senza sconti), vi immergerete davvero in un'atmosfera d'altri tempi, gli spazi sono ampi, i gradoni alti..percorrerla tutta vi farà sentire piccolissimi! All'ingresso, subito dopo, ci sono i bagni, non eccezionali, ma ne sentirete la presenza (purtroppo). Procedendo invece verso il centro potrete decidere se salire subito o se infilarvi nella buca dell'orchestra, come ho fatto io!! Da lì l'Arena appare in tutta la sua maestosità! E' veramente emozionante! L'ho percorsa fino in cima, sono salita sopra tutto i gradoni, e me la sono girata tutta, fino ai due palchi delle autorità, finchè potevo. L'aria era fresca, il sole tramontava, e l'Arena si colorava pian piano. Poche, direi pochissime persone. L'atmosfera era davvero unica, desolata ma non triste, forse malinconica ma molto molto profonda. Nulla a che vedere con quella che ospita i concerti o gli spettacoli.
Sicuramente degna di essere vista, sia nell'una che nell'altra occasione.
Io la preferisco spoglia. Parla.

Castelvecchio - Verona

Una fresca serata di febbraio, camminando per Castelvecchio. Scende il tramonto e i colori sono fantastici.










Una passeggiata per Verona

Sono stata ieri a Verona, quanto mi piace questa città!
Devo dire che si respirava aria di buono, un clima autunnale spensierato e forse un pò malinconico. La mattina presto la nebbia odorava di buono, mista ai sapori del posto, delle botteghe, delle castagne arrosto e dei turisti curiosi.
Questa volta il mio giro ha riguardato il Duomo, che non avevo mai visitato all'interno, la Basilica di Santa Anastasia e il Ponte Pietra, Via Duomo, Corso Santa Anastasia e Piazza delle Erbe.

Il Conservatorio di Verona si trova proprio vicino alla Chiesa di Santa Anastasia. Si tratta un un' edificio non troppo giovane, le aule sono in stile di una volta ma modernizzate e curate, ci sono ascensori e diversi tipi di ristori, oltre a un chiosto parecchio interessante. Devo dire che rispetto ad altri mi è piaciuto abbastanza, l'idea di serietà non manca (che poi sia serio per davvero è un altro discorso....). Da lì decido di fare una passeggiata lungo via Duomo, per visitare appunto il Duomo o Cattedrale di Santa Maria Assunta. La posizione, guardando la cartina, non è proprio centrale. Diciamo che è "angolare"! Strana cosa, visto che le cattedrali sorgono solitamente al centro del centro storico! Ma Verona è talmente ricca di bellezze, che spesso questa splendida chiesa viene messa in secondo piano.
In realtà la Chiesa è un complesso architettonico di altre chiese ed edifici: San Giovanni in Fonte, S. Elena, il chiostro dei canonici, la Biblioteca Capitolare, il Museo Canonicale e il Vescovado. Percorrendo la stradina, stretta e tipica veronese (e veneta), scorgo il Duomo da lontano..guardate che bellezza..


La stradina è deserta, solo io e un turista che cammina dall'altra parte del marciapiede. Con la nebbiolina ed il silenzio appare alquanto suggestivo.
La zona che mi appare davanti è l'entrata laterale, cioè quella "ufficiale".
Mi giro invece verso sinistra e scopro la piccola piazzetta, dove la facciata appare in modo prorompente..è bellissima, da lasciare senza fiato..


Il Duomo, risalente al XII secolo, si presenta così..immenso! La facciata è splendida, di fronte ad esso sono presenti delle panchine in pietra bianca, che permettono di potersi godere l'aspetto e la pace che trasmette. Accanto al portone principale, che non è quello d'ingresso, due insoliti guardiani..

Mi dirigo dunque verso l'entrata laterale, restando davvero a bocca aperta..adoro le chiese, adoro lo stile veneziano..e guardate che colori!


Subito all'entrata mi accorgo di una biglietteria. Non avevo mai pensato al fatto che si dovesse pagare per visitare una chiesa. Però in effetti a Ravenna avevo pagato. Certo, il Duomo dentro è bellissimo, ma ritengo che l'arte sia pubblica e non possa essere privatizzata..quindi la cosa mi ha alquanto infastidita. La signorina mi chiede se voglio il biglietto cumulativo, 4 chiese a 5 euro. Come odio il consumismo artistico! Io prendo soltanto il biglietto per il Duomo, 2,50 euro. Nella mia passeggiata però, mi avrebbe fatto comodo anche l'entrata di Santa Anastasia, con lo stesso biglietto avrei pagato 3 euro. L'entrata singola costa invece 2,50 per ogni chiesa. Non ci ho pensato e sono entrata. La chiesa ha un vero e proprio percorso di visita: la Cappella Domini, dedicata ai Santi Pietro e Paolo, la Cappella Calcasoli, dedicata a San Antonio di Vienna, la Cappella Emilei, la Cappella Memo, dedicata al Santissimo Sacramento, l' Organo, la Cappella Mazzanti, dedicata ai Santi Agata e Francesco, la Cappella Maggiore, la Cappella Maffei, il secondo Organo, Cappella della Madonna del Popolo, Cappella Cartolari, dedicata a San Michele Arcangelo, Cappella Abbazia Lazzari, dedicata al Corpus Domini, Cappella Cartolari Nichesola.

La Cappella Maggiore è senz'altro la più affascinante. Naturalmente, presentando all'interno l'altare, non si può vedere da vicino, ma colpisce già da fuori. Io, essendo bassina, non ho potuto vedere dall'entrata (chiusa), quindi mi sono allontanata ancora per avere meglio l'idea della sua imponenza. E' una cupola affrescata da Francesco Torbido (1534) su dei cartoni preparatori di Giulio Romano. Lo stesso Giulio Romano che ha praticamente edificato (e in parte peggiorato) la medioevale Mantova. Un'altra Cappella che ho trovato particolarmente interessante è stata quella della Madonna del Popolo. Prima di tutto ci si può entrare..è molto intima, presenta dei lumini fuori e delle panchine per poter sedersi e pregare. I gradini presenti in fondo permettono di avvicinarsi alla stupenda statua bianca luccicante d'oro raffigurante la Madonna col Bambino di Vincenzo Cadorin (1921). Sotto la statua è presente un'urna che contiene la spina che uccise i Santi Fermo e Rustico, martiri della Chiesa. Io mi sono scorta parecchio, ma non ho visto l'urna..peccato! La visita è stata piacevolmente silenziosa, non solo per la sacralità che quel luogo trasmette, ma anche per i dipinti molto belli..e la visione dei due organi che sono davvero favolosi! Mi sono fermata qua per l'ora. La chiesa infatti chiudeva dalle 13.00 alle 13.30, così non ho potuto terminare la visita al Battistero el e Chiese di Sant' Elena e San Giovanni in Fonte. Altro peccato!! Ma sicuramente ci tornerò. Ho fatto diverse foto degli interni (si può fotografare anche con il flash) ma non ne è venuta neanche una! E che cavolo!
Ve lo consiglio..la pace e la serenità che si possono respirare al suo interno sono uniche!!

Tornando indietro per via Duomo, all'incrocio con via Massalongo, giro a sinistra e mi avvio verso il Ponte Pietra. Quì il paesaggio si fa davvero suggestivo..le foglie gialle autunnali colorano il paesaggio, che appare grigio e malinconico, ma non triste. Sono io da sola, non c'è nessuno e l'aria diventa docilmente piacevole..mi siedo in una delle panchine, freddissima! Ma come l'atmosfera mi scalda il cuore non si riesce a dire..

Mi avvicino all' Adige e lo scorgo, nella sua maestosità e semplicità..è veramente rilassante..davanti a me scorci della città, ingrigiti, e macchine che scorrono, ma quasi non si sentono, adombrate dal rumore dell'acqua.


Dietro di me invece alberi e il viale, di un colore splendente, un marrone scuro delle cortecce mescolato al giallo delle foglie e al grigio della nebbia.


Continuo la mia passeggiata, sfiorando l'acqua con gli occhi e il cuore e sentendomi ormai coinvolta nel suo divenire..ogni cosa diventa poesia, basta sentirla dentro. Ed ecco arrivare due gabbianelle a farmi compagnia.


Ne rimane una, sembra una cartolina da quanto è bella!!


Costeggio il Ponte e torno indietro circondando con gli occhi la stupenda chiesa di Santa Anastasia, che visiterò però un'altra volta. La chiesa esternamente appare davvero bella ed elegante.



Percorro quindi Corso Santa Anastasia. Quanto mi piace! La via è rimasta com'era una volta, con le piccole botteghe, alcune colorate, incastonate in mezzo agli edifici come gioiellini.
C'è una salumeria molto antica, che vende prodotti tipici e che ha mantenuto un negozio caratteristico fin dal 1800, vi sono delle piccole botteghe di taglio e cucito, un bellissimo negozio di articoli per la casa, piuttosto costoso ma che ha un design moderno e inusuale, una stupenda libreria nella quale mi fermo spesso, perchè è molto grande e davvero ricca!
Non la classica libreria consumistica che troviamo oggi nelle grandi città, tipo la Feltrinelli o la Melbookstore, ma una libreria antica, di quelle vere! Di quelle in cui vale la pena entrare!
E poi, sulla sinistra, appare Piazza delle Erbe, e ogni volta è un'incanto! Con le sue bancarelle, i suoi odori e sapori, i suoi profumi..ricorda il tempo delle fredde mattine d'inverno, in cui io e mio fratello andavamo a comprarci i "ciuccetti" quando eravamo piccoli.
Le bancarelle sono sempre là, imperterrite, con i loro souvenir (c'è un pò di tutto, tovaglie, tovagliette, calamite, portaceneri, maschere di carnevale, oggetti in vetro di murano, accendini strani, collanine, cappelli, magliette, ecc.), i loro prodotti dell'orto (frutta, verdura, pane, focacce), ieri anche odore di castagne (2 euro all'etto! Però buone!), banchetti di panini e cibarie varie. Ai lati i palazzi caratteristici, particolarissimi, sotto i bar tipici veneti, con i tavolini esterni all'aperto anche d'inverno, al centro la fontana dedicata alla fondatrice della città, infine la principale via dei negozi, via Mazzini, che percorsa tutta conduce a Piazza Brà, dove c'è l'Arena.


Subito dopo la fine di Piazza delle Erbe c'è un negozietto alquanto inusuale. Vende bavaglini, spugne, presine, tovagliette..insomma, tutto ciò che serve per la cucina e il bagno. Ma..ricamati con le scritte che volete! E' proprio carino, ho visto di quei disegni stupendi..ogni cosa si può personalizzare, dal grembiulino per le vostre bambine che cominciano a dilettarsi in cucina, alla tovaglia per la mamma, l'accappatoio e le presine (alcune carine a forma di cuore rosso). I prezzi non sono eccessivi, considerato che siamo in centro città. Lungo via Mazzini giro l'angolo e mi fermo al negozio Fiorucci, ormai tappa irrinunciabile per una patita dell'eccentrico come me..due regalini tanto per farmi contenta..e mi fermo qua. Sì, perchè i negozi di Verona sono troppo splendidi per i miei occhi, ma soprattutto per le mie tasche. Torno così indietro e ripercorro la via delle botteghe, per arrivare al punto di partenza, scorgendo la Chiesa di Santa Anastasia dal davanti, con la sua splendida facciata.






Nota