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Ancora una volta Brunico




La notaia ha un volto dolce e le scarpe azzurre.

Mentre parliamo mi dice che è di Varese, una vera varesina coi fiocchi.

Le manca tanto la sua città, lo dice con occhi languidi di nostalgia. E mi propone di trasferirmi, perché l'Alto Adige è una terra ancora ricca di autenticità, di possibilità, di vita che volge al bene.

Lo dice ma la malinconia traspare da ogni suo lineamento.

Io ascolto con attenzione, libera di muovermi, anche se chiusa nella gabbia delle coincidenze.

Lei mi dice di investire, io le ricordo che Varese è ancora una bella città. Lei dice che non può tornare, che ormai la sua vita è decisa. Ma chi la decide la vita?

Torno a casa con le chiavi in mano, dopo una litigata al lago di Dobbiaco.

Non importa, perché il giorno più bello qualcuno doveva pur rovinarlo.

Guardo quei numeri: 15-27. Ci ho messo almeno dieci anni a impararli. Ma ora sono i miei numeri.

I numeri della felicità.


Cimitero di Guerra a Brunico

Cimitero di guerra Brunico
Il Cimitero di Brunico rappresenta una meta affascinante in una cittadina altrettanto affascinante. Situato di fronte al Castello Vescovile, è un luogo di profonda pace e serenità in cui la storia domina da un'intero colle. Qui sono sepolti numerosi soldati della prima e seconda Guerra Mondiale, di diverso tipo e nazionalità, in zone differenziate. C'è da dire che a Brunico esistevano, durante entrambi i conflitti mondiali, diversi ospedali militari, in cui morirono soldati, prigionieri di guerra e malati. Il cimitero cittadino non era sufficiente a coprire tutte le spoglie, così venne scelto il Monte Spalliera come luogo di riposo. Il cimitero è molto suggestivo perché le tombe sono quasi tutte di legno, allineate, divise in percorsi e veramente splendidamente curate. Il percorso, se effettuato d'inverno (come ho fatto io), si snoda tra sentieri e paesaggio alberato, con scorci meravigliosi e un silenzio che fa riflettere. L'immergersi nell'atmosfera a sfondo da cartolina, contribuisce ad arricchire il paesaggio e passaggio interiori del turista. Assolutamente da visitare se vi trovate in vacanza in Tirolo.

Brunico: via Centrale

Via Centrale è la zona di passeggiata pedonale per eccellenza di Brunico, una cittadina del Tirolo molto viva e giovane, in cui ci si può immergere di un'atmosfera mezza austriaca e mezza italiana. In via Centrale, che spezza in due il centro storico, ci sono moltissimi bar, locali, pasticcerie e negozietti che vale la pena di vedere, incastonati in palazzi antichi e tutti colorati. Alla fine, due passi più avanti della porta, potrete visitare il Duomo, leggermente decentrato, oppure fermarvi a bere il mitico latte macchiato, che qui è super.


Duomo e Piazza Municipale a Brunico










In foto: Duomo di Santa Maria Assunta, Piazza Municipale

Altre foto di Brunico











In foto: la piccolissima ma caratteristica Chiesa di Santa Caterina, la Chiesa delle Orsoline, Via Centrale.

Castello Vescovile - Brunico










Brunico

Sono stata diverse volte a Brunico, ma non l'avevo mai vista tutta e assaporata come questa primavera. La cittadina si presenta piuttosto caotica rispetto alle altre vicine, ma più viva, allegra, splendente. Se arrivate in macchina o in treno, la prima piazza che vedrete sarà Piazza Municipale, carinissima, quasi bianca, ampia e con delle panchine di legno enormi e molto curiose. C'è un parcheggio a pagamento proprio sulla piazza, dal sotterraneo ne sbucherete fuori!
Oltre a caffè e ristoranti, c'è anche il punto informativo turistico, utilissimo e ve lo consiglio, per avere un'idea di cosa fare e vedere in città. 

Dalla piazza si può attraversare la strada (un vialone trafficato) e, passando dalla carinissima e piccolissima chiesa delle Orsoline (che merita una visita), andare verso via Centrale, la via dei negozi, oppure dirigersi verso il Castello e il Cimitero di Guerra. Io mi sono lasciata via Centrale alla fine, anche perchè per andare al Castello la stradina è tutta in salita in mezzo a una folta vegetazione! Ad aprile era tutto spoglio, e sembrava quasi di addentrarsi in un bosco! Se amate queste passeggiate sarà carino, e la stradina è accessibile anche in sedia a rotelle (il percorso però si allunga un po'). 

Il Cimitero di Guerra è senz'altro da vedere. Rappresenta una grande testimonianza della Prima Guerra Mondiale, essendo Brunico sempre stata un punto di riferimento per malati e prigionieri, data la presenza di molti ospedali militari in città. 
Per arrivarci bisogna salire in sù nel Monte Spalliera, dove potrete vedere un panorama favoloso, tutto il Castello e gran parte del centro storico. Non mancano le panchine, in posizione strategica, e i punti in cui soffermarsi sono parecchi, anche attrezzati con gazebo di legno. Il Cimitero sorge proprio all'interno del bosco, quando ci sono stata, la neve gli dava un certo fascino. Le tombe sono molto decorate e le croci tutte di legno, anche se di diverso tipo, a testimoniare la differenza religiosa; qui sono sepolti infatti cattolici, ebrei, islamici e ortodossi. I soldati sepolti caduti nella Prima Guerra Mondiale sono 793, solamente 19 quelli della Seconda. 

Un piccolo ponte di legno sospeso (che non ho di certo avuto il coraggio di attraversare) vi conduce dal Cimitero al Castello Vescovile. Ma potrete anche scendere e attraversare la strada, per poi risalire nell'altra collina. Un ampia zona di verde, con moltissimi ragazzi a gruppi che prendevano il sole o suonavano, o cantavano! Il Castello era purtroppo chiuso, ma molto carino, anche se più di girarci intorno non ho fatto. In esso d'estate si tengono mostre manifestazioni pubbliche. 

Scendendo tra gli alberi spogli incontrerete la piccola chiesa di Santa Caterina..carinissima, che ha una storia tutta a sè. Si racconta che la donna ebbe la visione della Madonna e che da quel momento la sua vita cambiò. Riuscì anche a convertire al cristianesimo moltissime persone, già nel 300. Per questo fu decapitata, e tutti i convertiti vennero torturati. Gli abitanti sono molto legati a questa piccola chiesa, in cui fino al 1972 esisteva il servizio di antincendio notturno. Qui c'era anche un locale, che rimaneva sempre aperto fino a tarda notte, fulcro e ritrovo cittadino per anni, il Rainturm, in cui si andava quando tutti gli altri locali chiudevano (oggi non esiste più). 

Scendendo ancora si arriva nel cuore della cittadina, in Via Centrale. Una piccola via ricchissima di negozi, bellissimi, veramente curati, con delle vetrine favolose e dei pezzi davvero interessanti. Non oso immaginare se ci si và sotto Natale! Sono stata attirata dai dolci, che in questa zona sono fantastici, anche confezionati, ma anche dall'arredamento casa, dagli oggetti da cucina, veramente raffinati. Gli articoli per la casa hanno davvero qualcosa in più.
Non mancano i caffè, i ristoranti, i localini e la vita! La gente è sempre tanta! Se poi vi siete dimenticati di comprare una guida (o non l'avete proprio trovata in città), c'è anche una piccola biblioteca che fa servizio a ore! Il tempo di girare il centro e la riportate indietro!
Attraversata tutta Via Centrale (se non vi perdete troppe ore tra negozi, dolciumi e caffè vari) si arriva a una piazzetta decentrata, che ospita il Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta. Decisamente particolare, tutto giallo, enorme, difficile anche da fotografare! 
Molto più bello esternamente che all'interno, devo dire. 

Ci si può fermare a Brunico, è davvero piacevole. Ma si può girare tutta tranquillamente anche in una giornata. Molti sono anche i grossi supermercati presenti in zona, se avete particolari esigenze alimentari e non potete (o volete) soltanto usufruire delle solite piccole botteghe di montagna.

Nota