Italia in Miniatura: Emilia Romagna mia!


Arco di Augusto a Rimini

Dedicato a chi come me ama l'Emilia Romagna, che mi manca tanto e che conservo sempre nel mio cuore. Una panoramica di foto dei suoi monumenti principali come potete vederli all'Italia in Miniatura di Rimini. Enjoy!   

 
Il Castello Estense di Ferrara
La Stazione Centrale di Bologna
Rimini Marina Centro
Il Mausoleo di Teodorico a Ravenna
Ponte dei Trepponti a Comacchio (Ferrara)
Basilica di Sant'Appollinare in Classe (Ravenna)
Abbazia di Pomposa (Ferrara)
Basilica di San Vitale (Ravenna)
 Santuario della Madonna di San Luca (Bologna)

Una cena al MOOM Hotel


Da quanto tempo sognavo di andare al MO.OM Hotel di Olgiate Olona, un Signor hotel, di quelli che li vedi dalla strada e che se sei appassionata di viaggi non puoi di certo non notare! Luci di design lo addobbano anche se non è Natale e la delicata cortesia del personale non è un lusso, anzi, un piacere delizioso da provare. Complice una cena di #saporiverdiatavola organizzata dal direttore editoriale della collana 30Gourmet Carlo Vischi, ho potuto assaporare l'atmosfera e godermi una cena tutta vegetariana e vegana non da poco! Lo chef del MOOM Giorgio Perin ha ospitato per l'occasione lo chef Mattia Sicher del Pineta Hotel in Val di Non: sapori trentini rivisitati in chiave "verde". 


Un copioso ed elegante buffet di benvenuto ha accolto tutti gli ospiti, davvero variegati: dalla stampa alla tv, dalle riviste d'autore ai blogger, un mix scelto con sapienza e amore di un mestiere che porta con sè la lunga tradizione della cucina italiana.


Spumante Brut riserva di Cesarini Sforza per cominciare, e vini e birre del Trentino ad accompagnare ogni piatto. Fotografie e presentazioni e chef a tavola immancabili.
Il menu inizia con una fantastica e difficilmente descrivibile crema cotta alla trentigrana e insalatina di noci bio ottimamente presentata in un bicchiere da conserva e mela intagliata, il tutto accompagnato da una birra dolce del birrificio Bionoc: l'Alta Vienna. 


A seguire dei tortelloni di pasta fresca ripiena alla ricotta con mele renette ai profumi di rosmarino. La sua compagna un'altra birra: Nociva, sempre del birrificio Bionoc.


E arriva a tavola il vino: il Rossara del Vigneto Le Giare 2013 IGT Azienda Agricola Roberto Zeni, che porta con sè il profumo dei rosti in una originalissima pizza Nonesa, un tortello di patate nostrane contornato da verdure fresche e tomino di capra.


E per finire, il dolce: una sacher rivista dallo chef Mattia Sicher, la sichersacher, presentata in un bicchiere trasparente di vetro, con confettura di mele e zenzero. Il vino? Un moscato rosa trentino DOC 2011, sempre dell'azienda Roberto Zeni.


E per finire, l'elegante e bio omaggio: una crema viso alla mela del Trentino tutta naturale, per deliziare corpo e spirito.


Un evento negli eventi di #saporiverdiatavola, organizzati dal MOOM Hotel di Olgiate Olona (Varese), a pochi passi da Milano.

Enjoy wines of the world: #sheratonsocialhour


Dall'ampia sala del Ristorante il Canneto dello Sheraton Malpensa, attraversiamo il corridoio per l'esperienza ormai consueta che ogni Sheraton all over the world riesce a far vivere (e rivivere!) ai suoi ospiti: la Sheraton Social Hour, un momento di relax accompagnato da degustazione di vini e pietanze preparate dai più famosi chef del mondo. Un'esperienza unica che si ripete tutti i giorni alla stessa ora al Bar Monterosa dello Sheraton di Milano, un lounge coi fiocchi e ospiti e chef d'eccezione. Questa volta, sempre grazie al magico invito di Carlo Vischi, cambiamo atmosfera, colori e persone, ma i piatti sono sempre là ad aspettarci, disegnati, creati, realizzati per colpire il palato creativo di ognuno di noi. Sapori del Trentino con accostamenti svizzeri, cominciando dal vino che questa volta è superbo... tanto dolce quanto delicato. Enrico Fiorentini ospita Mauricio Acosta del ristorante Luce di Lugano, che delizia gli ospiti curiosi e affamati con le sue chicche d'autore: cruditè e purea di finferli e gamberi, risotto fiorito balsamico, un raffinato kebab, e uno splendido piatto dorato di sigaro e cavolo viola. Il tutto accompagnato a ritmi alterni da piccoli assaggi di ogni tipo e genere, un sassofono jazz e vino d'elite. Un'esperienza unica ma non rara, aperta a tutti, ospiti e guests, nata dalla volontà di diffondere il piacere del food travel alla conoscenza dei prodotti tipici italiani cucinati dagli chef dei migliori ristoranti. Provare per credere!






I colori della Versilia


Lo scorso weekend sono finalmente riuscita a trascorrere qualche giorno al mare, dato che l'estate, tra lavoro e pioggia, non l'avevo ancora vista. Ho scelto di visitare la Versilia, nonostante fossi già stata in diversi posti limitrofi, non mi ero mai addentrata sulla costa. Complice la mania delle vacanze lombarde, ho soggiornato in un hotel a Lido di Camaiore, spostandomi poi verso Pietrasanta, Viareggio e Forte dei Marmi. Per me, abituata alle grandi spiagge della riviera Adriatica, poter vedere da una parte il mare e dall'altra le Alpi è stato insolito ed emozionante.


Lido di Camaiore a settembre è sicuramente una località piacevole dove soggiornare e ricaricare le energie. Le spiegge sono lunghe, la sabbia fine e la passeggiata tra le bancarelle e i locali rilassante. 
Le specialità sono tipiche toscane ma essendo un posto molto turistico veste l'abito dell'internazionale. 




Da Viareggio poi tutto il litorale è affiancato da una lunga pista ciclabile e il noleggio bici è praticamente ovunque: da Camaiore si raggiunge facilmente Marina di Pietrasanta, Viareggio e Forte dei Marmi. Pietrasanta è una chicca niente male. Come dice la mia amica toscana Elisa, la chiamano cenatown: piena di locali, vivissima il sabato sera, meta storica di artisti creativi (tra cui Botero), ovunque si può mangiare e visitare gallerie d'arte contemporanea gratuitamente, come fossero semplici negozi.

Le spiagge lunghe con gazebi che non avevo mai visto (la Romagna è terra più sanguigna e abbondano i classici ombrelloni), i tre pontili sul mare oltre la riva, la pista ciclabile lungo mare e la famosa Forte dei Marmi, tanto cara come semplice, mi hanno fatto scoprire un lato della Versilia che non immaginavo. Che poi, a guardarci i tramonti dalla terrazza dell'hotel, sembra che il tempo si possa davvero fermare a guardarti. E tu, a guardare lui.


Weekend in Val Pusteria


Bastano due giorni per assaporare la Val Pusteria e le sue bellezze? No di certo. Ma quando se ne hanno a disposizione solo due e le batterie sono da ricaricare, allora bisogna andare. O almeno, io ci devo andare. Non solo perché torno bambina un po', non solo per respirare "l'aria buona", ma per recuperare quelle energie che solo certi posti riescono a darmi. E allora, anche se quest'anno parto da Milano, vado lo stesso a godermi il paesaggio, farmi il mio consueto giro al lago di Braies, prendere un caffè al lago di Dobbiaco e magari, aggiungendoci una passeggiata sulla malga prima della strada panoramica delle Tre Cime, a mangiare una brioche al lago di Misurina, a prendere il panino da Berni's a San Candido, a fare shopping da Schafer, a mangiare la torta alla Lovat di Cortina, a fare benzina in Austria che costa meno e a mangiare al rifugio di Monte Elmo sopra Sesto, a comprare souvenir alla latteria mondolatte Tre Cime e a mangiare la mitica salsiccia con i finferli. E un giorno farò la San Candido Lienz in bicicletta, che rimane un mio sogno da anni, e forse, dopo almeno dieci anni di fidanzamento, la Dolomiti Superbike. Domani, come oggi e ieri.

Cortina




lago di Dobbiaco


lago di Braies

parco nazionale Tre Cime



il panino di Berni's


lago di Misurina

salsiccia, finferli e polenta

rifugio Monte Elmo

Torino è casa mia


Anche se Torino non è esattamente "casa mia", non posso che sentirmi vicina alle parole di Culicchia, che la descrive con un amore torinese senza eguali. In effetti Torino è una di quelle città che ti accoglie con i suoi portici confortanti, e prendere un aereo per Torino al volo per tornare a visitarla nei pochi momenti cui la vita lascia spazio non so se sia da tutti ma sicuramente è da me: io a Torino mi sento a casa. Sarà che il mio cuore è in parte rimasto in quella città, sarà che l'aria di libertà e cultura padroneggia in ogni angolo e strada, sarà che le passeggiate tra le belle piazze mi sono rimaste davvero dentro... Torino non è solo la città del gelato, delle mostre d'arte contemporanea e del Torino calcio. Ogni passo mostra la sua magnificente bellezza, le vetrine dei negozi sono curatissime e i locali accoglienti, sembra di essere quasi all'estero.                          

       
Il mio itinerario è cominciato da piazza della Vittoria, enorme e maestosa, dove abbiamo parcheggiato. Da lì abbiamo attraversato via Po, con le consuete foto di rito ai Toret, sparsi un po' in tutta la città. Per poi dirigerci verso la Mole Antonelliana, o meglio il Museo del Cinema. Se decidete di prendere anche l'ascensore per visitarla sarà necessario fare doppia fila. Noi abbiamo deciso di vedere solo il museo e in pochi minuti siamo riusciti ad entrare. Per gli appassionati è davvero spettacolare, ben curato e con delle chicche incredibili. La grande sala è allestita con poltrone morbide a lettino per poter vedere trame di film d'altri tempi praticamente sdraiati. Sembra di entrare in un astronave, il percorso è curatissimo e vi sono diversi rifacimenti d'epoca mescolati a modernità che lasciano a bocca aperta non solo il classico turista. Proseguendo per via Po, si arriva al cuore della città con le sue belle piazze: piazza Castello, piazza Carignano, piazza San Carlo, piazza Solferino, piazza Savoia. Bellezza e modernità si sono perse nel tempo in un antico caffè dove si sorseggia ancora il Lavazza, si possono pestare le palle del Toro e visitare le chiese gemelle. Senza dimenticare un passaggio, anche breve, al Duomo, dove tv a schermo piatto mostrano la Sacra Sindone ora in restauro.


A Torino si respira l'aria fresca delle montagne, si beve il bicerin e si può ammirare la Basilica di Superga con il suo incantevole blu luminoso. E poi, se la passeggiata è in piacevole compagnia, allora tanto meglio, perché se il cuore è caldo, allora tutto rimane inciso nell'anima del turista che dimentica di essere uno spettatore ma diventa vero cittadino. Anche se non è di Torino.                                                                                                                            
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     

#borsadioropa 2014


    

La Borsa di Oropa è una manifestazione biennale che si svolge presso il Santuario di Oropa, località in provincia di Biella, e nata allo scopo di valorizzare il turismo devozionale e culturale con particolare sguardo al Piemonte ma occhi aperti verso altre realtà internazionali. Grazie ad Italia Blog Tour ho avuto la possibilità di visitare questo splendido Santuario e poter toccare con mano un tipo di iniziativa che non conoscevo e che, insieme alla scoperta di uno dei luoghi più caratteristici della Regione Piemonte, porta davvero molto con sé. 
 


Il Santuario di Oropa, incastonato nel contesto speciale dei Sacri Monti, è un punto di riferimento devozionale per pellegrinaggi, simbolo indiscusso della Madonna Nera, ma anche un luogo dove si possono incontrare culture e realtà diverse, dal piccolo biellese a turisti provenienti, ad esempio, dal Giappone. E' così che il Santuario diventa poliedrico e raccoglie al suo interno culture di ogni genere, regalando un'esperienza non soltanto spirituale ma anche culturale. 


In occasione dell'evento del 2014, ho potuto partecipare alla serie di conferenze e videoconferenze realizzate tra promotori turistici di tutto il mondo, presentazioni di mostre e libri, visite guidate alla scoperta di iniziative turistiche che, quest'anno, abbracciavano anche l'Expo 2015.
All'interno del Santuario esiste un piccolo hotel, in cui ho avuto la possibilità di soggiornare, completando un percorso che non credevo di vivere, perché quando arrivi al Santuario di Oropa e ci stai più di un giorno ti immergi davvero nell'atmosfera di quel luogo e tutto passa in secondo piano. 
E' una piccola oasi in cui non manca nulla e da cui, se si ha fortuna e il tempo è bello (ma pare che qui il clima sia sempre un po' particolare), dall'alto della Basilica Superiore o dell'Osservatorio, è possibile scorgere uno splendido panorama sulla città di Biella. Dalle sistemazioni per la notte, i bar, i ristoranti, le sale conferenze, le cappelle, i musei, le Basiliche e le varie passeggiate, non manca proprio nulla per chi desidera ricaricarsi ma anche vivere la profondità di un luogo che rimane dentro il cuore per molto, molto tempo. 


Italia Blog Tour ci ha proprio coccolati. Dopo aver assistito alle iniziative culturali locali ed internazionali, nonostante il tempo insistentemente piovoso, abbiamo potuto fare tante cose che, probabilmente, andando da soli, non avremmo vissuto con lo stesso spirito. Una guida speciale ci ha portato alla scoperta della Basilica Antica, che al suo interno ospita la famosa Madonna Nera, la Basilica Superiore, svelandone tutti i segreti e visitando anche una raccolta di presepi da tutto il mondo, il Museo dei Tesori, in cui sono custoditi cimeli e testimonianze del luogo insieme a paramenti sacri, e da cui si accede agli Appartamenti Reali dei Savoia, e una visita speciale e ricca di informazioni ed aneddoti regalati con passione ed amore all'Osservatorio Meteosismico, nato nel 1874 e tuttora funzionante. Per chi ama la cultura scientifica è inoltre un piacere poter realizzare che molti scienziati hanno preso dimora e soggiornato per cure salutari in quello che era il Santuario un secolo fa, come Marconi ed Avogadro, tanto per citarne alcuni. 


Al centro del cortile circondato dai portici, domina indiscussa la fontana del Burnell, che esiste dal lontano 1655, in cui sono appesi dei mestoli e la cui tradizione vuole che i fedeli attingano con questi l'acqua che sgorga sempre fresca e che "porta bene". 
All'esterno il percorso non si ferma, e se il tempo aiuta è possibile salire alla Funivia, passeggiare attraverso le Cappelle del Sacro Monte o visitare il Cimitero Monumentale che, anche con la nebbia, devo dire, è un'esperienza senza eguali. 


Come blogger siamo stati davvero coccolati grazie alla disponibilità degli chef e del personale del Ristorante Croce Bianca, che non hanno mancato in fantasia e qualità nei loro piatti ricchi e variegati.


Al Santuario di Oropa non importa da dove vieni, chi sei, o che ruolo sociale hai: si è tutti amici, si è tutti fratelli ed è facile sedersi insieme a un tavolo a chiacchierare di qualunque cosa senza lasciarsi trasportare dalle comuni e travolgenti realtà lavorative che in questa zona d'Italia sono particolarmente vivide e che lasciano poco spazio al coinvolgimento interiore. 
Un'esperienza davvero particolare ed efficace, contornata da un contesto speciale che sicuramente vale la pena di vivere almeno una volta nella vita.


Grazie #italiablogtour!

Tutte le foto dell'evento qui



Nota