Rocca Costanza a Pesaro

Pesaro è una splendida cittadina delle Marche, conosciuta ai più per il suo mare e i divertimenti, ma ricca di storia e di cultura. Passeggiando per il centro è impossibile non notare l'imponente Rocca Costanza, eretta a metà del 1400 per volontà di Costanzo Sforza. Rimaneggiata nel corso degli anni, come tutti i castelli, fu sede non soltanto residenziale ma anche militare e politica, difensiva e carceraria. Fino a qualche decennio fa vi era il carcere della città. Il castello è enorme e diviso in strutture e ampi spazi che anticamente ospitavano le stanze reali, le scuderie e il fossato in una particolare struttura a forma di U. Nonostante oggi sia in fase di restauro, al suo interno è presente una cappella ottocentesca di valore ancora affrescata e in ottimo stato di conservazione. I lavoro in corso prevedono la rivalutazione della rocca come zona di verde comunale e percorso di visita attraverso le ronde. 

Cimitero di Guerra a Brunico

Cimitero di guerra Brunico
Il Cimitero di Brunico rappresenta una meta affascinante in una cittadina altrettanto affascinante. Situato di fronte al Castello Vescovile, è un luogo di profonda pace e serenità in cui la storia domina da un'intero colle. Qui sono sepolti numerosi soldati della prima e seconda Guerra Mondiale, di diverso tipo e nazionalità, in zone differenziate. C'è da dire che a Brunico esistevano, durante entrambi i conflitti mondiali, diversi ospedali militari, in cui morirono soldati, prigionieri di guerra e malati. Il cimitero cittadino non era sufficiente a coprire tutte le spoglie, così venne scelto il Monte Spalliera come luogo di riposo. Il cimitero è molto suggestivo perché le tombe sono quasi tutte di legno, allineate, divise in percorsi e veramente splendidamente curate. Il percorso, se effettuato d'inverno (come ho fatto io), si snoda tra sentieri e paesaggio alberato, con scorci meravigliosi e un silenzio che fa riflettere. L'immergersi nell'atmosfera a sfondo da cartolina, contribuisce ad arricchire il paesaggio e passaggio interiori del turista. Assolutamente da visitare se vi trovate in vacanza in Tirolo.

Magari una gita ad Ostia antica...



Sono tanti i turisti che amano l’archeologia e sicuramente in Italia ci sono molto chances per tale tipo di appassionati. Ed in qualche caso è pure possibile vedere intere città. Nel caso di Pompei ed Ercolano la vita urbana fu interrotta in modo traumatico dall’eruzione vesuviana del 79 d.C. , ma le cose sono andate diversamente in altri luoghi che abbiamo comunque la fortuna di visitare.
Ad Ostia antica sia l’impianto cittadino sia diversi edifici sono rimasti comunque ben visibili anche se il processo fu molto lento. inizialmente il luogo fu trascurato perché nelle vicinanze erano stati costruiti altri porti, poi la popolazione si allontanò per motivi economici o di sicurezza, infine arrivò la sabbia che implacabilmente coprì quasi tutto per diversi secoli ( i primi scavi iniziarono all’inizio dell’ottocento solo nei punti dove si scorgeva qualcosa).


Il Buco di Roma

Ecco qualche foto del famoso Buco di Roma, cioè la serratura del portone dei Cavalieri di Malta, sull'Aventino. Da qui si può ammirare la Cupola di Piazza San Pietro attraverso il buco della serratura..una cosa inusuale, carina e simpatica, che se passate per Roma diventa quasi da provare!




La febbre del sabato sera

teatro nazionale milano

Se negli ultimi mesi siete passati per Milano, anzi, meglio, per via Cuneo, avrete di sicuro notato la grande insegna brillare sul capo del Teatro Nazionale. Un Tony Manero scintillante che presenta La Febbre del Sabato Sera, il Musical ormai in scena da ottobre che conquista da sempre con la sua colonna sonora dei Bee Gees. La febbre del sabato sera (Saturday night fever) è un film del 1977 che ha spopolato anche per la superba interpretazione di John Travolta: un musical tutto da guardare, ascoltare e ballare.

I Palazzi di Piazza del Mercato a Breslavia

Breslavia è una delle città della Polonia che ho visitato e che mi sono piaciute di più. Piazza del Mercato (piazza Rynek) è speciale, molto simile a quella di Cracovia ma in piccolo, anch'essa ha un municipio centrale e dei palazzi favolosi, in parte ricostruiti sul modello originale dato che anche Breslavia, purtroppo, è stata particolarmente bombardata durante la guerra.

Di giorno la piazza, circondata ai suoi margini da negozi, bar e ristoranti, è molto viva e non manca la musica (che è presente in tutta la Polonia) ad allietare i turisti. Di notte i palazzi non sono illuminati, ma i colori risplendono ugualmente e la rendono davvero suggestiva. Piazza Rynek di Breslavia è uno dei luoghi più belli e magici da visitare in Polonia, una nazione straordinaria e splendida per trascorrerci anche una breve vacanza low cost.

Auschwitz Birkenau



il lavoro rende liberi auschwitz

Da domani sarà triste, da domani.
Ma oggi sarò contento.
A che serve essere tristi, a che serve.
Perché soffia un vento cattivo?
Perché dovrei dolermi, oggi, del domani.
Forse il domani sarà buono, forse il domani sarà chiaro.
Forse domani splenderà ancora il sole.
E non vi sarà ragione di tristezza.
Da domani, sarò triste, da domani.
Ma oggi, oggi sarò contento.
E ogni amaro giorno dirò,
da domani sarò triste.
Da domani.
Oggi no.

Anonimo

Musei gratis a Bologna

museo ducati bologna
Nonostante siano poco noti e forse poco gettonati, i musei di Bologna sono tanti e alcuni anche curiosi. D'altronde visitare la bella, dotta e grassa Bologna limitandosi soltanto alle abbuffate (vi capisco senz'altro) non è buona cosa, dato l'ampio spazio culturale e artistico legato da sempre alla città emiliana più variegata che ci sia. Prendetevi del tempo dunque per un weekend a Bologna che sia anche culturale, non ve ne pentirete :)
Oltre alle principali gallerie d'arte e musei archeologici collocati per lo più sotto le due Torri, ci sono anche musei meno frequentati ma ugualmente interessanti, dislocati in tutto il perimetro del centro storico. I Musei Civici di Bologna erano una realtà gratuita qualche anno fa, mentre ora purtroppo sono tutti a pagamento. Ecco comunque per voi i musei gratuiti di Bologna:

Un barbiere a Milano


La vetrina di un barbiere milanese

barbiere Milano

Duomo di Argenta

duomo di Argenta
Il Duomo di Argenta è dedicato a San Nicolò, patrono della cittadina, e risale al 1100 circa. Già Chiesa Arcipretale e Collegiata di San Nicolò, si trovava anticamente nel Borgo di Argenta, appena fuori dalle mura esterne. L'edificio è abbastanza famoso perché al suo interno ospita la tomba di Don Giovanni Minzoni, un prete antifascista la cui figura è da sempre simbolo del cattolicesimo italiano. 
Don Minzoni, molto attivo socialmente, in età giovanile partecipò alla battaglia del Piave con coraggio e, tornato nella sua Argenta, la difese a spada tratta dagli obblighi istituzionali dell'Opera Nazionale Balilla. Da sempre sostenitore del cooperativismo giovanile, fu fondatore a inizio secolo del movimento Scout Bologna I e portavoce dello scoutismo come assoluto metodo educativo. Egli sosteneva che i giovani dovevano essere infatti formati al di sopra delle fazioni politiche, e così fece durante la sua vita, opponendosi palesemente alla volontà di Mussolini.


Bologna Bus Stop

Siamo a Bologna, fuori dalla stazione, in attesa. Lo sguardo dritto, alle spalle il Mc Donald's.
Mi viene un mente Fight Club di Palahniuk, mentre guardo ciò che è davanti a me. L'inconfondibile vetrina della fermata dell'autobus rossa di Bologna. La riconoscete?

bus stop Bologna stazione

Incendio del Castello Estense

Incendio Castello Estense

Chi vive a Ferrara lo sa cosa succede alla mezzanotte del primo dell'anno. Chi non ci vive conosce di fama l'incredibile spettacolo pirotecnico che vede come protagonista indiscusso il Castello Estense.
L'incendio del Castello Estense è infatti un appuntamento immancabile per chi vive in zona ma anche per molti turisti, che si ritrovano a subire il freddo e il gelo della cittadina per diletto, tra fuochi d'artificio unici, in una cornice medievale grandiosa e a scaldarsi coi botti. Quest'anno l'incendio del Castello fa il pienone, recita il giornale on line estense.com, ed in effetti, salvo qualcuno che si lamenta per il fumo, la piazza era davvero gremita. Sia nel pre concerto che dopo. Il Castello Estense è una delle meraviglie non solo di Ferrara, ma di tutta Italia, e rinasce e rivive a Capodanno (soprattutto ora, dopo il terremoto dell'Emilia) per ricordare e sdrammatizzare, forse, il predominio estense di secoli sulla popolazione? Oggi, dal 2000, il capodanno a Ferrara si festeggia così

La bella Cremona

C'è una città che conosco, in cui sono stata tante volte e a cui sono particolarmente legata, che si chiama Cremona. A Cremona andavo anni fa, mi facevo un giro, una passeggiata tra le note artistiche di una città in cui la musica si sente profondamente. Il piccolo centro cittadino ha una piazza bellissima, abbellita da uno splendido Duomo, dal Battistero e dal Torrazzo, il simbolo della città. Ma Cremona, oltre che città d'arte, del Po e della cultura, è prima di tutto città del violino. Qui infatti è nata la liuteria, l'arte della costruzione artigianale degli strumenti a corda, dove il violino regna sovrano. Basta solo il nome di Stradivari, per far capire di cosa stiamo parlando... oggi a Cremona, nonostante la crisi, sopravvivono ancora 200 liuterie tutte italiane, un vanto unico e un primato di cui la città è da sempre orgogliosissima. Cremona, tra le tante cose, è anche città natale di Monteverdi... ci siamo intesi? Inseritela tra i vostri viaggi, perché è davvero meravigliosa.

Cracovia souvenir 2

Cracovia souvenir step 2

colazione da Carlito

Cracovia souvenir

Anche questa è Cracovia: un piccolo tour minore, qualcosa che si vede quando si viaggia, che il vero viaggiatore nota nei particolari diversi dalla nostra Italia. Piccole e grandi cose che possono arricchire ciò che tu sei, che vivi, che ami. Pronti? Ecco il primo step

pecore e trattore poco fuori dalla città


Natale a Bamberga

Di Bamberga (o Bamberg) ho già parlato in un post precedente. Quando ci si sposta verso il nord Europa che è appena cominciato l'autunno, non ci si deve affatto stupire dell'accuratezza delle vetrine dei negozi già colorate e addobbate per Natale. Così, se a Berlino a metà ottobre i centri commerciali pullulavano già di alberi di Natale, a Bamberga, una piccola perla della Baviera (da andarci assolutamente se siete due innamorati), le vetrine dei negozi erano tutte rosse e brillanti con Babbo Natale che regnava tra le tante scelte di regali natalizi. Io non sono una patita di queste cose però devo dire che mi hanno colpita, sia per la presentazione che per la qualità degli oggetti. D'altronde già verso il Trentino le casettine di Natale sono famose anche in Italia, e sono sempre meta molto gettonata per le persone che amano i mercatini di Natale. Qui sotto alcune foto delle vetrine di Bamberga.

Le biciclette di Berlino

Se vi trovate in vacanza in Germania o la visitate per lavoro, sarà difficile non notare le numerose biciclette che popolano questo magnifico Stato. Le piste ciclabili sono ovunque e guai a camminarci sopra se siete un pedone! I tedeschi inoltre sono spesso originali. Ho visto delle biciclette curiose e spettacolari, alcune erano delle vere e proprie case ambulanti. Berlino è una città in cui girare in bici può anche essere un'esperienza. I ciclisti sono rispettati (e come sempre temuti dagli automobilisti per le loro prodezze) e hanno schiere di semafori e luoghi a loro dedicati. Qui sotto una serie di fotografie di biciclette che ho intravisto a Berlino, tutte di spiccata personalità. 

Paesaggi Pavesi

Le previsioni de ilmeteo.it non ci azzeccano mai, ti dici mentre la mattina prestissimo vedi una neve che non doveva affatto esserci. E che comincia presto, col cielo terso che non è azzurro ma grigio bianco. Fa freddo, e i chilometri da percorrere sono tanti. Tanti, tra sigarette, ansia e fame. Quindi, sotto la neve, davanti agli spazzaneve, percorri circa 300 km in 5 ore, solo andata, per poi tornare. Siamo qui a Pavia, e nei suoi dintorni.




Castelfranco Veneto

'Ndemo a Casteo, si dice dalle mie parti. Che significa, in veneto, andiamo al Castello, che poi sarebbe Castelfranco Veneto. Un paese del trevigiano, nei pressi della provincia di Padova (ma molto differente), elegante e raffinato, con le sue belle piazze, i lunghi portici, il mercato e i bar con i tavolini fuori che ricordano un po' Venezia. A Castelfranco sono molto legata, ci ho studiato tantissimi anni, venivo a fare un giro per i negozi (che qui sono sempre belli), andavo a mangiare il gelato nella mitica gelateria d'asporto a pochi metri dall'hotel Roma, e andavo a fare ginnastica al palazzetto dello Sport. Quando studiavo al conservatorio poi, ho anche partecipato a qualche concerto al Teatro Accademico, come pianista, ma anche come attrice freelance. Insomma, Castelfranco è nel mio cuore e non soltanto perché mi ricorda l'infanzia, dove al Revedin Bolasco, il parco che circonda tutte le mura del Castello, mio babbo ci portava a vedere gli animali (che ora non ci sono più), ma qui ho baciato anche i miei primi ragazzi, ho preso l'aperitivo mille volte al bar Borsa e sono andata a fare la spesa a I Giardini del Sole

Abano e Montegrotto

Abano e Montegrotto sono due piccoli paesini termali che fanno parte della zona di Terme Euganee, nei pressi dei colli euganei, in provincia di Padova. Sono due località turistiche colme di alberghi e sembra quasi di essere al mare, ma tranquillissime, ideali per una vacanza (o meglio, un weekend) di totale relax tra piscine e trattamenti termali.

A Natale le luci di Abano e Montegrotto risplendono tra le mille decorazioni degli alberghi, uno più fantasioso dell'altro.  E poi il romanticismo non manca, quindi se siete in due, anche una semplice passeggiata sarà davvero da ricordare.


Nota