I 10 musei più belli dell'Emilia Romagna


Chi mi conosce sa che mi piacciono i musei. Ma non solo quelli commerciali, non quelli super pubblicizzati. A me piace andare a vedere anche i musei piccini, di quelli completamente vuoti e che nessuno considera... sono curiosa e analitica, in mezzo a troppa gente vado in tilt. Forse vado in tilt anche quando qualcuno mi considera un pezzo di museo perfettamente amalgamato all'ambiente... dato che vivo in Emilia Romagna da ormai molti anni, ho pensato di fare una top ten dei musei più belli che ho visitato. Ovviamente consiglio caldamente un piccolo passaggio se venite da queste parti. Se siete in vacanza a Rimini ad esempio, non limitatevi al mare e alle discoteche, ma date un'occhiata anche alla Domus del Chirurgo, si trova proprio in centro città! Non me ne vogliano Parma e Piacenza, dato che tutte le volte che le ho visitate ho trovato sempre i musei chiusi... ecco la mia classifica (in ordine sparso):

Piazza del Duomo

Vedi, in fondo speri, e ti siedi sui gradini al buio. Non hai pensieri se non uno: cosa cavolo ci faccio qui? Non c'è neanche una transenna, non c'è neanche una tragedia, nella vita e nel mio cuore. Ma un telefono che suona e qualcuno che non risponde più.
Fa freddo e piove, un americano si inginocchia accanto a me e mi chiede se ho una sigaretta. E' l'ultima, ma rimani qui vicino a me, mica me la prendo, facciamo due chiacchiere in inglese.
Mentre passo la farmacia, la tabaccheria e le poste, il signorino dell'edicola mi guarda sorridente ma è un sorriso finto. Mica come quello di Piacenza, come ti guardano gli emiliani, si sa, non ce n'è.

E alla fine non importa se ci si incontra al bar o in albergo, basta che ci si incontri pure, prima o poi.
Alla fine non importa se l'indifferenza s'è presa tutto ciò che io non volevo, non importa se l'amore non c'è mai stato, non importa se un mese è troppo tempo per smettere di considerarsi.

Ciò che importa sono le città sempre diverse. Oggi Firenze, domani Pisa, dopo domani Milano.

Ora, guarda, lassù nel cielo dove mangiavamo i bomboloni, pensa. Ora che è novembre non li fanno più, fa troppo freddo. Ma tu, silenziosa, ma che ne sai? 


Milano


A Milano torni dopo qualche anno. Con una testa diversa e con la pioggia. La stazione che è una città, il parcheggio che non si trova, i semafori ogni dieci metri, il cielo sempre grigio-bianco. 
La metropolitana più pulita, la musica che non è finta, gli ombrelli che si scambiano e i venditori ambulanti che ti vogliono regalare braccialetti portafortuna.
Vai a prendere un caffè in galleria e le persone sorridono. I camerieri sembrano pinguini attempati ma la professionalità è di casa. Eppure arrivi a Milano e dici, che schifo di città, gli uomini sono troppo agitati e hanno lo sguardo da schizzati. Però Milano è sempre bella, e il Duomo sotto la pioggia è affascinante, anche se non sai che quello a cavallo, in piazza Duomo, è Vittorio Emanuele II.

November Porc

Il November Porc è un evento tutto dedicato al maiale che si tiene in provincia di Parma ogni novembre. Ode al porc insomma, con 4 weekend a lui dedicati per esaltare e festeggiare la cucina emiliana più cool di tutti i tempi. Quest'anno il programma è ricco e vario:

  • il Mariolone più grosso a Sissa
  • il Prete più pesante a Polesine Parmense
  • lo Strolghino da guinness a Zibello
  • la cioccolata più grande a Roccabianca

Naturalmente per gli emiliani si tratta di un vero evento da record, che non inizia e finisce nei weekend. L'intero mese infatti si festeggia Mr Pork anche nei ristoranti che aderiscono all'iniziativa "a tavola con November Porc". Ognuno, agriturismi compresi, avrà un menu speciale tradizionale.

Piacere Piacenza

Ho deciso di visitare Piacenza perché era la città emiliana che mi mancava. Un po' d'Emilia un po' di Lombardia e moltissima integrazione. Certo Milano è vicina e si vede, e quando cammini per il centro storico ti sembra di essere un po' qua e un po' là. Lunedì i musei son tutti chiusi, sappiatelo se andate a Piacenza per svagarvi e non troverete molto altro da fare che vedere chiese o vetrine dei negozi. Piazza Duomo è leggermente sacrificata a una rotonda pedonale, ma il Duomo è splendido e vi consiglio di visitarlo (quando è aperto). Via XX Settembre è la zona pedonale dei negozi per eccellenza, prezzi alti ma botteghe interessanti, almeno se siete abituati al medioevo di altre città. Una splendida piazza dei Cavalli, il cuore del centro cittadino dominata dalle due statue equestri dei Farnese. E un mercatino di prodotti tipici, sempre emiliani, sia chiaro, nella nostra regione ci teniamo a portare avanti lunghe tradizioni gastronomiche! Piacere, Piacenza dunque, la città si presenta, bella, calda e cordiale!

La bella Bologna

Anche se vai a un incontro di lavoro, un aperitivo tra amici o bevi un orrido caffè al Mc Donald's, Bologna è sempre affascinante. Sarà la gente, l'atmosfera, il sole caldo che non sparisce mai neanche quando piove, sarà che sembra sempre primavera e fa anche un certo effetto capitare là per caso e vedere per caso un amico storico che sta prendendo l'autobus e farlo scendere a tutti i costi, il tempo di una sigaretta. Sarà che coi tacchi alti e la gonna corta, con il trucco waterproof e i capelli rosso rubino mi sentivo già una mezza manager mancata, senza la scialbezza dell'università addosso ma con la decisione impressa in occhi nuovi... sarà che Bologna non mi spaventa più con le sue tempeste emozionali e non mi fa soffrire coi suoi languidi ricordi amorosi... sarà che come mi fa sentire viva Lei, non mi fa sentire nessuno, e quando lo dico lo urlo dentro me: Bologna è bella, Bologna è grande, Bologna è unica! Anche coi lavori in corso...

L'Europa in piazza Ariostea

Anche quest'anno c'è stato il tanto atteso evento L'Europa in piazza Ariostea, organizzato in piazza Ariostea a Ferrara con bancarelle provenienti da tutta Europa. L'anno scorso c'era stata qualche disorganizzazione imprevista, dato che la piazza non è proprio, a mio avviso, l'ideale per questo genere di manifestazioni, ma quest'anno la strada è stata chiusa e l'accessibilità pedonale era decisamente migliore. Inoltre gli stand erano più vari e qualitativi. L'evento si è svolto per un intero weekend, e ha permesso anche ai non viaggiatori, di respirare una ventata genuina proveniente da diversi paesi europei, sia per quanto riguarda i souvenir che, soprattutto, i prodotti tipici e di sentirsi, tutto sommato, in vacanza. Insomma, una passeggiata tra waffels, pretzel, paella e salsiccia di Norimberga, ma anche tra ciambellone dolci e arrosticini vari, il tutto condito da souvenir artigianali deliziosi. L'Europa non è mai stata così bella, ma soprattutto, piazza Ariostea non è mai stata così colorata.

Non esistono sogni impossibili

Pubblicità in un bus a Bologna


Palazzo della Ragione

La mia bella Padova e il suo palazzo della Ragione



Iggy and The Stooges a Firenze

27 settembre, evento dell'anno a Firenze: un concerto gratis di Iggy & The Stooges in piazza della Repubblica, organizzato da quei fantastici elementi dell'Hard Rock Cafè. Ci si va che ci si va. L'evento di Facebook appare impazzito: non ci si crede che sia gratis, non ci si crede che piove (che tanto a Firenze non piove mai) e si va lo stesso. Nel pomeriggio in piazza ci son quattro gatti già inzuppati di pioggia e annaffiati dall'alcol, ma resistono ai venditori ambulanti cui viene, giustamente, consigliato di vendere birra a 99 cent piuttosto che ombrelli che poi a un concerto cagano solo il cazzo. Dopo la schiacciatina, si torna sotto e la gente aumenta ma si va anche ai cessi chimici, anche se s'è bevuto un botto e poi si spera di ritornarci, in quei cessi. Spetta e spera, come dicono in veneto, oltre che essere stati demoliti a neanche metà concerto, sono stati piazzati proprio al centro della piazza, un'idea geniale, come il palco ribassato, la Fiat Punto in mezzo ai coglioni, il sound che ti fa una pippa e i maxischermi inesistenti, che se sei alta un metro e un cazzo e c'hai mille pali davanti a te non vedi un cazzo manco se stai proprio sotto il culo del palco.

Vertical Stage Session Bologna

motel connection
Un palazzo, i suoi balconi come palchi, un palcoscenico verticale, musica elettronica e un'esplosione di luci proiettata sul palazzo a tempo di musica. Inizia così, in via Rizzoli 5, schiacciati dai lavori in corso e dalla grande folla di giovani (e non), Vertical Stage Session di Bologna. Artisti d'eccezione i Motel Connection, che dalla loro Torino hanno portato una ventata di musica elettronica moderna. Non bastavano le bancarelle della Giornata Nazionale della bicicletta ad animare Bologna infatti, dalle 21 la strada (ormai, evviva!) pedonale più intima della città ha ballato fino a notte inoltrata. Samuel, Pierfunk e dj Pisti insieme ad Ensi e One Mic continuano così l'avventura inaugurata a Paratissima di Torino e all'International Design Week di Milano nella città italiana dalle porte aperte per eccellenza. Un bè bolognaestate 2012 dal finale coi botti (senza dimenticare il concerto dei Radiohead in programma il 25 settembre all'Arena Parco Nord).


Festival Sugarpulp 2012

Il 28, 29 e 30 settembre 2012 torna il Festival Sugarpulp a Padova. Se ve lo siete perso l'anno scorso, quest'anno non potrete mancare! Sugarpulp è un movimento letterario fondato da Matteo Righetto e Matteo Strukul dedicato al noir, per la rivalutazione di un territorio italiano da sempre considerato luogo di "lavoro e fatica" e basta: il Nordest. Da Padova dunque la voce arriva chiara: ci siamo anche noi e dovete accorgervene tutti! In effetti, da padovana emigrata felicemente in Emilia, ho sempre pensato che la mia città natale fosse davvero spenta. Cosa fare? Locali. Dove andare? Piazze quasi sempre deserte (anche se ora le cose sono molto migliorate!). Librerie? A parte in città, la provincia è davvero carente. Sugarpulp nasce in una terra di tradizioni, di radici profondamente ancorate al locale, dove se sei veneto hai speranze, se non lo sei devi tirarti su le maniche e cercare di entrare nella cerchia giusta. Ma le cose cambiano, si evolvono sempre, perché i giovani sono cambiati e perché la voglia di divertirsi in modo intelligente non è forse mai mancata. 

Paesaggi romagnoli

Romagna mia
Forse uno non ci pensa molto al posto in cui vive, e sogna sempre di vedere cose nuove, paesaggi differenti, di incontrare persone diverse con accenti diversi. Io sono veneta ma innamorata dell'Emilia Romagna. Ho vissuto in tante città, ho conosciuto gente da tutta Italia ma l'Emilia Romagna rimane per me il giusto compromesso tra società e libertà. Le foto sono scorci normalissimi di queste zone, tra Ravenna e Rimini, Forlì e Cesena, con qualche sprazzo di terra emiliana. Cose che ho visto sempre per tutti questi anni e che forse si danno per scontate e che magari, quando te ne vai, ti mancheranno anche.
Cosa aspettate dunque a visitare l'Emilia Romagna?


Travel Love

Quando comincia un viaggio, quando finisce una storia

Era un'arpa d'erba, che registrava i suoni e li riproduceva, un'arpa di voci che ricordavano una storia. E noi ci fermammo ad ascoltarla

Dolomiti


Lago di Landro

Tierpark Dobbiaco

Lago di Braies

Lago di Anterselva

Duomo di Brunico

Lago di Dobbiaco

Le tre cime di Lavaredo viste dal lago di Misurina

salsiccia tirolese, polenta e finferli


La montagna incantata

Brunico: via Centrale

Via Centrale è la zona di passeggiata pedonale per eccellenza di Brunico, una cittadina del Tirolo molto viva e giovane, in cui ci si può immergere di un'atmosfera mezza austriaca e mezza italiana. In via Centrale, che spezza in due il centro storico, ci sono moltissimi bar, locali, pasticcerie e negozietti che vale la pena di vedere, incastonati in palazzi antichi e tutti colorati. Alla fine, due passi più avanti della porta, potrete visitare il Duomo, leggermente decentrato, oppure fermarvi a bere il mitico latte macchiato, che qui è super.


Lago di Dobbiaco


Ferrara Buskers Festival


Il Ferrara Buskers Festival è uno degli eventi più famosi in Italia ed Europa dedicato agli artisti di strada. Ormai giunto alla sua quattordicesima edizione, richiama turisti e artisti da tutta Europa ed è un appuntamento immancabile per la musica, il teatro, il mimo, il canto. Gli artisti, per un'intera settimana, riempiono il centro di Ferrara che rimane chiuso alle auto. Ogni artista possiede la propria zona che si riconosce dalla folla che lo circonda (se è molto bravo ed originale) e ognuno viene selezionato con cura, di modo che la qualità sia sempre elevata. Quest'anno il festival è partito alla grande, con un pienone per il sabato e musicisti davvero bravi! 


Qualche consiglio per raggiungere Ferrara via Bologna, Rimini o Forli: offerte last minute o voli blue express 




Lidi di Casalecchio

lido di Casalecchio
Va bene è agosto, sei a Bologna e fa un caldo boia. Non hai voglia di andare in piscina, ripiena di grida e urla di cinni impazziti. Diciamo che sei sulla quarantina ma anche single, un po' stagionato ma ancora abbordabile. E fa caldo. E vuoi cuccare. E vuoi rilassarti. E vuoi anche divertirti e berti qualche birretta in compagnia. Ecco, allora si va al lido!

Nonostante abbia vissuto a Bologna diversi anni, io al Lido di Casalecchio non c'ero mai stata. Diciamo che Casalecchio non è proprio dietro l'angolo e se non hai una macchina è dura arrivarci (a meno che non pigli il bus dell'Ikea e poi fai una bizza tutta tua). Il lido (o anche, i Lidi di Casalecchio) invece sono stati una scoperta. Prima di tutto non sono frequentati solo da ragazzini (o peggio bambini), ma anche da adulti stagionatissimi (o cmq c'è molta varietà). Lo spazio erboso è grande e ben tenuto, ci sono sdrai e ombrelloni, cabine bagno e giochi per i bambini, un chiosco e un bar dove puoi bere e mangiare tipico emiliano e delle panche allestite a mo di sagra di paese ma più trendy. Musica sempre, come in ogni luogo che si rispetti in Emilia! E poi è gratis, non si paga niente e, anche se il fiume è praticamente una poltiglia prosciugata poco importa perché si conosce sempre un sacco di gente allegra. 

Visitare il Lago di Garda (sponda ovest bresciana)

Amo il lago di Garda, e lo conosco molto bene. La zona che più prediligo è la sua sponda ovest, quella della provincia bresciana. Non me ne vogliano i veneti (che poi son veneta anch'io!), ma con grande dispiacere devo dire che c'è una bella differenza tra le due.
Recentemente un'amica mi ha chiesto qualche consiglio su dove andare... beh, allora ho pensato di stilare una breve guida sulle località principali da visitare.




Santuario Madonna di Caravaggio

Il Santuario Madonna di Caravaggio di Fanzolo, in provincia di Treviso (da non confondersi con il Santuario di Caravaggio, in provincia di Bergamo), è una piccola chiesa che si trova lungo una statale che porta a Belluno. Io non la conoscevo, me ne aveva parlato un amico appassionato di luoghi di culto, e nella mia piccola gita nei colli di Treviso ci sono passata davanti per caso. 
La chiesa risale al 1830 circa ma nel corso degli anni fu ingrandita, dato il grande afflusso di pellegrini che l'ha sempre caratterizzata. Anche se a vederla non dà l'idea di essere un luogo così importante, questa piccola chiesa è molto frequentata dai fedeli, non soltanto il 26 maggio, il suo giorno di festa, ma tutto l'anno. La Madonna di Caravaggio infatti è molto venerata sia in Italia che in Brasile per i numerosi miracoli che le sono attribuiti fin dal 1400. Se passate dalle parti di Barcon o Fanzolo dunque, una piccola tappa è quasi doverosa.
La chiesa, in stile neoclassico e marmo bianco, si affaccia sugli splendidi colli del trevigiano.

Nota