Varsavia e i colori della Città Vecchia

Camminare per Varsavia è meraviglioso. Colorata, giovane, allegra, piena di musica, ma al contempo riservata, triste e malinconica. Una città che ho sentito subito dentro di me, vicinissima al mio animo e alle mie emozioni. Passeggiare quando si è all'estero e cercare di notare tutto ciò che da noi non c'è è quasi doveroso per un viaggiatore! Eccovi dunque qualche foto di piccoli particolari, oggetti, persone e cose che mi hanno colpita nella mia visita alla Città Vecchia.


Tramonti polacchi

Amo viaggiare in macchina, come quando ero bambina, e scrutavo ogni cosa dal finestrino. Mi piace ancora. In macchina si può vedere.
Sotto alcune foto scattate al mio ritorno dalla Polonia, al tramonto.


Il Giorno della Memoria

Il 27 gennaio è ufficialmente il Giorno della Memoria. Una ricorrenza, una commemorazione, un ricordo della liberazione di Oswiecim, nota comunemente come Auschwitz
L'orrore e la disperazione che molti di noi hanno soltanto letto nei libri e pochissimi hanno vissuto, hanno visto, hanno sofferto. E che non si riesce a riprovare laggiù, ad Auschwitz, appunto. Un campo, due, tre, un ammasso di edifici tutti uguali, baraccopoli con brande di tavole di legno, distese lunghissime di erba verdissima, filo spinato ad alta tensione e il famoso binario, con una corona di fiori sempre presente e che tutti fotografano.
Arrivare ad Auschwitz è indescrivibile. Sembra di tornare indietro nel tempo in un angolo di mondo mai esistito, o di cui hai letto nelle favole, e che non riesci proprio a credere che esista davvero, che qualcosa sia sopravvissuto. La pioggia che mi ha bagnata tutto il giorno, i capelli avvolti nell'impermeabile, la guida polacca che parlava nel microfono che dovevamo tenere in mano per sentirla, qualche turista che faceva il simpaticone, l'affollamento alle biglietterie, alle botteghe per gli ombrelli, il cambio degli zloty, i bagni arredati a tema, e la tristezza. L'aria di Auschwitz è indimenticabile. Ti si imprime nelle ossa, come l'umidità della pianura padana. Ti entra dentro e non se ne va più e la respiri tutta, la puoi portare a casa con te, e gli occhi non riescono a parlare, a dire nulla se non guardare senza capire come possa essere esistita una tragedia simile. 
Camminare attraverso i blocchi, uno, due, tre, dieci, venti, ascoltando le frasi di Primo Levi nella audioguida, cercando di trovare raccoglimento tra mille foto e gruppi di turisti che seguono tutti la propria guida, e arrivare al blocco 11 e poi tornare indietro perché "c'è troppa gente", e poi rifare la stessa strada, e qui è successo quello, e qui è successo quell'altro, ma sbrighiamoci perché il tempo è poco, andiamo ci sono tante cose da vedere.
Spettatori perduti di un immagine turistica inimmaginabile, ad Auschwitz. Si fa amicizia e ci si perde dietro a lacrime che fanno sperare che l'uomo cambi ancora. Tutti diventano più buoni. Gente che ti paga il biglietto, che ti offre il panino, che ti regala le monete per andare al bagno, e casette di souvenir che ti vendono le classiche bibite e i panini da passeggio. 
La guida è necessaria, ma prendetevi anche qualche ora senza. Per assaporare di più ciò che state guardando, magari quando la giornata volge verso il tramonto, la gente comincia ad andarsene, gli autobus scarseggiano, i simpaticoni spariscono dalla circolazione. E rimani tu, solo tu, a guardare, a vedere, finalmente. Basta chiudere gli occhi, e toccare, tutto quello che si può. Capire non si riesce, non si può. Partire senza sapere nulla non ha senso, ma sapere è doloroso, poi, quando si cammina tra macerie di corpi ormai polverizzati e scomparsi. 
E così sono le tristezze di chi mangiava una minestra di segatura, di chi entrava e moriva mediamente in 3 mesi se era una donna, in 6 se era un uomo, di chi sperava in un trasferimento e perdeva tutti i suoi beni, delle giovani donne con bambini che non avrebbero mai visto neanche le baraccopoli, le latrine, i forni crematori, gli uffici nazisti, le tombe, i fiori, il bagno pubblico del blocco 18 che mi ha ricordato tantissimo quelli dei nostri autogrill italiani.
E naturalmente i binari, il treno, e Birkenau. La vera Auschwitz, la tragedia sconfinata in ogni passo, in ogni metro che si attraversa, in ogni erba che si calpesta, in ogni lacrima che il cuore vorrebbe versare e che non scende, perché noi non c'eravamo. Per fortuna.
Ricordare per non dimenticare. Dimenticare per non soffrire. E scrivere, tutto ciò che si può, che possa essere lasciato per chi arriverà dopo.

Una passeggiata a Trento


Sono stata a Trento moltissime volte, un po' per amore, un po' per amicizia, e sono tornata quest'anno dopo tanto tempo. Com'è diversa questa città, molto più calorosa di quel che ricordavo. Il centro storico è piccolino ma un gioiello. Il Duomo di San Vigilio si affaccia in piazza Duomo e sulla fontana del Nettuno, la fontana più bella e imponente della città, circondata da stupendi edifici affrescati. Il Duomo, da vedere assolutamente all'interno, risale al 1100 circa, e ha uno splendido campanile del XVI Secolo. La piazza è davvero suggestiva anche se piccolina, con qualche caffè e da cui partono viuzze piacevoli soprattutto da percorrere di notte, quando tutto è illuminato. Il centro è contornato da numerosi palazzi storici, il più interessante è palazzo Thun, affrescato all'esterno e con all'interno una piccola fontana del Nettuno. Passeggiare è piacevolissimo, i negozi sono ancora piccole botteghe, molti sono i negozietti di una volta, carinissimi quelli di giocattoli e la Peter's TeaHouse, dedicata totalmente al tè, è stata una piccola grande scoperta. Da non dimenticare il Castello del Buonconsiglio, deve essere visitato! Si tratta della residenza dei Vescovi Principi dal 1200 circa e oggi Museo Provinciale. Si possono attraversare tutte le mura esterne, che portano alla bellissima chiesa rinascimentale di Santa Maria Maggiore, con la sua caratteristica piazza. 
Il parco della città viene abbellito da numerose sculture che variano spesso, l'ultima volta che ci sono stata era presente anche una gigantesca oca di legno, veramente enorme! Ma non dimentichiamo i mercatini di Natale. Spesso si ricorda Trento per questo attesissimo evento invernale! Sono incredibilmente belli e caratteristici. Ma Trento è bella anche d'estate, e sempre fresca, anche in estate. Consiglio dunque una visita anche breve, è una città piccola il cui centro si visita in una giornata, e che possiede una delle piazze più belle d'Italia!


Mercatini di Natale di Vienna

Luci d'Artista 2009 a Torino

Romagna imbiancata!

Una cartolina dalla Romagna. Questi giorni sono freddissimi e le città di Ravenna, Rimini e Forlì sono sommerse dalla neve. Sotto, il porto di Rimini


Ku'damm e la Kaiser Wilhelm Gedachtnis Kirche di Berlino

Non si può visitare Berlino senza fare una tappa (anche piccola), a Ku'damm. Nella zona est di Charlottenburg, lungo il viale Kurfurstendamm (chiamato appunto Ku'damm dai berlinesi), sono stati costruiti, a metà dell'800, edifici lussuosi e oggi è la più vasta area commerciale della città. Arrivare con la metro a Ku'damm è qualcosa di particolarissimo. Sei in una città enorme, pienissima di gente, se è sabato poi è come stare in un grande formicaio. Il viale più ricco di negozi, insomma. Paradiso dello shopping, richiamo dei turisti che non badano ai costi di mercato, ma anche un modo per scoprire un lato particolare della città, perché qui le categorie sono davvero di tutti i tipi (compreso un enorme sexi shop aperto al pubblico come un normale negozio). Tra centri commerciali (il Ka De We è un qualcosa di enorme, all'entrata troverete perfino il depliant con la mappa...), piccoli negozi, caffè e pasticcerie, casettine di legno con souvenir e qualunque cosa grassa e commestibile esista al mondo e negozi molto alternativi...troverete anche la Kaiser Wilhelm Gedachtnis Kirche, la chiesa "spezzata", uno dei monumenti più caratteristici e importanti di Berlino. Un sollievo per me che non amo molto lo shopping (anche se la quantità di oggetti, vestiti e accessori bellissimi di Berlino è tentatrice...), e una visita piacevolissima, quasi un piccolo respiro che "stacca" la mente dal moderno e frenetico che caratterizza il quartiere.


I viaggi sono i viaggiatori. F. Pessoa

In Italia si sta male?

Halloween a Disneyland Paris

Un bellissimo video che presenta alcune immagini di Halloween a Disneyland Paris. Dal 2 ottobre all'1 novembre infatti, il parco sarà interamente dedicato a questa particolarissima festa! Una bellissima occasione dunque, per portarci i vostri bambini!

Venezia by night

Una passeggiata notturna a Venezia, da Dorsoduro a Piazza San Marco

La Parigi di Paolo Conte

The Travel Song - Pilot Speed

Partire è un po' morire?

Partire è un po' morire, dicono...
e se per qualcuno invece partire fosse semplicemente vivere?
La partenza e il viaggio sono per me la linfa della vita.
E' giunta l'ora di partire, di cambiare, di svoltare pagina e ricominciare?

Cominciamo. Intanto, svuotando i pensieri e la testa, proiettandoli verso un futuro diverso (e migliore), con occhi diretti all'altrove.

Una cartolina da Venezia



La vetrina di un piccolo negozietto a Venezia, la solita città triste che non riesco ad amare: un'orchestra interamente realizzata in vetro di Murano. Un piccolo gioiello che avrei acquistato subito, ma di cui non ho osato chiedere il prezzo!

Le botteghe di Ratisbona

Ecco alcune foto di dettagli, dei negozietti e dei forni che hanno catturato la mia attenzione a Ratisbona!


Ratisbona: patrimonio dell'Unesco

Sono stata una giornata in questa cittadina, poco tempo fa. Nonostante arrivassi da un paese discretamente caldo, ho trovato la Germania molto fresca, se non fredda! Preciso anche che purtroppo non l'ho trovata entusiasmante, o forse perché l'altro mio viaggio è stato sicuramente meraviglioso ed ero ancora eccitata da un altro stato. Ratisbona ha un piccolo centro, quasi tutto pedonale, e la passeggiata è certamente piacevole, soprattutto quando le ore si fanno più calde e la gente riempie i caffè. La mia visita è stata rilassante, in cerca di qualche piccolo museo, visita alla splendida Cattedrale, e passeggiate tra negozi, che sono davvero bellissimi, e la zona oltre il ponte di Pietra, un ponte molto antico sul Danubio.

La Cattedrale (Duomo di San Pietro) domina totalmente la piccola cittadina e le sue dimensioni sono quasi spropositate rispetto alla grandezza della città! In uno stile gotico che colpisce, lascia davvero senza fiato per la sua maestosità. Restaurata da poco, è costituita da arenaria e pietra calcarea di diversi colori, che ne danno un aspetto davvero particolare. Le finestre sono finemente decorate da mosaici brillanti, che spiccano nel buio della chiesa. Da vedere sicuramente la Cripta Vescovile, L'angelo che sorride, il Coro, l'Altare. Le finestre sono date da grandi lastroni e non da piccole parti, dipinti con pittura su vetro. Una bellissima è quella che raffigura San Pietro. E' la prima sul lato destro guardando l'altare.
Vale la pena visitare la chiesa, è una delle cose davvero belle della città.

Musei ce ne sono parecchi ma dovete fare attenzione alla loro apertura. Quello della manifattura del tabacco può essere prenotato con guida (e molti altri) vicino al Danubio, anche se la sua entrata è molto più distante. Il museo Keplero anche, ma quando sono andata io ci hanno fatto entrare lo stesso anche se non si poteva. Il museo della navigazione sul Danubio non esiste più. Un tizio in un bar mi ha detto che c'era una nave ormeggiata a quell'indirizzo che poi un giorno è salpata...e chi l'ha vista più!

Il ponte di Pietra attraversa il Danubio ed è una bella attrazione. Si arriva a una zona molto carina, verde e rilassante, piena di ristorantini e zone pedonali e ciclabili. Il ponte è un po' lungo ma se riuscite a trovare una bella giornata di sole potrete fare delle foto magnifiche. All'inizio c'è una piccola torre, che ospita il museo della torre del ponte, piccolino ma carino, se volete vedere il ponte dall'alto merita. 

Il centro storico, tutto pedonale, fa venir voglia di passeggiare, mangiare e comprare! Le botteghe sono preziose, molto curate, originali e alcune simpatiche! I profumi che si sentono ad ogni angolo meritano un passaggio e una sbirciatina a tutte le dolcezze che offrono, tra pane di tutti i tipi e innumerevoli tipi di dolci! Se volete portarvi a casa qualcosa di veramente tipico e fare colpo, potrete andare alla Praline (insegna Prinzess), in Rathaussplatz 2. Si tratta di un antico negozio di praline e bon bon, un must in città. Resterete sbalorditi dalla quantità (e qualità) di bocconcini offerti, sia per come sono presentati, sia per la loro bontà. Ogni cioccolatino ha anche un nome. Famosi sono i baci di Barbara, o la Gloria impertinente, ma anche le palle di Cannone di Don Giovanni. All'interno ci sono numerose confezioni regalo ed è presente un bar dove poter bere un caffè. Prezzi decisamente alti! Ma ne vale la pena!
Un'altra bottega interessante è la Schwarzer Kipferl, in Obere Bachgasse 7, un piccolo panificio che vende i Kipferl, dei panini di farina e segale con semi di cumino, caratteristici di Ratisbona. 
La mia guida parlava anche di una famosa senape dolce (Handlmaier), venduta in vasetti di vetro con coperchio rosso ed esportata in tutto il mondo. La mia ricerca è stata ardua e assidua, e ha suscitato scalpore in parecchie commesse di diversi negozi e supermarket. Rimane un mistero, nessuno era consapevole della sua esistenza. 
Se siete patiti del Golf c'è un negozietto molto carino giusto per voi! Si tratta dell'Antikhaus Insam, che offre stampe e oggetti a tema, mazze e palle di ogni genere.
Ma moltissimi altri sono i negozi rilevanti! Poco fuori dal centro ho trovato un favoloso negozio di musica con dei gadget bellissimi! Ma anche un piccolo negozietto per cani e gatti veramente meritevole! 
C'è da dire che i tedeschi hanno gusto, compreso quello del cibo! Moltissimi i bar con il primo piano in terrazza che si affaccia sulle belle piazze. Moltissimi i baracchini di dolci lungo le strade e i forni con mille varietà di bontà! Ho perfino visto un doppio negozio: da una parte caffè coi tavolini, di fronte oggetti di tutti i tipi, dai reggiseni ai collari per cani.

Cittadina che merita una visita? Beh si, come tutte le città sicuramente. Anche se io ero appena stata in una terra meravigliosamente colorata, allegra, piena di musica e con delle persone molto più in sintonia con il mio essere. E Ratisbona non c'entrava proprio nulla!

Polonia: guida pratica e veloce per il turista in partenza

La Polonia è uno stato affascinante che mi ha sempre attirata moltissimo. Prima di partire è bene avere un po' le idee chiare su dove si stia andando, sulle abitudini e su cosa si può trovare all'arrivo.

La Polonia è molto vasta. In genere la meta preferita è Cracovia, ma molte sono le città interessanti da visitare, tra le quali Breslavia, nella Slesia, Danzina in Pomerania (affacciata sul Mar Baltico), Stettino più a ovest, ma anche Torun, cittadina medioevale molto attraente. In base a dove scegliete di andare e quando, sarà da considerare il tempo che in Polonia è discretamente variabile ma tendenzialmente freddo; ricordatelo dunque se pensate di andare in inverno! Il periodo migliore è la primavera o subito dopo l'estate. Le città sono svuotate ed è più facile visitarle per i turisti, mentre più gettonate sono le località sulla costa baltica. Verso la primavera la temperatura diurna è di circa 16-17 gradi. Dopo l'estate molte attività chiudono, non soltanto ristoranti e alberghi ma anche i teatri. Una delle località più indicate per lo sci è Zakopane, nei pressi di Cracovia. La stagione sciistica comincia a novembre e dura fino a marzo.

I polacchi sono un popolo molto ospitale e gentile. Ricordate però che, allo stesso modo, amano la gentilezza. Nelle località turistiche troverete qualcuno che parla inglese, ma la maggior parte dei polacchi tiene alla loro lingua e non lo parla. E' bene dunque portare con voi un piccolo vocabolario. Qualche parola detta nella loro lingua è sempre cosa apprezzata e gradita. 

I musei sono aperti quasi tutto l'anno, ferragosto compreso. Un'eccezione fanno le feste natalizie, molto sentite dai polacchi, che solitamente si riuniscono tra chiesa e famiglia. Informatevi bene se pensate di andare nel periodo natalizio, spesso i negozi e i musei restano chiusi per giorni.
Le chiese sono aperte ad orari prestabiliti e per un tempo minore rispetto al nostro. La Polonia è un lungo molto cattolico, quindi entrare in chiesa con abiti inadeguati (anche se fa caldo), non è permesso. Meglio inoltre non visitarle durante le funzioni. I piccoli paesi fanno da sé. A volte potrete riuscire a vedere una chiesa chiusa se trovate il prete disponibile a farvelo fare, eccezionalmente.

Visitare alcune città della Polonia può essere difficile per i portatori di handicap. Gli edifici di nuova costruzione sono tutti attrezzati, ma per le chiese può essere un problema. Lo stesso i monumenti antichi, i palazzi e le residenze storiche. Non tutti i marciapiedi sono ben pavimentati, e anche le macchine vengono parcheggiate spesso dove capita. I mezzi quali i bus invece sono molto attrezzati, taxi compresi.

Per visitare la Polonia è sufficiente la Carta d'Identità valida. Per l'espatrio i limiti sono negli alcolici e sigarette. Mentre i souvenir necessitano di una tassa se il loro costo supera i 150 euro.

La Polonia è ricchissima di ostelli per la gioventù e molte sono le agevolazioni per i giovani. Se poi possedete la carta internazionale dello studente (ISIC), potrete godere di tantissime tariffe ridotte per luoghi turistici, tra cui musei, mostre, negozi e ristoranti. Se poi avete non più di 26 anni e siete studenti, potrete avere uno sconto del 50% su ogni entrata turistica e se studiate alle superiori il 48%, ma solo a Varsavia.

Le ambasciate di molti paesi europei si trovano a Varsavia.

I bagni pubblici in Polonia sono in costante aumento, ma non sono numerosi. Trovate comunque bagni nelle principali strutture turistiche quali musei, gallerie, ristoranti, ma anche stazioni.

La Polonia è una terra discretamente povera. Di questo bisogna tenerne conto quando la si visita. I furti esistono come in tutti i paesi, bisogna fare attenzione su alcuni autobus e nella metropolitana di Varsavia durante la notte. E' preferibile tenere borse con la chiusura e vista e mai aperte. Numerosi sono i furti d'auto e la raccomandazione è quella di non fermarsi mai quando qualcuno chiede aiuto mostrando di avere la macchina in panne. Spesso è una banale scusa. A volte i ladri provocano volutamente un piccolo incidente, costringendo il turista a fermarsi. Meglio non fermarsi, e continuare, nei limiti del possibile, a guidare, cercando i primi soccorsi utili. Spesso i ladri di auto sono armati di pistola.
Le città sono comunque sicure e nei paesi la gente è molto ospitale. Le aggressioni sono rare, e basta soltanto evitare i luoghi dove la gente beve di più (soprattutto se è giovane). A Varsavia è meglio evitare i quartieri di via Brzeska e Praga. A Danzica invece il quartiere Orunia. A Breslavia via Kosciuszki, via Traugutta e via Krasinskiego. Tra le cose non da fare ci sono anche le scommesse ai dadi, molto in voga nel paese. Inutile dire che i dadi sono truccati e che vincere davvero qualcosa è impossibile.
Poiché il problema della lingua è un dato di fatto, vi consiglio di portare sempre con voi un foglietto con scritto in inglese l'hotel in cui avete la stanza, il vostro nome, e il numero di qualcuno da chiamare in caso di emergenza. 

La tolleranza all'alcool alla guida in Polonia ha un limite di 0,02%. Spesso la polizia esegue alcool-test senza motivi validi, a caso. Ad ogni modo le multe sono molto salate. Importante anche il limite di velocità, che non deve essere superato. Corrisponde a 50km/h tra le 5 le 23, e 60 km/h nelle restanti ore in tutti i centri urbani. Nelle zone extraurbane è di 90 km/h, mentre in autostrada di 110 km/h. E' consigliato rispettare i limiti anche per la presenza di numerosi autovelox. Naturalmente guidare con il telefonino è proibito, ma è consentito l'uso dell'auricolare. i bambini che non hanno compiuto i 12 anni non possono sedere nel posto davanti. La cintura di sicurezza è obbligatoria, tranne per le donne in gravidanza. 

Fare benzina non è difficile ma raramente troverete benzinai aperti 24 ore su 24. Sono un po' come da noi, con negozi e bar. Ma spesso sono aperti solamente fino alle 18.
Guidare a volte può risultare difficile. Le strade principali sono in buone condizioni, e non tutte le autostrade sono a pedaggio (Krakow-Katowice sicuramente). Quelle migliori sono spesso trafficate ed è meglio non fare viaggi lunghi quando piove. Le altre stradine sono così così. Tenetene conto se pianificate un viaggio on the road. La percorrenza non è come la nostra, a volte potrete metterci più tempo per percorrere anche pochi chilometri.

I centri storici sono quasi tutti chiusi al traffico. Difficile parlare di centro storico di Varsavia, essendo questa vastissima, ma per zona pedonale intendo la Città Vecchia. Fate attenzione a dove mettete i piedi. A volte i marciapiedi non sono in buone condizioni, neanche in centro storico.

Se volete spostarvi con i mezzi pubblici è possibile usare i taxi, ma meglio quelli delle compagnie accreditate (hanno un segnale sul tetto dell'auto, il nome e il telefono). I taxi chiamati per telefono anche dagli hotel sono molto cari, e il costo aumenta se usati di notte o nei weekend. I radiotaxi sono disponibili 24 ore al giorno. Quelli privati sono molto cari.
Potrete pensare ai bus o ai tram, mentre la metro c'è soltanto a Varsavia. I biglietti si comprano nelle edicole e devono essere obliterati a bordo. I controllori sono tutti in borghese! Fate attenzione! Se venite multati pagate sempre. I controllori potrebbero arrabbiarsi e possono anche, in modo legittimo, portarvi alla polizia. Se vi recate a Varsavia i biglietti bus e tram sono gli stessi per la metro. Le tariffe sono in base alla durata del viaggio: 10, 30 o 60 minuti. Meglio informarsi prima nei punti di informazione o in hotel per gli eventuali sconti per turisti (a Cracovia ad es. la Kracow card).
Fate attenzione ai borseggiatori. Evitate il bus 175 di Varsavia.
Se prendete i minibus o il bus a lunga percorrenza il biglietto è da pagare all'autista.

Gli ospedali in Polonia non sono eccezionali. Spesso sono poco attrezzati e mancano di risorse. Il pronto soccorso è gratuito, ma per il resto delle cure è necessaria una carta di credito valida o del contante da pagare sul luogo. La normale copertura non è prevista per i turisti. Vi consiglio di farvi in Italia l'assicurazione sanitaria all'estero, cioè il modello E111 . Vi costerà zero e sarete rimborsati dal SSN italiano. Portate con voi inoltre il tesserino sanitario europeo.
Le farmacie vendono quasi tutti farmaci con ricetta, e la ricetta deve essere polacca. Meglio quindi portarsi le medicine nel caso abbiate l'obbligo di prenderle regolarmente. Eventualmente è possibile farsi fare una ricetta italiana con il nome internazionale del farmaco e sottoporla a un medico polacco, in caso di necessità. Le farmacie sono diverse e per ogni città ce n'è sempre almeno una aperta 24 ore.

Cambiare i soldi è facile. Vi consiglio di portarvi qualche zloty (moneta locale o PLN) dall'Italia e se dovete cambiarne ancora di andare negli uffici di cambio, che costano meno delle banche. Le monete vengono cambiate anche in numerosi hotel (di livello), ma il costo è maggiore. Fate attenzione a chi vi offre cambi per strada. Succede spesso e di solito sono monete falsificate o fuori dalla circolazione. 
Le carte di credito sono accettate ma non ovunque. Quando prenotate chiedete sempre al vostro hotel come desidera il pagamento, spesso chiedono contanti. A volte alcuni negozi preferiscono il contante per evitare di pagare la tassa della carta di credito.

La moneta ufficiale è lo zloty polacco (100 grosze). Lo zloty polacco attuale è il PLN. Per calcolarlo dovrete dividere l'euro per 4. Come potete ben capire la Polonia è decisamente conveniente. Le banconote sono da 10, 20, 50, 100 e 200 PLN. Le monete invece hanno tagli da 1,2,5,10,20, 50 groszy e 1,2, e 5 PLN.

L'ora è la stessa rispetto all'Italia.

Il voltaggio in Polonia è di 220 V. Le prese elettriche sono quelle tedesche (due fori grandi e la spina rotonda), che ci sono ormai in tutti i principali elettrodomestici in vendita anche qui. Se vi portate qualcosa che abbia la presa italiana dovrete comprare una riduzione. A volte vengono fornite dall'hotel, su richiesta.

Fate attenzione all'acqua. In Polonia non è potabile. Non bevete mai acqua del rubinetto e se vi dovete cucinare da soli meglio usare l'acqua della bottiglia. 

Architettura moderna: alcune bellezze nel Mondo!

Per gli amanti dell'architettura moderna, ecco alcune foto che ho selezionato. Un piccolo giro intorno al mondo alla scoperta di alcuni tra gli edifici più affascinanti dell'epoca moderna!


Swiss Re, London, Sir Norman Foster

Pop Art, Cleas Oldenburg

Pop Art, Cleas Oldenburg

Pop Art, Milano, Cleas Oldenburg

Pop Art, Balancing tools, Cleas Oldenburg

Pop Art, la binocular, Los Angeles, Cleas Oldenburg

Paul Klee Zentrum, Berna, Renzo Piano

The Shard project, Londra, Reanzo Piano

"Lanterna" del Reichstag (rendering), Berlino, Sir Norman Foster



Sphere, Genova, Renzo Piano
Burj Al Arab project, WS Atkins

CCTV, Beijing, Rem Koolhaas

Dancing House, Praga, Frank O'Gehry



EMP SFM, Santa Monica, California, Frank O'Gehry
Ifc, Hong Kong, Caesar Pelli


Il centro Pompidou, Parigi, Renzo Piano e Richard Rogers
Louvre, Parigi, I.M. Pei

Almaty Twin Towers, Kazakhsta, Sir Norman Foster

The Petronas Towers, Kuala Lumpur, Malaysia, Cesar Pelli

Torre Agbar, Barcellona, Jean Nouvel

Opera house, Tenerife, Santiago Calatrava

The Deutsche Post Tower, Bonn, Helmut Jahn

Guggenheim, Bilbao, Frank O'Gehry

Turning Torso, Malmø, Sweden, Santiago Calatrava

Walt Disney Concert Hall, Los angeles, Gahry

Palazzo di Giustizia, Arezzo, Manfredi Nicoletti


NOTA: tutte le foto sono tratte da web e rimangono di esclusiva proprietà dei loro autori.

Nota