Osteria di Sorbara, Sorbara di Bomporto (Modena)


Siete dalle parti di Bomporto e non sapete dove andare a cena. Cercate una trattoria tipica, dove mangiare tigelle e gnocco e anche la tradizionale cucina modenese. Non lo dico per fare scena ma l'Osteria di Sorbara è uno dei ristoranti di Modena migliori della zona. Si trova a Sorbara appunto, una piccola frazione di Bomporto, e all'indirizzo esatto lo vedrete dalla strada.
Attirata dalle numerose recensioni positive presenti nel web, ho deciso di provarlo. Certo per me la cucina modenese è un po', come dire, "forte", ma vi assicuro che ne vale la pena.
Il locale ha un piccolo parcheggio e offre sia ristorante che pizzeria. L'interno è arredato in modo sobrio, con tavoli di legno e pareti colorate. Il personale è davvero simpatico e sempre disponibile a fare due chiacchiere con i clienti.

Sono stata quindi qualche volta e ho mangiato sia la pizza (buona! Ma se non siete della zona vi consiglio il ristorante) che tigelle e gnocco, serviti con i classici salumi e formaggi e la fagiolata. Non una cosa leggerissima da digerire, ma se non avete mai provato la cucina modenese, vi consiglio caldamente di farlo qui!

Per quanto riguarda la cucina tradizionale, sono presenti i classici piatti locali, tortelli e tagliatelle, ma anche qualche piatto rivisitato in modo creativo. Possibile anche una scelta di più primi abbinati in un grande piatto per due. Come secondi ci sono diversi tipi di carne, sempre di cucina tradizionale. I piatti sono anche molto abbondanti!
Ogni ingrediente è di casa, compresa la pasta, e la qualità si sente.
Ovviamente ampia scelta di vini locali (ovviamente il lambrusco di Sorbara non manca!) e sempre aceto balsamico tradizionale a disposizione.

Tutto sempre molto buono e non così elaborato come sembrerebbe. Se posso consigliare un piatto eccezionale: la gramigna con la salsiccia! O meglio, come ho letto in una recensione di Gustamodena, la salsiccia con la gramigna! Da leccarsi i baffi!

Il locale può ospitare cerimonie e banchetti e d'estate è possibile cenare a bordo piscina.
Ottimo rapporto qualità prezzo, si mangia tanto a prezzi decisamente onesti.

gramigna con la salsiccia

tagliatelle al ragù

Indirizzo:
Ristorante Osteria di Sorbara
via Ravarino Carpi 113
Sorbara di Bomporto
Modena
059-907372

Mangiare a Berlino: ristorante Van Loon

Berlino è una delle capitali europee che amo di più. Il suo senso di libertà, di immensità, la vivibilità di una grande città, la cultura e il buon cibo! Chi pensa alla Germania non fa spesso questo collegamento se non c'è mai stato... invece in Germania si mangia benissimo e anche a Berlino, basta saper scegliere i posti giusti...
data la fortuna di avere una cara amica che vive a Berlino, decido di prendere un volo Milano-Berlino e di andarla a trovare di sorpresa! Avendo un bimbo piccolo e non sapendo dove andare a mangiare, decidiamo di fare una specie di gita al parco, in una splendida cornice d'ottobre, e di pranzare poi in riva al canale, sulla Philippa Josephine, una barca ormeggiata facente parte del ristorante Van Loon, uno dei ristoranti a Berlino più amati dagli italiani...


Incastonata in un paesaggio davvero suggestivo e romantico, la nave è accessibile attraverso un piccolo ponticello di legno, dove troviamo qualche intrepido (ma non troppo) tedesco che pranza con la birra e si gode il "fresco" del momento. 

L'interno del locale, cui si accede attraverso delle piccole scale che scendono, è proprio quello di una piccola nave, in legno, con arredo ricco di dettagli, oblò e una stufa in pellet a riscaldare l'ambiente.


Il menu, tutto in tedesco, presenta piatti della tradizione. Dato che io non parlo una parola di tedesco, mi sono fatta aiutare, ma il personale (che naturalmente non parla italiano), si è mostrato subito disponibile a suggerire qualche piatto tipico. 
Ero affascinata dalla location, dall'ambiente, e quando la mia amica ha tradotto "salmone", ho detto ok, senza preoccuparmi di cosa fosse e immaginando il trancio. Invece mi è arrivato un pesce intero, con tanto di lische, in un piatto lungo con del riso thai bianco, delle carote e della verdura arrotolata con germogli di soia che in Germania va tantissimo come decorazione. Il mio salmone era freschissimo, delicato, e veramente qualitativo. Sono rimasta colpita dalla bontà, anche se il piatto era enorme per me da sola.



I miei amici hanno ordinato altre cose, qualche piatto tipicamente nordico che si trova anche in trentino, un mezzo polletto e per finire uno strudel con della crema pasticcera calda da versare sopra. 
Il servizio è stato ottimale anche se un po' lento, e io ho ricevuto il mio piatto quando ormai gli altri avevano finito, ma posso dire che questo ristorante mi è rimasto nel cuore.


Vi consiglio sicuramente il Van Loon Berlin, in quattro più un bambino piccolo abbiamo speso circa 66 euro, direi pochissimo per ciò che abbiamo mangiato. Si mangia bene, la location è favolosa e sicuramente ne vale la pena. Portateci qualcuno che amate, una persona veramente speciale.



Ristorante Van Loon Berlin

Im Urbanhafen
An der Baerwaldbrücke
Carl-Herz-Ufer
10961 Berlin



Every step of my life...

E' mattina presto. Cammini di corsa perché ora lavori a Milano e non c'è tempo per fermarsi, neanche se ti cola il naso. Tutti corrono e tu, che non sei più quella del primo giorno, ti adegui e ormai hai preso il ritmo. Pure tu ti incazzi quando la gente spaurita e non abituata al clima milanese si ferma col naso in su a cercare di capire dov'è e perché deve inserire il biglietto per uscire dalla metropolitana.
Corri, con le tue due borse, ti sei adattata. Le milanesi di borse ne hanno due: non si può di certo andare in giro con la borsa troppo gonfia, proprio come faccio io. Attenta a schivare uomini ingiaccati e incravattati che bilicano tra pc, i-Pad, cellulare, giornale e valigetta 24 ore, lanci un occhio anche ai pericoli più stronzi di Milano: i tacchi altissimi delle signore. Per fortuna non piove, perché qui gli ombrelli corti non si usano e tutti hanno gli ombrelloni e li tengono in mano a mo di arma puntata contro (di te, ovvio).
Ma oggi è una bella giornata, non piove, nessuno mi ha fracassato un piede con tacchi pesanti come zoccoli, e nessuno mi ha sfracassato i coglioni con le cazzate del buon gusto al telefonino.
Quindi, mentre cammino, con lo sguardo in basso (più per sonno che per noia, devo dire), mi imbatto in questa cosa...


tutti i passi che ho fatto nella mia vita
mi hanno portato qui, ora

e c'è pure in inglese

every step I have taken in my life
has led me here, now

La targa suscita momenti emozionanti di poesia e di affetto... sono commossa. Poi, dopo una gomitata di una sciura con i capelli platino, la giacca verde pisello e le scarpe col tacco altissimo blu elettrico (era la settimana della moda a Milano), torno nella realtà. Tutti i passi che ho fatto nella mia vita mi hanno portato qui, ora: a Milano Cadorna. Che culo.

 

Maschere per Halloween



Halloween è in arrivo! Avete già pensato a cosa indossare per l'occasione? Le idee non mancano di certo, ma estrapolarle da qualche festa di Halloween trascorsa è un modo carino per farne venire di nuove. Durante la mia gita ad Halloween Celebration a Borgo a Mozzano (Siena), mi sono imbattuta in costumi di Halloween di ogni genere, e quelli più originali erano indossati proprio dai bambini. Qui sotto per voi una serie di foto scattate durante Halloween Celebration 2012. La più in voga? Il vampiro naturalmente...




musicante vampiro

vampiro sadomaso

una piccola strega

vampire gemelle dai capelli rossi-retro



vampire dai capelli rossi-fronte


l'angelo e il diavolo

bambola-zombie in vetrina
scary movie
la coppia perfetta

Halloween Celebration Borgo a Mozzano


Siamo in provincia di Lucca, più precisamente a Borgo a Mozzano, poco più di 7.000 anime in un fascino fuori dal comune. Oltre ad essere uno splendido paesino medievale adagiato sul fiume Serchio, Borgo a Mozzano è noto per una delle feste di Halloween più famose d'Italia: Halloween Celebration. Poco più di un chilometro di lunghezza ma dall'incantevole atmosfera, il borgo durante il weekend di Halloween si trasforma, dando sfogo e spazio a maschere terrificanti e spettacoli in strada più paurose che ci siano! Io sono stata l'anno scorso, weekend in cui nella vicina Lucca si poteva anche visitare il Lucca Comics (con altri tipi di maschere, cioè cosplay) e così ho colto due piccioni con una fava: mi sono divertita molto sia di notte che di giorno!





Halloween Celebration è una festa molto sentita. Si tratta di tre giorni indescrivibili, in cui il borgo viene addobbato e si affolla di bamcarelle, mercati, maschere horror e attività dedicate ad adulti e bambini. Non mancano cacce al tesoro con sorpresa horror, spettacoli e musica, serate all night long di cinema horror, conferenze sulla psicologia dell'occulto e molto molto altro! Le botteghe caratteristiche si colorano di arancione e le persone (più gli adulti che i bambini, devo dire)  arricchiscono un'atmosfera già di per sé notevole. 



Sarà la presenza del fiume Serchio, sarà la presenza del Ponte della Maddalena (già Ponte del Diavolo) sotto cui passa la ferrovia e in cui si tengono i fuochi d'artificio finali, ma il tutto è misteriosamente affascinante e a tratti inquietante. Scale e gradini, piccole chiese, anfratti boschivi e clima rarefatto è tutto ciò che traspare in una località che vale assolutamente la pena di visitare almeno una volta ad Halloween! E per i più temerari, è stato creato il Passaggio del Terrore, un vero e proprio percorso creato a tema e popolato da esseri umani spaventosi, che faranno qualunque cosa per mettervi addosso una paura del diavolo! Quindi, non sapete ancora che fare ad Halloween? Borgo a Mozzano vi aspetta con la sua Halloween Celebration!




Viaggio fotografico nella Riviera che non ti aspetti

Rivieraromagnola.net mi ha inviato delle belle fotografie della Riviera Romagnola vista dall’alto e non potevo di certo non condividerle con voi. Sono immagini scattate questa estate da un team di fotografi durante un sorvolo in elicottero.
Sorprendono, non solo per la prospettiva sicuramente suggestiva da cui sono scattate, ma soprattutto per la bellezza dei colori, per il mare azzurro, per le spiagge dorate: è decisamente la Riviera Romagnola che non ti aspetti!

La spiaggia di Cattolica

Dall’alto la bella Cattolica, non a caso denominata “Regina dell’Adriatico” mostra i colori spettacolari del suo mare con le barriere di scogli a riparare la riva dall’erosione e km di spiagge punteggiate dalle tradizionali file di ombrelloni.



Se avevate dubbi sulla simmetria degli ombrelloni in spiaggia eccovi accontentati. Ogni colore corrisponde a uno stabilimento balneare diverso: insieme compongono quel puzzle variopinto che è la spiaggia romagnola.




E questo pedalò in alto mare non fa venire voglia di un tuffo fuori stagione?




Rimini dall’alto risveglia la meraviglia! Il porto canale divide idealmente la foto in due parti: nella parte superiore la darsena con le barche ormeggiate e il mare aperto e nella parte inferiore la spiaggia nelle vicinanze del porto canale e la Ruota Panoramica. I più attenti noteranno anche il vecchio faro, sulla sinistra.


Le Saline di Cervia

Ed eccoci a Cervia, con la sua distesa di saline dai colori eccezionali, che virano dal bianco al verde al rosso intenso. Ve le immaginavate così “scenografiche”? La differenza di colore dipende dagli stadi di salinazione dei diversi bacini, che dall’alto si apprezzano in tutta la loro estensione.
Chi vuole approfondire il viaggio fotografico della Riviera dall’alto, trova alti interessanti scatti aerei direttamente sul sito rivieraromagnola.net, una guida completa sulla Riviera utile a chi organizza le vacanze in autonomia o semplicemente a chi vuole saperne di più su questo tratto di costa adriatica.

Il guerriero di Legnano

Il 29 maggio 1176 Legnano fu travolta dalla famosa Battaglia di Legnano, che segnò la fine della dominazione Barbarossa, in cui la cittadina si fece luogo di sconfitta del Sacro Romano Impero Germanico
"Dall'Alpi a Sicilia dovunque è Legnano", viene citato nell'Inno di Mameli: vince la Lega Lombarda e quindi anche l'Italia. Alberto da Giussano viene ricordato pomposamente a Legnano per la presenza di un monumento che occupa una rotonda della città. Il cavaliere lombardo, guidava infatti i suoi 900 Cavalieri della Morte, provenienti dalla lombardia orientale, combattenti orgogliosi contro il dominio imperiale, riuscirono a far fuggire l'imperatore, disarmato, a piedi. 


Alberto da Giussano rimane quindi il simbolo storico della vittoria italiana sul regime, ed eroe leggendario che ha ispirato la celebre opera di Giuseppe Verdi, e simbolo successivo di movimenti indipendentisti del Nord Italia. 
Il monumento fu realizzato da Egidio Pozzi nel 1862 su ispirazione di un discorso di Garibaldi tenutosi proprio a Legnano, ma nel 1900 la statua fu sostituita dall'opera di Enrico Butti. L'eroe è rappresentato con la spada alzata e lo scudo protettivo e si trova nei pressi della stazione di Legnano
La statua colpisce a prima vista ed è possibile raggiungere l'interno della rotonda in cui è collocata, munita di panchine in quattro lati per poterla osservare meglio. Ci si può girare intorno e fare una passeggiata e, volendo, anche rilassarsi in mezzo al traffico.
Oggi il guerriero di Legnano è anche il simbolo della Lega Nord, dell'Associazione Calcio Legnano, di una Brigata dell'Esercito Italiano e di una fabbrica di biciclette.









Visitare Innsbruck




Visitare la graziosa cittadina di Innsbruck è sempre un grande piacere in ogni periodo dell'anno; famosa soprattutto per i mitici Mercatini di Natale, la città austriaca offre anche molte altre splendide attrazioni. Abbracciata dalle grandi montagne e colorata da pittoreschi palazzi, Innsbruck sa come conquistare i propri turisti in ogni stagione dell'anno, lasciando la voglia di ritornarvi, presto o tardi. 
Vi consiglio di aggiungere questa città fra le mete dei vostri prossimi viaggi. 

Oltre alle meravigliose zone sciistiche invernali, Innsbruck come è stato detto precedentemente, sa offrirvi anche molto altro...ecco a voi alcune delle attrazioni che non potranno mancare nel vostro tour: Una delle attrazioni più gettonate dai turisti è l'Alpenzoo di Innsbruck, ovvero un giardino zoologico, dedicato alle specie animali che popolano la zona alpina, rappresentati anche nelle diverse epoche storiche. Un luogo davvero ideale e magico per trascorrere una giornata in compagnia di tutta la famiglia; i vostri bambini vi ringrazieranno sicuramente. Il biglietto d'ingresso costa circa 7 Euro, ma sono previste agevolazioni per bambini, anziani e gruppi. 


 Il Palazzo Imperiale di Hofburg (ispirato al Castello di Schönbrunn di Vienna), è situato nel vero cuore della città. Il Palazzo viene soprattutto riconosciuto per essere stato dimora dell'Imperatrice Elisabetta (Sissi); esso è circondato da un magnifico parco-giardino. 
Dopo la visita al Palazzo di Hofburg, vi consiglio di recarvi presso il Duomo di San Giacomo di Innsbruck, un edificio barocco del 18° secolo che fu restaurato dopo pesanti bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. 

Altra struttura da non perdere è Il Castello di Innsbruck, più comunemente chiamato di Ambras, è uno dei più celebri e visitati di tutto il Tirolo. Posto nel cuore di un giardino all’inglese, il Castello di Ambras fu una delle residenze dell’Arciduca Ferdinando II. L’Arciduca trasformò il Castello di Ambras in un vero e proprio museo, in cui poter esporre le opere della sua immensa collezione d’arte. Tra le sale più belle del castello citiamo le Sale d’Armi, la Sala delle Meraviglie e la Sala Spagnola.
Il biglietto d'ingresso è di 8 Euro, ma sono previsti sconti e agevolazioni per gruppi ed altre categorie.



Ovviamente questo è solo un piccolo assaggio di tutte le attrazioni che potrete trovare nel centro storico della città; per questo motivo vi consiglio anche di dare un'occhiata fra gli Hotel di Innsbruck in centro. 

Un po' fuori città, potrete vedere uno dei musei più affascinanti...ovvero il Museo Swarovski. Una magia di scintillii sarà pronta ad accogliervi, non lasciandovi indifferenti. 
Il Museo Swarovski di Innsbruck è una visita imperdibile per tutti gli amanti del cristallo e del lusso, soprattutto per le donne. Il biglietto d'ingresso è di 11 Euro, ma sono previsti sconti e agevolazioni per gruppi ed altre categorie.

Vera

Le torri di Pavia

torri di PaviaCamminando in centro storico a Pavia, graziosa cittadina nei pressi di Milano, è possibile notare delle belle e alte torri: le torri medievali. Prima di venirci a vivere ne ignoravo l'esistenza, ma Pavia è ancora oggi nota come città delle 100 torri. Anticamente infatti ce n'erano tantissime, mentre oggi ne sono rimaste soltanto 5. Le torri sono di epoca medievale e si distinguevano tra campanarie e laiche. Tutte a pianta quadrata e alcune molto alte, erano costruite con mattoni pieni ed intercapedini riempite di ciottoli e calce, che poi si andavano riducendo di spessore verso la sommità.
Le funzioni delle torri sono ancora oggi sconosciute. Troppo piccoli gli spazi interni per supporre che fossero state costruite a scopi militari. Forse la spiegazione è simile a quella della città di San Gimignano, dove le torri sono tuttora i veri abitanti! Il loro uso era strettamente simbolico, per mettere in rilievo il potere della famiglia a cui appartenevano.

Un cestino a Riccione

Lo si sa che in Romagna il maiale è il re del reame! E vi consiglia, con educazione, anche dove gettare i vostri rifiuti e spegnere le sigarette :)


Questa foto è stata scattata a Riccione, nei pressi di viale Ceccarini

Senza l'arte...

Non sono l'unica sul web, lo so... i blogger si sono scatenati.
Però è vero che i graffiti sono carini, se non offensivi. E se sono anche poetici tanto meglio, fanno riflettere e sorridere...
Questo l'ho fotografato in centro a Pavia. La città ne è tapezzata... e ogni turista si ferma a fotografarli... anche se non è un turista, diciamo. Come dargli torto? D'altronde è vero: senza l'arte avremmo bisogno di troppe spiegazioni.


Visit Rimini


Come ogni anno, quando arriva la primavera, la mia meta ideale di vacanze di relax è la Riviera Adriatica, più esattamente la mia amata Rimini. Questa volta ho prenotato un bell'hotel lungo viale Regina Elena (hotel Cristallo) un po' distante da Rimini Marina Centro (qualche km), ma fornito di biciclette, per cui ho sia passeggiato che girato in bici :)
Rimini risentiva ancora delle lunghe piogge di quest'anno, il tempo non era splendido ma la temperatura era perfetta, sia per rilassarsi nelle spiagge deserte, sia per fare un bel giro in città.
Come al solito, ho mangiato splendidamente, mi sono riposata, ho respirato la brezza della mia dolce romagna e ci ho portato una persona speciale...

Il Palio della Marciliana di Chioggia

palio della marciliana chioggia
Siamo nel 1400 circa. Chioggia era la regina del sale, ricavato dalle sue saline. Il sale, preziosissimo e in grado di fornire benessere e splendore alla cittadina, veniva trasportato dall'Adriatico al Sud Italia attraverso grandi navi da carico: le Marciliane
La famosa sorella di Venezia, sempre pronta a difenderla e a sacrificarsi per lei, viveva nella ricchezza proprio in quegli anni, in cui le fiere del sale di Chioggia, che si svolgevano in estate, richiamavano mercanti e pellegrini non solo dalle terre vicine ma anche dall'Europa. Queste fiere erano dei momenti significativi per l'economia di Clugia (l'antico nome di Chioggia) ma anche per il divertimento: battelli di turisti affollavano le stradine, taverne sempre piene e il profumo del pane appena sfornato mescolato a quello del pesce fresco rendevano la brezza del mare estivo veramente piacevole... (così almeno, si racconta...).

La storia di Viale Ceccarini

Anticamente Riccione si chiamava Arcione. Alla fine del 1800, quando la tubercolosi era piuttosto diffusa, vennero costruite, in riva al mare e nei pressi dell'attuale viale Ceccarini, delle strutture volte ad ospitare i bambini malati. Successivamente, grazie ai contributi della famiglia Ceccarini, fu eretto anche un ospedale e la cittadina, ormai rinominata Riccione, prendendo vita anche per la costruzione del porto canale e di un parco per bambini. L'11 ottobre 1911, il viale Viola, che dall'ospedale portava al mare, fu rinominato Viale Maria Ceccarini, in onore della moglie del dottor Giovanni Ceccarini.

Scoprire Venezia in un weekend

Qualche settimana fa ho avuto l'occasione di visitare Venezia in modo speciale. Ho trascorso un piacevole weekend presso il Camping Village Jolly, situato in una posizione favorevole per me che mi spostavo da Milano in macchina (è appena fuori dall'uscita dell'autostrada) e che si è rivelato una scelta azzeccata sia a livello economico che di tranquillità, a pochi chilometri dalla laguna veneta e immerso nel verde della vicina provincia. 
Mi sono lasciata coinvolgere in un'organizzazione dell'ultimo minuto, grazie a uno staff sempre presente, che ci ha portato alla scoperta di Venezia come non l'avevo mai vista.

Consigli generici per visitare la Polonia





Prima di partire per il mio viaggio in Polonia mi sono comprata una guida turistica Mondadori e ho curiosato nel web per reperire più informazioni possibili. Avevo anche degli amici che erano stati in alcune città e a cui ho chiesto dei consigli. Molte delle informazioni che mi mettevano una certa ansia si sono rivelate distorte, sia quelle lette on line, che cartacee, che raccontate dai passaparola. Le città che ho visitato sono state: Cracovia, Varsavia, Lodz, Torun, Breslavia.

Pics



Ogni tanto arrivano dei momenti in cui ci si fissa con lo sguardo su un punto e lo si guarda senza sosta. Fisso. Quel punto diventa come immobile e lo puoi scrutare con più teatralità se riesci a svutare la mente dalla stanchezza, dal freddo e fumando anche una sigaretta. L'inverno non se ne voleva andare, la neve continuava a gelarmi i piedi, la primavera lasciava sbocciare i fiori, rosa, e il cuore era immobile come quel punto. Gelato. Insormontabile e doloroso.
Qui, a pochi chilometri da Milano. Qui il bello si mescola al brutto. Il cattivo al buono. L'amabile all'incomprensibile. L'amore alla sopportazione. Il sesso alla devastazione. Il paradiso all'inferno.
E' un punto, soltanto un punto. Un punto di ritorno e di fermo. Un punto di partenza o d'arrivo. Un punto diverso, in cui fermare gli occhi, lasciarli scorrere del loro humus, farli sentire speciali per poi chiuderli. E ricominciare. Magari, a sognare.

Nota