Il nuovo terremoto di ieri ha lasciato tutti scossi e senza parole. Una nuova faglia, una nuova tragedia. Ho vissuto e vivo da vicino il terremoto. Vivo in centro a Ferrara, non è stata colpita come i paesi della provincia ma ha subito gravi danni e anche noi abbiamo sfollati e feriti. Qui l'aria è ferma, Ferrara è a tratti vivace, a tratti silenziosa. La terra trema di continuo, qualunque rumore ti fa sobbalzare, la notte riuscire a dormire è difficile se non per puro sfinimento. Le notizie non sono confortanti, l'informazione non è precisa e a volte neanche obbiettiva. Posso solo dire che il terremoto è un qualcosa di davvero disarmante.
Sul web gli emiliani si sentono abbandonati. E' così anche dal vivo! Ci sentiamo soli. Siamo impotenti, è difficile spiegare, è difficile prevedere. Io so solo cosa c'è oggi e quando c'è il terremoto fai davvero fatica a pensare al giorno dopo.
Ieri alla protezione civile mi è stato detto che cibo e beni di prima necessità ce ne sono (qui a Ferrara). C'è stata una grande solidarietà da parte dei cittadini. Ma mi è stato ricordato di non dimenticare. Probabilmente, tra qualche mese, il cibo e i beni saranno finiti, ma gli sfollati saranno ancora là. E avranno ancora bisogno di noi.
Manda un SMS al 45500, 2 euro. Lo possiamo fare tutti, 2 euro li abbiamo tutti
Capisco che ci sia anche della gente che è dubbiosa su dove possano finire i soldi dei conti correnti, o il cibo spedito... ma bisogna anche avere fiducia, altrimenti nella vita non si riesce più ad aiutare nessuno.
Quando vai a fare la spesa, e vedi i bambini che sono sopravvissuti al terremoto e stanno nelle tendopoli, ballare allegri e darti in mano un foglio di beni di cui la gente ha bisogno... e poi tu esci con una spesa e guardi il volto della gente aprirsi con il sorriso, e pensi che eri andata a fare la spesa per te e invece l'hai fatta per loro... è come il terremoto. Ti travolge l'istinto, l'impulsività, l'angoscia e la gioia e non puoi fare altro.
Condividete il banner per gli aiuti all'Emilia, con link diretto verso il sito della protezione civile Emilia Romagna che è sempre aggiornato. E non fatelo perché un giorno i terremotati potreste essere voi. Fatelo perché la vita è la vita, e la vita di tutti va rispettata, qualunque essa sia.