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Kalambaka e le Meteore





Uno dei posti più affascinanti e sbalorditivi del cuore della Grecia si trova nei pressi di Kalambaka, un paesino sperduto, molto conosciuto per le sue Meteore.
Si tratta di grandi rocce scavate dal vento, che hanno preso una forma veramente particolare e spettacolare.
Difficile descriverle a parole, appaiono come delle torri naturali solitarie e all'apparenza inavvicinabili. Per arrivarci il percorso è impervio, sia per la strada (strettissima, che ti pare di cader giù, eppure è a doppio senso..) che sale su fino a delle montagne altissime (se trovate una giornata nebbiosa il paesaggio sarà spettacolare!) per poi ridiscendere, sia per le lunghe salite a gradini sconnessi che portano ai monasteri.
Ognuna di queste montagne infatti presenta un monastero nella sua cima, in tutto sono 24, ma soltanto 6 sono ancora abitati (gli altri sono andati parzialmente distrutti). Io sono salita fino in cima, e ne ho visitati soltanto due. La salita è veramente faticosa, ma il paesaggio e la visita sono una cosa veramente incredibile.
Uno dei monasteri l'abbiamo visto completamente, al suo ingresso ci hanno fatto indossare una lunga gonna colorata (sia alle donne che agli uomini), l'abbigliamento, nonostante fosse estate, deve essere decoroso. All'interno un vero e proprio nucleo abitativo di frati, con le loro zone di preghiera, i giardini adibiti ad orti botanici, una chiesa, una sala di lavorazione dell'olio (in cui se ne può comprare se volete), e ampie terrazze con vista sulle Meteore (dove tira un vento assurdo) con paesaggio incantevole.
L'altro monastero era femminile, ma le monache si nascondevano quasi.
Un posto fuori dal mondo, magico, dove potrete ancora vedere le reti con le quali i monaci potevano avere contatti con il mondo..che scivolano lungo le montagne.
Piazza Cavour Piazza delle Erbe, Piazza della Frutta, Piazza dei Signori - Padova
La zona pedonale di Padova più caratteristica della città è quella che comprende le quattro piazze più belle: Piazza Cavour, in cui si affaccia il Pedrocchi, Piazza delle Erbe e della Frutta, e la stupenda Piazza dei Signori. Queste quattro piazze sono una di fianco all'altra, tutte rigorosamente immerse in vie pedonali, ricche di negozi, bar, ristorantini e bancarelle nei giorni di mercato.
Una passeggiata è d'obbligo, sia perchè in Piazza Cavour è presente il noto Caffè Cavour (carissimo ma molto caratteristico), sia per la presenza del vicino Caffè Pedrocchi, sia perchè il cuore del centro storico di una città bella come Padova và percorso tutto e gustato.
Da Piazza Cavour, dove potrete trovare ottime gelaterie, vi potrete spostare sulla destra, verso Piazza delle Erbe, dove si affaccia il Palazzo della Ragione, una grande fontana e mille bancarelle nei giorni di mercato. La piazza è affascinante sia ricca di gente, sia completamente vuota, la sera, prima dell'ora dell'aperitivo, "lo spritz", in cui si popola. Moltissimi i negozi e anche molto belli, tra cui qualche bottega di cappelli che ormai esiste da non so quanto tempo!
Piazza della Frutta è molto bella, soprattutto il suo mercato, più piccolina ma ugualmente carina, con i suoi portici e i piccoli carretti trasportati ancora a mano dai bottegai. Piazza dei Signori, che poi continua in Piazza Duomo, ampia e più signorile, vi affascinerà per i suoi rinomati caffè.
La passeggiata per queste piazze pedonali è da fare. Per entrare nel cuore della città e della sua gente, per assaporarla, a qualunque ora, spritz compreso!
Parco Zoologico - Dobbiaco
Accanto alla Gustav Mahler Stube sorge questo parco immerso nel verde e nelle colline della zona vecchia di Dobbiaco (Carbonin Vecchia).
La visita al parco può essere effettuata in concomitanza alla Casa di Mahler, ma soltanto negli orari di apertura di essa (martedi e sabato dalle 11.00 alle 12.00). L'ingresso costa 4 euro, 5 euro per entrambi, 3 euro i bambini. Se avete dei bambini e siete a Dobbiaco, la visita può diventare piacevole, perchè molte sono le specie protette presenti in questo parco.
Subito dopo l'ingresso c'è un piccolo parco giochi per bimbi e si aprono sulla destra i recinti dei pony, e sulla sinistra un'ampio spazio verde recintato dove stanno gli asinelli. Molto tristi devo dire, direi tristissimi. I pony sono carini, si fanno accarezzare, ce n'era anche uno piccolissimo con la mamma!
Andando avanti troviamo i recinti dei maiali, dei rapaci, la zona delle galline (con un gallo baldanzoso ed eloquente! Impossibile non notarlo!) e quella delle capre, libere di passeggiare insieme a voi (occhio a non farle incazzare, hanno le corna!). Varie gabbie presentavano specie protette, tra cui la lince, l'orsetto lavatore (nel caldo estivo erano praticamente in catalessi), ma anche montoni di varie parti del mondo e la simpaticissima Pecora del Camerun. Impossibile non notarla, non sentirla! Il suo verso è pazzesco, molto comico, divertentissimo! Nel recinto ce n'erano 3 o 4, e una era piuttosto vivace e rispondeva alle provocazioni con versi e mugugni da spanciarsi!
Continuando verso la collina si apre un immenso spazio verde, e se non visitate il parco nelle ore più calde, potrete vedere i cervi e i daini molto vicini a voi, ma anche mucche e tori (c'era un toro nero immenso che mi incuteva particolarmente!). I cervi se ne stanno spesso sotto gli alberi, e il recinto di passaggio per i turisti è un pò distante, ma riuscirete a vederli anche da vicino, basta aspettare un pò. Diverso per i daini, visto che stanno praticamente in libertà in una collina immensa..c'è da camminare e da scrutare, si nascondono bene!
Vi sono diverse gabbie di rapaci ma anche roditori di varie parti del mondo, uccelli da cortile, e non manca un laghetto con le anatre, oche e simili.
Le gabbie sono tenute benissimo, la spiegazione è esauriente, e molti animali sono simpatici! Se avete dei bambini sicuramente si divertiranno! Se non li avete ma amate gli animali, sarà una piacevole passeggiata da respirare a pieni polmoni..per ricaricare le pile sommerse di smog cittadino.
All'interno del parco è presente una piccola casetta di legno, non tenuta particolarmente bene, ma nella quale Gustav Mahler ha composto, nei suoi numerosi soggiorni estivi a Dobbiaco, la Nona e parte della Decima Sinfonia, insieme al Canto della Terra. Vale la pena di soffermarsi ed entrarci, avendo cautela di non sbattere la fragile porta, anche solo per vedere qualche fotografia o documento presenti all'interno, e per rivivere l'atmosfera di un'epoca passata ma sempre presente nei cuori di chi ama la musica e la sua storia.
Museo La Specola - Padova
Il Museo della Specola è l'Osservatorio Astronomico della città di Padova.
Istituito nel 1761 all'Università degli Studi, si trova presso la Torre di Castelvecchio, scelta per la posizione, per l'altezza e per l'ambiente ideale per le osservazioni astronomiche.
Una visita è sicuramente d'obbligo. Entrerete in un luogo antichissimo e che vi sorprenderà.
Per arrivare alla torre dovrete percorrere un alto salone, risalente al 1300.
Una volta arrivati all'ingresso vero e proprio, vi troverete la prima sala: laSala dell'Iscrizione, un'antica prigione. Qui si trovano oggetti adibiti alla misurazione del tempo: cronometri, pendoli, cronografi, orologi del 1700.
La Sala Colonna ospita qualche quadro e molti piccoli strumenti di osservazione, quali cannocchiali, misuratori di angoli, quadranti, telescopi e il più antico quadrante mobile della Specola.
Nella Sala Meridiana anticamente venivano osservati i passaggi degli Astri. Si può notare infatti nel pavimento la Linea Meridiana. Questa sala è multimediale, vi vengono proiettati filmati informativi.
La Sala delle Figure è veramente stupenda! Una serie di affreschi di noti astronomi mondiali circondano la volta celeste.
Naturalmente la vista è fantastica. E non potrete non passare anche solo a sbirciare da vicino il Cannocchiale di Galileo Galilei.
Il biglietto costa 7 euro adulti. Consiglio sicuramente la visita guidata, da prenotare in anticipo.
Cimitero di Sant'Abbondio - Collina d'Oro - Montagnola

Se passate per Montagnola, nei pressi di Lugano, noterete la fantastica Collina d'Oro.
Si tratta di una splendida zona che in primavera poi risplende, e sembra proprio dorata.
Ci sono stata a maggio, forse il periodo ideale per esplorare quelle zone ancora silenziose e che però tanto comunicano.
Nel mezzo della Collina spicca il piccolo Cimitero di Sant'Abbondio. Piccolo si, quasi insignificante. Nei pressi dell'omonima chiesa, raggiungibile dopo un lungo viale alberato, si aprono le porte di quella che per me ha rappresentato una meraviglia unica.
In questo piccolo cimitero è sepolto Hermann Hesse. Chi ama questo scrittore, chi ce l'ha dentro, ha già capito cosa voglio dire. E' stato per me difficile trovare la tomba, piuttosto anonima.
Le tombe sono segnalate ma ce ne sono tante..e il cognome Hesse in quella zona è diffusissimo.
Dopo molta fatica l'ho trovata, non potevo andare via senza averla vista.
Una piccola tomba anonima, all'ombra, ricolma di fiori e vasi profumati. Proprio quello che desiderava. Stare nell'ombra. Una lapide di pietra con inciso il suo nome, nulla più. Niente sfarzi, niente eccessi. Solo semplicità, quella che ha reso un uomo modesto come lui, un grande uomo.
Sono rimasta seduta diverso tempo in contemplazione. Sembrerà forse sciocco ma l'amore per certi scrittori ti entra talmente tanto dentro che quasi quasi riesci a sentirli.
Gli altri personaggi noti sepolti sono:
Domenico Gilardi architetto 1785-1845
Pasquale Lucchini ingegnere 1798-1892
Ferdinando Fontana poeta 1850-1919
Demetrio Camuzzi architetto 1858-1899
Bruno Walter direttore dorchestra 1876-1962
Hermann Hesse scrittore, Nobel 1946 1877-1962
Hugo Ball scrittore 1886-1927
Fritz Huf pittore 1888-1970
A.M. Ostrowski matematico 1893-1986
Gunther Böhmer pittore 1911-1986
Fernando Lardelli pittore-musicista 1911-1986
Edmondo Dobrzanzi pittore 1914-1997
Sergio Emery pittore 1928-2003
Naturalmente se amate Hermann..andateci! Passeggerete in mezzo al verde, un verde dorato di fiori e profumi, e volerete come mai!
Orto Botanico di Padova
L'Orto Botanico di Padova rappresenta una piccola perla della città. Si trova nei pressi del Santo, vicinissimo alla Chiesa di Santa Giustina e a Prato della Valle.
Si tratta del Parco Botanico Universitario più antico del Mondo.
Fu fondato nel 1545 dai Monaci Benedettini della Basilica di Santa Giustina, come orto dei semplici, cioè dedicato alla coltivazione delle piante medicinali.
Con il passare del tempo però, l'orto fu arricchito da altre piante e specie provenienti da tutto il Mondo.
Il Parco è veramente grande e suggestivo. Se amate le piante e siete appassionati di botanica sarà una bellissima visita. L'ingresso costa appena 1 euro, ed è gratuito per gli studenti di tutta Italia. Se pensate di fare una visita accurata..ci vorranno delle ore.
Le zone sono ben divise, tutte le piante sono etichettate sia con nome scientifico che in italiano (cosa non diffusa in tutti i parchi botanici!), e le sezioni sono identificabili anche senza leggere troppo i vari cartelli presenti.
Molti sono gli alberi di origine antichissima, tra questi naturalmente il Gingko Biloba, la Palma di San Pietro, una Magnolia piantata nel 1786, un Platano Orientale del 1680 e un Cedro dell'Himalaya.
Tra tutte le varie sezioni sono presenti specie della Macchia Mediterranea, dell'ambiente alpino, piante d'acqua dolce, serre dedicate alle succulente e la serra delle piante tropicali (con la stupenda Orchidea Vaniglia!).
Una visita piacevole, piacevolissima. Immersa negli insetti, mi destreggiavo tra mille profumi e fotografie! E' stata una giornata veramente interessante. Certo di cose da vedere e da leggere ce ne sono. Vi consiglio un compagno appassionato, altrimenti potrebbe essere una lunga giornata! Molte sono le zone con fontane e panchine, quindi potrete riposarvi durante la camminata. Ampio il parco, con splendida veduta delle cupole della Basilica di Sant'Antonio.
Bellissimo, veramente da visitare. Se passate per Padova non potrete non andarci!!
Lago di Misurina e Lago d'Antorno
Da zona Carbonin, nei pressi di Dobbiaco, si raggiunge il Lago di Misurina, che è però in Veneto, nel comune di Auronzo di Cadore. Dopo qualche tornante (non eccessivo), arriverete a un grande spiazzo, dove è presente il lago, una piazzetta per parcheggiare e diversi ristorantini e negozi di souvenir. Il lago è bellissimo sia ghiacciato che naturale, in estate. Se poi la giornata è bella si possono ammirare le Tre Cime di Lavaredo, che quasi si specchiano.
Una passeggiatina vale la pena di farla, perchè il contatto con la natura è ampio. Se poi volete avvicinarvi alle Cime, prendendo ancora la strada che sale in alto, troverete un piccolo lago, nelle quali si specchiano ancora, ma molto più vicine: il lago d'Antorno. Molto rigoglioso e un pò lasciato a sè, risplende nel periodo estivo. Le Tre Cime poi, viste da qui, sono meravigliose.
Lago di Dobbiaco
Splendida cittadina al confine tra il Trentino, il Veneto e l'Austria, Dobbiaco possiede un piccolo ma bellissimo lago. Si trova un pò fuori il centro e per arrivarci è necessario un mezzo. Potrete decidere se parcheggiare all'esterno, prima della stradina di ghiaia, e poi fare il percorso a piedi, oppure scendere con la macchina e costeggiare tutto il lago, a pochi centrimetri da voi!!
Ho fatto entrambe le cose, ma meglio andare a piedi, non c'è molto parcheggio a disposizione, a meno che non siate clienti del campeggio che vi sorge proprio davanti.
Al lago si arriva tramite un ponte di legno che scricchiola (ma ci passano sopra anche le macchine, quindi non abbiate timore!), il paesaggio è davvero suggestivo. Nonostante non sia grandissimo, è veramente carino, si può percorrerlo a piedi, e vi si affacciano un ristorante con tavolini all'aperto, un parcogiochi per bambini e una casettina di legno che noleggia pedalò e piccole barche. I colori cambiano sempre, a seconda dei mesi in cui lo visitate, ma anche dell'ora. Sempre presenti due cigni, non si separano mai e vi faranno sicuramente tenerezza.








