L'oro e l'argento

Se guardi il cielo e lo vedi un po' diverso da come lo ricordavi... 




attraversando le langhe lacrimevoli, forse si possono scorgere solchi ancora inesplorati di beltà, quella che nel cuore non riesce più a trovare una via. E le stradine di una città temperante diventano d'oro e d'argento, come una provetta di laboratorio, un brillio che non può risanarsi.
Eppure la dolce euchessina del blando abbandono risuona nei ricordi spenti di voci vivide e in mezza bottiglia di bianco che mi fa sorridere. Finalmente.
Caspita! dice lui, sempre propositivo e lontano da sguardi indiscreti, con gli occhi piccoli di chi invecchia. E la voce da lontano risuona, sussurrandomi le parole che speravo di sentirmi dire da tanto: sei emozionata?
La vita è un passaggio, le famiglie debolezze, le abitudini asservimenti, il cibo un dono prezioso. E l'amore una copiosa meritocrazia.







1 commenti:

dm ha detto...

Il cielo è sempre diverso, ed ogni suo scenario diventa un modo differente per guardare il mondo in cui viviamo.
A presto !

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