Il Nettuno di Bologna



Quando si pensa a Bologna si pensano sempre tante cose: i tortelli, la mortadella, le torri, le belle donne, la madonnina di San Luca, i portici...ecc. 
Ma uno dei simboli più classici della città è la Fontana del Nettuno, al cui centro spicca una statua in bronzo del Dio Nettuno del Giambologna. Una fontana dalle forme sinuose, che si possono intravedere anche dalle statue di donne che si reggono virtuosamente i seni tra le mani, da cui zampillano getti d'acqua sempre fresca. Ma il Nettuno è da sempre affascinante. La sua posizione elegante, lo sguardo come a proteggere e sorvegliare i dintorni di San Petronio e della sua nota piazza Maggiore. Come se fosse un suo figlio. Il Nettuno, chiamato così in gergo dai bolognesi, è un riferimento di incontri. Ci si dice allegramente: troviamoci sotto il Nettuno. Facciamo un giro al Nettuno. Soccia il Nettuno ci aspetta, è sempre lì!
Ed è vero, lui è lì, è sempre lì, non si muove.

Una delle cose che sicuramente vi avranno fatto vedere se non siete di Bologna o non ci siete mai stati è l'ombra della statua. Dovrete fare un giro attorno fino ad arrivare al punto giusto, quando il pollice della mano sinistra si comincia ad intravedere dal bacino del Nettuno. La leggenda dice che il Giambologna volesse fare il Dio con i genitali più grandi di quelli che ha effettivamente. Ma la Chiesa non glielo permise.  Egli escogitò quindi questo "sistema" per poter fornire il Dio dei suoi imponenti attributi. Effettivamente se lo si guarda un po', quel dito sembra un pene eretto. Ma tutta la fontana ha un che di erotico e tremendamente sensuale, l'ho già detto. 

Girare attorno alla fontana per due volte in senso antiorario porta bene! Fatelo! Di solito lo fanno gli studenti prima degli esami, ma anche qui c'è una leggenda interessante. Si dice che il Giambologna lo facesse spesso pensando alle coordinate del suo progetto, che naturalmente gli portò molta fortuna!

Se siete studenti (ma anche se non lo siete!), da non perdere è la famosa manifestazione dell'Infelucamento del Nettuno, ideata dai Goliardi bolognesi che omaggiano il loro Dio in questo modo! Durante la Festa delle Matricole di Bologna, che in genere si svolge il weekend di metà maggio di ogni anno, il venerdì a mezzanotte, viene messa sopra la testa del Nettuno una grande feluca, simbolo inequivocabile di appartenenza alla Goliardia Italiana.


In foto: il Nettuno spicca sullo sfondo del Palazzo di re Enzo, l'ombra del Nettuno durante un'allegra serata goliardica.

6 commenti:

❀~ Simo ♥~ ha detto...

interessante post, grazie e complimenti!ciao

ila ha detto...

Ciao Vale....molto interessanti tutte queste cose che hai raccontato...sai anche il mio ragazzo ha studiato per ben 5 anni a Bologna, ma tutti questi aneddoti non me li ha mai raccontati!...Comunque si è laureato a pieni voti, quindi secondo me qualche giro intorno al Nettuno se l'è fatto!!! :)
Ciao a presto....

AmosGitai ha detto...

Ciao e grazie per aver corretto le informazioni sulla mostra Gli anni folli. La Parigi di Modigliani, Picasso e Dalí. 1918-1933. Non ho pubblicato il tuo commento perché riportando le tue informazioni avevo il timore che Google vedesse qualche contenuto duplicato. In ogni caso ti ho ringraziata pubblicamente!

:)

A presto!

speedy70 ha detto...

Devo ancora andarci a Bologna, sarà una delle prossime mete, grazie Vale del post!!!!!

Valentina ha detto...

@Simo: grazie a te!

@Ila: se il tuo ragazzo si è laureato a pieni voti e ha studiato per SOLI 5 anni a Bologna (ma come ha fatto?????? Gli studenti bolognesi sono tra i più lunghi d'Italia!!!!) aveva sicuramente la testa impegnata sui libri!! Ma cmq a Bologna ci sono tante di quelle cose a cui pensare, è giustificatissimo!

@AmosGitai: grazie a te! L'importante è poter aiutare con informazioni corrette!

@speedy70: devi assolutamente andare a Bologna! E se ci vieni fammelo sapere!

TheGirlwiththeSuitcase ha detto...

Io ci ho studiato per soli 3 anni (era una triennale...) e mi manca un sacco!

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