Parco Zoologico - Dobbiaco
















Accanto alla Gustav Mahler Stube sorge questo parco immerso nel verde e nelle colline della zona vecchia di Dobbiaco (Carbonin Vecchia). 
La visita al parco può essere effettuata in concomitanza alla Casa di Mahler, ma soltanto negli orari di apertura di essa (martedi e sabato dalle 11.00 alle 12.00). L'ingresso costa 4 euro, 5 euro per entrambi, 3 euro i bambini. Se avete dei bambini e siete a Dobbiaco, la visita può diventare piacevole, perchè molte sono le specie protette presenti in questo parco.

Subito dopo l'ingresso c'è un piccolo parco giochi per bimbi e si aprono sulla destra i recinti dei pony, e sulla sinistra un'ampio spazio verde recintato dove stanno gli asinelli. Molto tristi devo dire, direi tristissimi. I pony sono carini, si fanno accarezzare, ce n'era anche uno piccolissimo con la mamma!

Andando avanti troviamo i recinti dei maiali, dei rapaci, la zona delle galline (con un gallo baldanzoso ed eloquente! Impossibile non notarlo!) e quella delle capre, libere di passeggiare insieme a voi (occhio a non farle incazzare, hanno le corna!). Varie gabbie presentavano specie protette, tra cui la lince, l'orsetto lavatore (nel caldo estivo erano praticamente in catalessi), ma anche montoni di varie parti del mondo e la simpaticissima Pecora del Camerun. Impossibile non notarla, non sentirla! Il suo verso è pazzesco, molto comico, divertentissimo! Nel recinto ce n'erano 3 o 4, e una era piuttosto vivace e rispondeva alle provocazioni con versi e mugugni da spanciarsi! 

Continuando verso la collina si apre un immenso spazio verde, e se non visitate il parco nelle ore più calde, potrete vedere i cervi e i daini molto vicini a voi, ma anche mucche e tori (c'era un toro nero immenso che mi incuteva particolarmente!). I cervi se ne stanno spesso sotto gli alberi, e il recinto di passaggio per i turisti è un pò distante, ma riuscirete a vederli anche da vicino, basta aspettare un pò. Diverso per i daini, visto che stanno praticamente in libertà in una collina immensa..c'è da camminare e da scrutare, si nascondono bene! 

Vi sono diverse gabbie di rapaci ma anche roditori di varie parti del mondo, uccelli da cortile, e non manca un laghetto con le anatre, oche e simili.

Le gabbie sono tenute benissimo, la spiegazione è esauriente, e molti animali sono simpatici! Se avete dei bambini sicuramente si divertiranno! Se non li avete ma amate gli animali, sarà una piacevole passeggiata da respirare a pieni polmoni..per ricaricare le pile sommerse di smog cittadino.

All'interno del parco è presente una piccola casetta di legno, non tenuta particolarmente bene, ma nella quale Gustav Mahler ha composto, nei suoi numerosi soggiorni estivi a Dobbiaco, la Nona e parte della Decima Sinfonia, insieme al Canto della Terra. Vale la pena di soffermarsi ed entrarci, avendo cautela di non sbattere la fragile porta, anche solo per vedere qualche fotografia o documento presenti all'interno, e per rivivere l'atmosfera di un'epoca passata ma sempre presente nei cuori di chi ama la musica e la sua storia. 

2 commenti:

farfaclau ha detto...

la marmotta!!! bella! :-)

macchietta ha detto...

Non è una marmotta!!! E' il cane della prateria!!!!

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